
IL
CINEMA IN LIGURIA e non solo: LE NEWS
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GIORGIO CAPRONI, LA POESIA SUL GRANDE SCHERMO STATALE 45. io, Giorgio Caproni. Si intitola così il film sulla vita del grande poeta Giorgio Caproni, presentato in anteprima il 19 dicembre alla Sala Sivori di Genova (Salita Santa Caterina 12) che nel 2007 uscirà nelle sale italiane. Il film scritto, diretto e interpretato da Fabrizio Lo Presti è una docufiction prodotta da Les Films Du Caniveau con la collaborazione della comunità montana della Val Trebbia. STATALE 45. io Giorgio Caproni è l’opera prima di Fabrizio Lo Presti attore genovese noto al grande pubblico per il ruolo di Batman nella fiction comica Sensualità a corte trasmessa con grande successo all’interno del programma di Italia uno Mai dire Lunedì, e attualmente protagonista de Il Pianeta dei Famosi la nuova fiction dello show Mai dire reality il nuovo programma comico della Giallappa’s Band. Lo Presti ha lavorato con alcuni dei più grandi registi italiani tra i quali Paolo Virzì (Vranec), Francesco Nuti (Il signor Quindicipalle), Marcello Cesena (Don Babbeo, Sensualità a Corte, Il pianeta dei famosi), Eros Puglielli (48 ore), Maurizio Gregorini (Finzione) e Giovanni Robbiano (Figurine). Da dieci anni l’artista genovese calca con successo le scene dei teatri italiani ed è stato diretto tra gli altri da Tonino Conte, Marco Sciaccaluga, Laura Sicignano, Daniele Abbado, Benno Besson e Tom Cooper. Nel 2005 ha debuttato alla regia teatrale con Via della Repubblica 48 e con STATALE 45 per la prima volta passa dietro la macchina da presa per dirigere un progetto ambizioso e affascinante. Il film alterna il documentario alla fiction e si arricchisce di interviste inedite ad amici, parenti, partigiani e conoscenti del grande autore. Al film partecipano anche Silvana Caproni e Attilio Mauro Caproni i due figli del poeta. Nel lavoro del regista si ritrovano tutti i temi delle poesie del Caproni. I contenuti autobiografici, messi in evidenza dalla fiction interpretata dallo stesso Lo presti nel ruolo del poeta da giovane, congiunti ai miti del mondo moderno. Come nelle sue opere Cronistoria, Il seme del piangere, Il muro della terra e Come un’allegoria anche il film rivela un rigore tecnico nella tensione del linguaggio che alterna ai modi aspri e convulsi la misura più lieve della canzonetta. La macchina da presa ricalca la penna di Caproni in un richiamo stilistico in immagini della sua poetica. La fiction, infatti racconta la vita di Giorgio Caproni dal 1935 anno di arrivo in Val trebbia come maestro elementare, fino alla fine della seconda guerra mondiale dopo la liberazione. E mette in evidenza i rapporti con le donne e la sua importante e indelebile esperienza come partigiano durante gli anni della guerra. Solo nel finale la scena si sposta a Genova sua città adottiva per raccontare gli ultimi anni di lavoro del maestro. Il lavoro di documentazione storica per la realizzazione del documentario è stato puntiglioso e difficile e ha impegnato Fabrizio Lo Presti per più di un anno, attraverso il quale è riuscito a raccogliere il materiale necessario per realizzare un quadro completo e affidabile della vita di Caproni. Non meno laboriosa è stata la parte riguardante la fiction sugli anni di gioventù dell’autore di Cronistoria. La ricostruzione della vita sui monti durante gli anni della Guerra hanno impegnato la troupe per diverse settimane. Il regista ha allestito una fedele e meticolosa riproduzione di quel periodo storico attraverso il recupero di materiale originale dell’epoca ed è stato necessario che un’intera valle si mettesse a disposizione delle esigenze del copione. Fanno da sfondo alle avventure del protagonista i luoghi reali dove il poeta ha vissuto e tutto rispecchia la realtà provata dai protagonisti. Giorgio Caproni è una delle figure più importanti della cultura italiana del secondo dopo guerra, ma il cinema non aveva ancora tributato il giusto omaggio alla sua opera e vita. Con questo film si colma una lacuna importante e si fa attraverso una scelta artistica coraggiosa che viene proposta per la prima volta nel nostro paese: la docufiction. Il film rappresenta anche una sfida per la neonata Les Films Du Caniveau che produce il film con l’aiuto della comunità montana della Val Trebbia, e vuole continuare su questa strada. Il film su Caproni, infatti dovrebbe essere il primo di una serie di pellicole incentrate sui grandi uomini di cultura che hanno rappresentato la nostra regione. Il Cast del Film comprende oltre a Fabrizio Lo presti (Giorgio Caproni giovane); Silvana Caproni e Attilio Mauro Caproni (in se stessi); Manuela Castagnola Rina Rettagliata (moglie di Caproni); Sonia Tripi Olga Franzoni (prima fidanzata) e la partecipazione straordinaria di Myria Selva (mamma Caproni) oltre a Michela Zocco, Anna Silvestrini, Dario Apicella, Daniele Lombino. STATALE 45. io, Giorgio Caproni (ITA, 2006, 50”) un film di Fabrizio Lo Presti. Con Fabrizio Lo Presti, Silvana Caproni e Attilio Mauro Caproni; Manuela Castagnola Rina Rettagliata; Sonia Tripi Olga Franzoni e la partecipazione straordinaria di Myria Selva, Michela Zocco, Anna Silvestrini, Dario Apicella, Daniele Lombino. Montaggio: Raffaello Cantatore. Direttrice di produzione Marzia Terrile Assistente Produzione e aiuto regista: Marta Bacigalupo. Ufficio Stampa: Davide Bressanin. Una Produzione Les Films Du Caniveau. LA STORIA DI STATALE 45 Raccontata dal regista STATALE 45. Io, Giorgio Caproni è l’opera prima di Fabrizio Lo Presti che realizza con questo film un progetto nato alcuni anni fa: “Erano diversi anni che il pensiero di dare “vita filmata” ad una figura importante come quella del Poeta Giorgio Caproni era diventato un urgenza, una necessità. Ci pensavo già quando, ragazzino e intriso di voglia di fare cinema, ritornavo dalle vacanze estive passate in Val Trebbia. Una fermata a Loco di Rovegno per visitarne la tomba era d’obbligo. Nel corso degli anni e di studi passati all’ Accademia Teatrale e ai corsi di cinema di Paolo Virzì, questo progetto mi ha “rubato” sempre più spazio, corpo, tempo. Iniziai a scoprire più a fondo quest’uomo geniale, a rintracciare ed intervistare contadini e paesani che lo avevano conosciuto, scolari a cui aveva fatto da maestro, a conoscerne la famiglia, a respirare quell’aria calma di erba bagnata che si diffonde nella Valle intera e che io già conoscevo bene e che soprattutto Lui respirò con la mia stessa passione”. Durante la lavorazione del film sono venute fuori diverse interessanti testimonianze: “dolori, gioie, di un uomo amante, seppur schivo, della vita, di sua moglie“SENZA DI TE UN ALBERO NON SAREBBE PIU’ UN ALBERO”, dei figli, di quella Genova “IO SONO FATTO DI GENOVA…”, come amava ricordare, fatta di ardesia, sasso, iride, aria, vento.. “I MIEI VERSI SONO NATI IN SIMBIOSI CON IL VENTO DI GENOVA”. Ho camminato, vissuto, amato( continuo a farlo ), ogni sentiero, strada, foglia, rupe, prato che Giorgio Caproni stesso ha percorso partendo da quei vicoli “intestini” del centro storico della sua Genova, (famosa è una sua affermazione: “Abito a Roma. Vivo a Genova”), dalla sua “verticalità”, dagli “amori in salita”,dall’ascensore di Castelletto, fino ad arrivare alla Valle. Ogni location del film è la stessa in cui REALMENTE il Poeta passeggiava, perdeva la sua prima fidanzata( la sarta di Genova Oregina, Olga Franzoni, morta di setticemia), si innamorava di nuovo e dava il primo bacio alla futura moglie Rina, ballava, componeva liriche, marciava con i partigiani. Ho portato avanti il progetto mettendo in immagine le emozioni, gli sguardi, le perplessità che Giorgio Caproni poteva trasmettere nei momenti più significativi della sua vita”. L’occasione per Lo Presti è arrivata con un concorso indetto dalla Provincia di Genova. Raccontare attraverso un video di massimo 6 minuti diversi temi inerenti al suo territorio. Presentati un cortometraggio sul Poeta dal titolo “GIORGIO CAPRONI. frammenti di vita in Val Trebbia”. L’opera vinse la MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA consegnata dal Presidente della Provincia Dott.re Alessandro Repetto e dall’Assessore alla Cultura Dott.sa Maria Cristina Castellani nel maggio 2006 ed il corto è esposto come opera permanente di interesse culturale nel Museo Multimediale della Lanterna di Genova. E a Questo punto che prende corpo l’idea di realizzare un lungometraggio: “Per questo ho costituito un gruppo di lavoro “LES FILMS DU CANIVEAU” fatto di persone piene di entusiasmo e professionalità e con loro ho realizzato le fasi finali del film. Il pensiero di “espanderlo”, di rendere il progetto più completo era un mio chiodo fisso. Vi presento “STATALE 45. Io, Giorgio Caproni” un docu-fiction di 50 minuti” LES FILMS DU CANIVEAU LES FILMS DU CANIVEAU è un gruppo di lavoro, presto si costituirà in associazione, che intende allestire e produrre propri progetti teatrali, cinematografici e collaborare con le varie realtà cittadine e non solo per una intensa attività culturale sul territorio. LES FILMS DU CANIVEAU è: FABRIZIO LO PRESTI, MARZIA TERRILE, MARTA BACIGALUPO, DAVIDE BRESSANIN, RAFFAELLO CANTATORE e altri collaboratori che operano nel settore audiovisivo e teatrale NOTE DI REGIA CAST ARTISTICO (in ordine di apparizione) GIORGIO CAPRONI = FABRIZIO LO PRESTI, OLGA FRANZONI = SONIA TRIPI, RINA RETTAGLIATA = MANUELA CASTAGNOLA, GIULIETTA BARBIERI = CAMILLA VALENTINO, ALBINO BARBIERI = LUCA LO PRESTI, LA CANTANTE = MADDALENA SCAGNELLI, MICHI = MICHELA ZOCCO, ANGELA = ANNA SILVESTRINI, ESTHER = FIONA DOVO, FRECCIA = DARIO APICELLA, ALLEGRO = DANIELE LOMBINO, PEDRIN = CLEARCO GIURIA, CAPRONI ANZIANO = ARMANDO LO PRESTI, MAMMA CAPRONI = MYRIA SELVA, e inoltre: ATTILIO MAURO CAPRONI, SILVANA CAPRONI, FEDERICO BALBONI, GIOVANNA BARBIERI, ALBINO E GIULIETTA BARBIERI, ISOLA PIETRO “PEDRIN”, REDENTO MARCONI “ALLEGRO”, CLAUDIO SAREDI “FRECCIA”, UMBERTO GARDELLA, PAOLO GARDELLA, CLAUDIO TRIDENTE, MANUELA BIGNAMI, LA POPOLAZIONE DI MONTEBRUNO E DELLA VALLE, CAST TECNICO SOGGETTO E REGIA: FABRIZIO LO PRESTI, AIUTO REGIA: MARTA BACIGALUPO, ASSISTENTE ALLA REGIA: SONIA TRIPI, OPERATORE ALLA CAMERA: RAFFAELLO CANTATORE, LUCA MASSA, MATTEO ZINGIRIAN, FOTOGRAFIA: LUCA MASSA, MUSICA: OTTO OHM, COSTUMI: “GRUPPO SARTORIA CANIVEAU” (LINA, MARILISA, CARLA), DIRETTRICE DI PRODUZIONE: MARZIA TERRILE, MACCHINISTA: GIACOMO BERCHILLI, AUTOMEZZI D’EPOCA: UMBERTO GARDELLA, TRUCCO: ALICE MEDINELLI, UFFICIO STAMPA: DAVIDE BRESSANIN, MONTAGGIO: RAFFAELLO CANTATORE PRESSO ” DIRECTOR STUDIO” DI GENOVA. SI RINGRAZIA L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “FUORISCENA” Les Films Du Caniveau, Via Napoli 78, 16134 Genova fabri.lopresti@libero.it - lesfilmsducaniveau@gmail.it. Ufficio Stampa: Davide Bressanin 3470146791 davidebressanin@gmail.com [Dicembre 2006] |
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Vicolo Corto. Per la prima volta nel cuore del Centro Storico genovese, tra Via di Canneto il Curto e Via dei Giustiniani, il Cinema è di scena all’aperto nei vicoli. Il Genova Film Festival e Il Sorpasso presentano Vicolo Corto, rassegna di cortometraggi tratti dall’Archivio del Genova Film Festival (oltre 4.000 opere in visione a Palazzo Ducale). Vicolo corto è un modo nuovo e diverso per vivere il Centro Storico genovese: short movies & long drinks.In attesa della nona edizione del Genova Film Festival (26 Giugno/2 Luglio prossimi) l’Associazione Culturale Daunbailò, organizzatrice del più importante evento culturale cinematografico ligure, ha incontrato un nuovo partner, Il Sorpasso, che ritroveremo anche in occasione del prossimo Festival. Le tre rassegne di corti nel Centro Storico si svolgeranno all’aperto in Piazza Stella Sabato 13, 20 e 27 Maggio alle ore 21 ad ingresso libero.Verranno proiettate opere di registi italiani tra i quali molti liguri, ai quali è dedicata la prima rassegna del 13 Maggio. Al termine delle proiezioni il pubblico potrà incontrare gli autori presenti. Tra i cortometraggi, molti dei quali hanno partecipato e vinto premi in numerosi festival, anche volti di attori noti al grande pubblico tra i quali Luana Colussi, il cantante Mao, Angelo Orlando, i Quellilì (“…grazie Signore, grazie…”), Rolando Ravello, Mattia Sbragia, Tiberio Timperi. [Maggio 2005] |
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Si è concluso il Video Festival di Canzo, la rassegna di corti ormai giunta alla quattordicesima edizione. Vincono i genovesi Antonella Sica e Cristiano Palozzi con il documentario "Sospesa nel tempo". La giuria, composta da Massimo Lastrucci (Presidente della Giuria - Giornalista, caposervizio e critico di Ciak), Mario Bianchi (direttore artistico del Teatro Città Murata), Filippo Mazzarella (critico di “Vivimilano - Corriere della Sera”, collabora al “Dizionario dei film” di Paolo Mereghetti), Chiara Valenti Omero (direttore artistico del festival di Trieste, Maremetraggio), Gianni Patricola (Vicepresidente della F.N.C. - Federazione Nazionale Cinevideoautori), Egle Santolini (Vicedirettore del settimanale "Vanity Fair"), Amedeo Vergani (Giornalista - fotoreporter), ha così motivato il premio: "per l'intensità di un ritratto di anziano, di apparente semplicità, ma che rivela in realtà un grande lavoro di costruzione e regia". Cristiano Palozzi ed Antonella Sica, filmaker, lavorano dal 1992 in particolare nell‘ambito dello spettacolo e del documentario. Collaborano a produzioni locali e nazionali (RAITRE, Canale 5, TMC). Nel 1997 fondano l'Associazione Culturale Cinematografica Daunbailò. Direttori artistici ed organizzatori del Genova Film Festival. Nella sezione fiction ha vinto, invece, "Buongiorno" di Melo Prino, "per l'abilità con cui costruisce una storia semplice ma ben congegnata di incubo quotidiano, con sense of humour e attenzione al rapporto tra musica e azione, senza sottovalutare la simpatia dell'interprete". [Dicembre 2005] |
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il film genovese di fantascienza |
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