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IL CINEMA IN LIGURIA e non solo: ARCHIVIO

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Sabato 21 Agosto a IMPERIA, alla Scala Azzurra, ore 21.00: MADASKI from Africa Unite presenta “Mada & Rudy”. spettacolo multimediale -durante il quale musicherà dal vivo il noto film con Rodolfo Valentino Per l'occasione, è stata scelta una delle pellicole più famose e importanti degli anni '20, una delle ultime opere con Rodolfo Valentino: Eagle (Aquila Nera), kolossal epico-sentimentale ambientato nella Russia zarista, per la regia di Clarence Brown (1925, 73 min), tratto da "Dubrowsky" del romanziere russo Alexander Puskin. La sonorizzazione, eseguita dal vivo, è ad opera di uno dei nomi più prestigiosi della scena pop ed elettronica italiana: Madaski, compositore e produttore musicale conosciuto ed apprezzato a livello internazionale. Leader e front man del gruppo reggae Africa Unite, Madaski ha sviluppato un'attività solista parallela che lo ha portato a quattro cd di elettronica-dance. La sua versatilità e genialità musicale è confermata da artisti come Battiato e Jovanotti, che lo hanno chiamato ad eseguire remix dei loro lavori più famosi. La pellicola è stata fornita dal Wexner Center di Columbus (Ohio, USA), uno dei maggiori centri mondiali specializzati nel restauro e nella conservazione di pellicole del periodo muto. Il Film: Eagle (L'aquila Nera) Anno:1925 Interpreti: Rodolfo Valentino (Vladimir Dubrowsky), Vilma Banky (Mascia Troekouroff), Luoise Dresser (zarina), Albert Conti (Kuschka)Tratto dal romanzo "Dubrowsky" di A. Puskin (1894) 2.060 metri di pellicola. Produzione: United Artists; regia: Clarence Brown; sceneggiatura: Hans Kraly; fotografia: Gorge Barnes, Dev Jennings; didascalie: Gorge Marion jr; montaggio: Hal C. Kern; scenografia: William Cameron Menzies; costumi: Gilbert Adrian; La Musica Madaski: pianoforte, pianoforte elettrico, electronic devices; Mauro Tavella: mixer

Il Clorofilla Film Festival dal 6 al 15 Agosto 2004 ospita uno spazio per i festival e le scuole di cinema, presenti sul territorio nazionale “Vacanze” in Maremma per i festival e le scuole di cinema della Liguria. Tutte le manifestazioni dedicate alla “settima arte” potranno infatti usufruire di uno spazio gratuito all’interno del Clorofilla Film Festival che si svolgerà nel Parco della Maremma dal 6 al 15 agosto. Oltre a proiezioni, incontri, mostre, l’originale kermesse di Legambiente che si colloca all’interno di Festambiente, la manifestazione nazionale dell’associazione ambientalista, offrirà ai suoi visitatori anche la possibilità di essere informati sulle iniziative cinematografiche presenti sul territorio nazionale attraverso bandi di concorso, newsletters, programmi, cataloghi dei festival e delle scuole che aderiranno. La Liguria ha già partecipato nel 2003 con alcuni dei festival più rappresentativi come il Genova Film Festival ed il Missing Film Festival. Già arrivano le prime adesioni, ma c’è ancora la possibilità per i festival e le scuole di cinema presenti in Liguria di partecipare allo spazio a loro riservato che si trova all’interno dell’unico cinema immerso nella natura di uno dei Parchi più suggestivi d’Italia. Un settore eterogeneo, una mappatura delle iniziative ed una vetrina per farsi conoscere dal pubblico attento e numeroso dell’iniziativa (nell’ultima edizione sono state 70.000 le presenze). Nel 2003 hanno inviato i loro materiali 70 festival e 10 scuole di cinema che hanno riconosciuto nel Clorofilla Film Festival un appuntamento da non perdere ed una occasione per la loro visibilità e promozione. La partecipazione è gratuita ed è sufficiente inviare i materiali (cataloghi, bandi di concorso, schede informative, newsletter, programmi) prendendo contatti con la segreteria del festival e farsi inviare la scheda di partecipazione che dovrà essere spedita entro il 15 luglio. Clorofilla film festival tel. 0564.48771 fax 487740 e.mail: cinema@festambiente.it Indirizzo: loc. Enaoli – 58010 Rispescia –GR-

IL CONSIGLIO REGIONALE E GENOVA OSPITI D’ONORE AL XVI FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO DI BASTIA. Sette giorni all’insegna della Liguria – Madrina Claudia Cardinale Molte le prospettive di sviluppo a breve tra le due regioni Genova – Sarà una kermesse all’insegna di Genova e della Liguria la XVI edizione del Festival del cinema italiano, che si terrà a Bastia dal 31 gennaio al 7 febbraio prossimi. Ospiti d’onore della prestigiosa rassegna sono quest’anno la Liguria e Genova. L’invito è stato ufficializzato a novembre dal Comune di Bastia e dalla Direzione del Festival al Presidente del Consiglio regionale della Liguria, Francesco Bruzzone, a seguito di una serie di incontri che erano avvenuti nell’ottobre scorso, grazie all’azione del Console d’Italia a Bastia, Francesco Piccione, volta ad avviare un forte e prolifico rapporto tra la Liguria e l’isola francese. Successivamente Bruzzone e l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale hanno coinvolto il Comune di Genova, il comitato e, per alcuni eventi, la Provincia e la Camera di Commercio di Genova e, per la parte cinematografica, il Genoa Film Festival. Spiega Bruzzone: <Il XVI Festival del cinema rappresenta il passpartout tra le nostre due regioni. La Corsica, senz’altro tra le terre più affascinanti del Mediterraneo, ha molto da offrire, ma forse è ancora chiusa ai mercati. Far partecipare Genova e la Liguria attraverso le sue varie espressioni artistiche a questa importante manifestazione può rappresentare un valido biglietto da visita, da cui potranno nascere collaborazioni nel campo dello shipping, degli scambi commerciali, dell’urbanistica, del turismo. La delegazione sarà composta per il Consiglio regionale dal Presidente Francesco Bruzzone e dal vicepresidente Franco Amoretti; per il Comune di Genova dall’assessore Anna Castellano e, successivamente, dall’assessore Bruno Gabrielli, mentre per Genova 2004 parteciperà il presidente Davide Viziano. Il consiglio regionale ha previsto due momenti: il primo esclusivamente spettacolare, con la partecipazione delle Associazioni “A Compagna” di Genova e “U Bagnun” di Riva Trigoso, ed uno istituzionale, con incontri tra le maggiori autorità corse sia del mondo politico che imprenditoriale. E veniamo al programma dettagliato. La rassegna avrà una anteprima venerdì 30 gennaio con il concerto del Premio Oscar per le musiche di “La Vita è bella” di Benigni Nicola Piovani. L’apertura ufficiale sarà sabato 31 gennaio e prevede alle ore 11.00 il primo spettacolo de “A Compagna”; alle ore 15.00 apertura del Festival con il corteo storico lungo le strade di Bastia composto da figuranti corsi “A memoria” e liguri formati da “A Compagna” (20 elementi) e “U Bagnun” (30 elementi); alle ore 16.00 concerto e balli nella Grand Place Saint Nicolas a cura de “A Compagna”; alle ore 18.00 inaugurazione presso il Teatro dell’Opera di Bastia delle mostre fotografiche e del punto turistico dell’Agenzia per la promozione turistica della Liguria (APTL) e di Genova 2004; alle ore 19.00 preparazione da parte de “U Bagnun” del tipico piatto a base di pesce detto “Bagnun” per 700 persone nella piazza antistante il Teatro dell’Opera di Bastia. Alle ore 20.30 si terrà l’inaugurazione del XVI Festival del Cinema di Bastia presso il Teatro dell’Opera di Bastia con concerto di violino con musiche di Paganini ( con un artista corso) e balli de “A Compagna” e “U Bagnun”, cui seguiranno le orazioni ufficiali da parte del Comune di Bastia, del Consiglio regionale, del Comune di Genova e di Genova 2004. Domenica 1 febbraio alle ore 12.30 si terrà il ricevimento delle Autorità italiane e corse, insieme al mondo economico corso, al Consolato d’Italia in Bastia con un pranzo offerto dal Consiglio regionale, dal Comune di Genova e dalla Camera di commercio, nella Residenza consolare esclusivamente con prodotti tipici liguri certificati. Tra gli eventi collaterali si ricorda al Teatro dell’Opera la mostra fotografica su Genova a cura del Comune, lo stand promozionale dell’APTL e di Genova 2004 e sabato 7 febbraio sempre al Teatro dell’Opera alle ore 10.00 la conferenza del prof.Bruno Gabrielli sugli interventi urbanistici a Genova e nel centro storico. Tornando alla manifestazione cinematografica, il XVI festival prevede la partecipazione dei maggiori registi italiani: Pasquale Scimeca, Ferdinando Vicentini Orgnani, Riccardo Dilani, Gianluca Maria Lavarelli, Enzo Monteleone, Mimmo Calopresti , e degli attori Marcello Mazzarella, Ignazio Oliva, Fabrizio Bentivoglio, Laura Morante, Valeria Bruni Tedeschi. Madrina dell’evento sarà Claudia Cardinale. Nella sette giorni saranno proiettati i maggiori film italiani usciti nel 2003 e si terrà una retrospettiva di film di Luchino Visconti, Federico Fellini, Francesco Rosi e Pier Paolo Pasolini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

A cura di Fabrizio Lo Presti

 

 

Si è concluso il 5° Festival "In una notte d'estate" con la Direzione Artistica di D. Ardini e Giorgio Panni. Un Festival ricco di interessanti progetti di musica, di teatro, di danza.

Mercoledì 27 nel Sottoporticato di Palazzo Ducale è andato in scena "Bastiano & Bastiana" opera in un atto di Weiskerm, Muller & Schachtner e musica di W.Amadeus Mozart. Abbiamo assistito ad un godibilissimo momento di teatro e musica regalatoci dal regista Fausto Cosentino, che con maestria e passione mette in scena questo "Pastiche", in cui Bastienne sconsolata crede di essere stata abbandonata dal suo innamorato Bastien. Il Mago Colas è interpellato dalla stessa che chiede perché il suo innamorato si è lasciato abbagliare dai servigi di una "donna di corte". Lei gelosa appare volubile "bisogna essere volubili" , le dice il mago, "per risvegliare nel tuo innamorato la gelosia". Infine la coppia si riconcilia lodando la meravigliosa magia (che altro non è che saggezza) del Mago Colas. Da lodare innanzi tutto i solisti: Cristiana Emoli (mezzosoprano) nel ruolo di Bastien, Forte e decisa la sua caratterizzazione e Megumi Akanuma (soprano) in quella di Bastienne. Infine il buffo e bravo Colas di Riccardo Ristori (basso). Moderni i costumi di Giuliano Oggiano, il tutto incorniciato a "modo di teatrino" dalle scene di Giorgio Panni che riproducono appunto un bel teatro settecentesco. Da citare ancora il direttore Luca Ferrari e la sua Orchestra. Bravi a tutti. Da non dimenticare che la produzione era affidata alla Lunaria Teatro. Fabrizio Lo Presti

Ricordiamo che l'opera è tratta dall'intermezzo "Le Devin du Village" di Jean Jacques Rosseau (17-12-1778). Da qui i "Comediens Italien Ordinaires du Roi" ne inscenarono a Parigi una parodia dal titolo "Les Amours de Bastien et Bastienne". Fu rappresentato anche a Vienna nel 1755, ove il Conte genovese Giacomo Purezzo (diventato direttore dello spettacolo) ne rimase talmente impressionato da riproporlo nei teatri europei.

 

 

 

 



Roma, 31 agosto 2002 JOHANNESBURG A VENEZIA PRESENTATO A VENEZIA "BABA MANDELA" IL FILM DI AMREF E LEGAMBIENTE PER IL SUMMIT DI JOHANNESBURG 2002 LE EMERGENZE DEL PIANETA ATTRAVERSO GLI OCCHI DI KEVIN UN BAMBINO DI KIBERA, LA BARACCOPOLI PIU¹ GRANDE DI NAIROBI E DELL¹AFRICA Un tassello del vertice di Johannesburg approda al Lido di Venezia, alla Mostra del Cinema. E¹ "Baba Mandela", il film realizzato da AMREF e Legambiente con la regia di Riccardo Milani, per il vertice della terra di Johannesburg e presentato in contemporanea al vertice sudafricano. Un viaggio attraverso le grandi emergenze del Pianeta, in discussione in questi giorni al vertice di Johannesburg, attraverso gli occhi di un bambino di strada, che per la prima volta esce dalla bidonville di Nairobi per conoscere il paese in cui vive e la realtà del suo popolo. La conferenza stampa di presentazione di "Baba Mandela" si terrà lunedì 2 settembre alle ore 13,30 presso l¹Area Eventi del Cinema Garden al Lido di Venezia Interverranno: Riccardo Milani, regista del film, Tommy Simmons, direttore di AMREF Italia, Ermete Realacci, presidente di Legambiente e Massimo Cacciari. La proiezione di "Baba Mandela" si terrà a seguire, alle ore 14,30 presso la Sala Perla. IL FILM ­DOCUMENTARIO DI AMREF E LEGAMBIENTE CON LA REGIA DI RICCARDO MILANI, IN ONDA DOMANI, MERCOLEDI¹ 4 SETTEMBRE, SU RAI 3 ALLE ORE 23,50 AL TERMINE DELLO SPECIALE "PRIMO PIANO " DEDICATO A JOHANNESBURG Dopo aver fatto irruzione al Festival del Cinema di Venezia, i volti , le storie e i temi del Summit di Johannesburg, andranno in onda domani sera alle 23,50 su Rai 3 con la proiezione del film documentario Baba Mandela, di AMREF e LEGAMBIENTE, con la regia di Riccardo Milani, e la collaborazione del Comune di Roma e della Provincia di Torino. Baba Mandela racconta la storia di un bambino di strada in carne ossa, Kevin, 10 anni, che per la prima volta esce dalla baraccopoli di Nairobi in cui è nato e cresciuto, in un viaggio reale di iniziazione e di scoperta attraverso le emergenze ambientali, sociali e sanitarie del suo paese, il Kenya. Una scoperta che avviene però' non attraverso la fredda evidenza delle statistiche, ma grazie all'incontro con altre persone, altre storie, e altre comunità' che vivono sulla propria pelle gli effetti dei cambiamenti climatici, della deforestazione, delle carenze sanitarie. Un momento amaro e poetico di riflessione sulle contraddizioni dello sviluppo. Baba Mandela è uno dei principali documenti di "Breaking the cycle", il progetto di AMREF e LEGAMBIENTE che ha attraversato il Kenya e la Tanzania in un viaggio di esplorazione, denuncia e studio dei principali rischi ambientali. Obiettivo: esaminare sul campo i temi in discussione a Johannesburg, dalla desertificazione all¹Hiv alla sicurezza alimentare. Il viaggio di Kevin si conclude con una lettera a Baba Mandela e, idealmente, indirizzata ai 189 Paesi riuniti a Johannesburg. "... ho visto un pescatore che non potra¹ piu¹ pescare perche¹ l¹acqua e¹ sporca, una donna che mette insieme i rami per raccogliere l¹acqua, uno squatter costretto a spostarsi tutta la vita per cercare terre da coltivare... ma ho scoperto gentebella, che sorride e saluta sempre, che fa bella musica e la sa anche ballare. Io non so Mandela se il Sud Africa e¹ un¹altra Africa. Ma so che le cose non vanno bene nemmeno li¹. Io mi sento un bambino normale, anche se non so se la mia casa di Kibera e¹ una casa normale. Forse potrebbe essere un po¹ meglio...". - SINOSSI Riccardo Milani ­ 58¹ ­ Italia 2002 una cooproduzione AMREF ­ Legambiente ­ Albachiara ­ Bianca Film con la collaborazione del Comune di Roma e della Provincia di Torino Kevin Kariuki ha otto anni. Il suo nome non compare in nessun registro anagrafico: non esiste. Il suo mondo è Kibera, la bidonville di Nairobi. Il Kenya, per lui, finisce ai margini di una discarica. Il viaggio che intraprende grazie a Baba Mandela è dunque un vero e proprio itinerario di scoperta. Del suo Paese e delle emergenze sanitarie e ambientali che lo travolgono. La sua curiosità, le sue mille domande gli sveleranno un mondo e le cause della sua difficile condizione. Ma gli faranno anche incontrare esperienze positive e intravedere tante possibili vie d¹uscita. Diretto da Riccardo Milani (il regista di Auguri professore e La guerra degli Antò) il film documentario s'intitola, non a caso, Baba Mandela (Papà Mandela). Tornato a Kibera, Kevin scrive una lettera all'ex presidente sudafricano per raccontargli quello che ha visto e i dubbi che lo assalgono. Kibera racchiude in sé tutte le problematiche attraversate dalla carovana: la disperazione dei profughi ambientali, le disparità sociali, la precarietà sanitaria di una nazione che resta una delle più ricche d¹Africa. Kevin ricorderà le esperienze e le emozioni vissute con gli oggetti raccolti durante il viaggio: un burattino, un gioco di legno di un disabile mentale, una pietra di un canyon profondo eroso dalle acque. Simboli di un¹Africa che soffre, simboli di un¹Africa che non si arrende.

E' iniziata la XIII RASSEGNA CINEMATOGRAFICA NAZIONALE di Borgio Verezzi

E' stato realizzato il cortometraggio FREUD DICE CHE MAURICE DICE nell'ambito delle attività del L.E.T. Musica a colori, vale a dire di uno dei laboratori educativi territoriali per l'infanzia e l'adolescenza attivati dal Comune di Genova con i fondi della legge Turco. Si tratta di un cortometraggio realizzato dai ragazzi che hanno gestito con gli adulti il laboratorio stesso rendendolo di fatto un L.E.T. molto particolare, anzi unico nel suo genere a Genova. Questi ragazzi hanno di fatto ampliato il senso e la progettualità iniziale rendendola appunto un "luogo" di scambio, invenzione, incontro, progettazione e crescita. Il corto li esprime in questo anche offrendo loro la concreta possibilità di farlo. Dicendo "realizzato" si intende che il soggetto, la sceneggiatura, le riprese, la parte tecnica, la regia, il montaggio sono stati totalmente decisi e gestiti dai ragazzi stessi. Anche gli attori sono nella quasi totalità ragazzi. La produzione invece è stata seguita dal coordinatore del L.E.T. affiancato da due ragazze. È la storia di un'avventura mentale, inquietante come un percorso veritativo, del tutto imprevista, durante la quale i due protagonisti si confrontano con figure che rappresentano ciò che lo sguardo di solito non vede. Nel gioco delle metamorfosi niente è ciò che sembra e niente ha un solo ruolo e un solo significato. Tutte le figure sono altro da ciò che sembrano e coltivano sogni diversamente impossibili a causa di lei, della Donna che mangia i sogni e li inghiotte come una madre malvagia e insieme indifferente per la quale, appunto, un sogno vale un altro. Liberarsi dall'incubo è possibile solo a prezzo del sacrificio di uno dei personaggi, l'unico che sa trovare la speranza, che renderà liberi tutti gli altri. ALLIEVI PARTECIPANTI: Luciano Arba, Luciana Colonna, Davide Baldacci, Andrea Garofaro, Chiara Orengo, Alessio Simone, Nadia Samir, Roberto Stranieri. Insegnante referente: Vilma Bonezzi

"Arabian sets" Rassegna cinematografica II edizione, 30 maggio - 20 giugno 2002, Sala Sivori Salita S. Caterina 12 Genova, lunedì e giovedì ore 20,45. Il prezzo del biglietto è di 3 euro.

L'iniziativa, voluta e curata da Giovanna Parodi da Passano - docente di Etnologia all'Università di Genova - si e' avvalsa per la sua realizzazione del supporto indispensabile, in particolare nelle persone di Andrea Morini e Giulia Grassilli, della Cineteca del Comune di Bologna da anni impegnata nella valorizzazione e nella divulgazione di pellicole provenienti non solo dai paesi arabi, ma in generale da paesi extraeuropei meno forti produttivamente e non per questo meno interessanti. Si creano cosi' - come nel caso di questa rassegna - importanti occasioni per conoscere linguaggi visivi che altrimenti rimarrebbero sconosciuti e che offrono spunti per affacciarsi su altre culture e per interpretare la societa' odierna. La rassegna e' sostenuta dalla Provincia di Genova, dalla Fondazione Spinola - gia' nota in citta' per iniziative di carattere culturale e che per la prima volta si impegna sul versante della cinematografia - e dal Centre culturel franco - italien "Galliera". "Arabian Sets" si avvale della collaborazione del D.I.S.A., del Gruppo Comunicazione Visiva e dell'associazione Al Mohammadia.

L'incontro: Adonis Intenzione dei curatori di "Arabian Sets" è di far conoscere la cinematografia contemporanea dei paesi arabi mediterranei, uno specchio di culture al tempo stesso lontane e vicine che possa aiutare a capire trasformazioni che riguardano anche noi. Un ulteriore aiuto in questa direzione viene fornito dall'incontro con una personalità della cultura che per attività, nascita, sensibilità possa aggiungere attraverso una dibattito sul cinema e la cultura altri spunti di riflessione e conoscenza. In questa seconda edizione sarà il poeta libanese Adonis, uno dei maggiori poeti arabi viventi, a incontrare il pubblico giovedì 30 maggio alle ore 18,00 presso la sala Sivori, e a trarre spunto dal cinema per parlare della tradizione cuturale araba, dell'incontro con l'Occidente, e - perché no? - di poesia. Al termine dell'incontro si potra' continuare a conversare in maniera informale degustando te' e dolci arabi.

La rassegna cinematografica Un ciclo di sei film, di cui quattro sottotitolati e due in versione italiana, cercati e distribuiti dalla Cineteca del Comune di Bologna. Da "Stazione Centrale" (Egitto 1958) film di Youssef Chahine, uno dei maestri del cinema egiziano moderno che ha inventato un linguaggio aperto e dinamico per raccontare realtà da noi poco note; ad "Alì Zaoua" (Marocco - 2000) del giovane regista Nabil Ayouch che appartiene alla cosiddetta nouvelle vague del cinema marocchino. Tradizione culturale e contaminazione; trasformazione sociale e disagio, il cinema racconta tutto questo attraverso diversi linguaggi. Interessante notare nella cinematografia araba recente una nutrita attività di donne alla regia. A questo proposito citiamo in rassegna Nadia Fares regista svizzera - tunisina che firma "Miel et cendres", e Randa Chahal Sabbag (già autrice fra gli altri di "Curfew" 1993, e Haifa 1995) della quale si vedrà " Civilisees" (Francia/Libano 1998).

Adonis Nato nel 1930, libanese di origine siriana, vive da oltre un decennio a Parigi. E' uno tra i maggiori poeti arabi viventi. La sua vasta produzione letteraria ha ottenuto da tempo un ampio riconoscimento a livello internazionale. Poeta, ma anche saggista, critico letterario nonche' instancabile ricercatore e studioso della tradizione culturale araba e di quella poetica in particolare, Adonis ha costruito in piu' di trent'anni un'opera meditativa e lirica che attinge a tutte le fonti e tenta l'osmosi fra tradizione e modernita', oriente e occidente, attraverso incessanti variazioni della forma e un interrogativo adorno del riverbero dei sensi e dello spirito. Profondo conoscitore della cultura occidentale, ha tradotto numerosi poeti, tra i quali Saint-John Perse, Yves Bonnefoy e, recentemente, le Metamorfosi di Ovidio. Ha fondato le riviste Shi' r (Poesia), 1956, e Mawagif (Opinioni), 1968, importanti tribune che hanno contribuito al rinnovamento letterario nel mondo arabo. In Italia sono uscite le seguenti opere: Introduzione alla poetica araba Marietti - Genova, Desiderio che avanza nelle mappe della materia Ed. San Marco dei Giustiniani - Genova, Libro delle Metamorfosi Fondazione Piazzolla - Roma



... cresce l'attesa per "Proibito Baciare", la pellicola prodotta e girata a Genova: La prima rappresentazione c'è state il 29 Marzo alla Sala Sivori, ... nel frattempo è finalmente uscita anche l'altra pellicola genovese "La 500", mentre "Invaxon" ha subito rallentamenti a causa degli eventi terroristici che hanno messo in allarme la Nasa, che aveva garantito (in tempi tranquilli) di collaborare al progetto.


Martedì 14 Maggio - Ore 15 Centro Culturale Francese, Via Garibaldi, 20, la Facoltà di Scienze della Formazione e Università degli Studi di Genova presentano:

Omaggio a Pierre Bourdieu Presentazione del film La sociologie est un sport de combat (Pierre Carles - 2000). Interventi di Alessandro Dal Lago (sociologo, Università di Genova), Salvatore Palidda (sociologo, Università di Genova), Philippe Audegean (filosofo, Università di Venezia). Genova, 08 Maggio 2002


LE VOCI DI CARTOONIA

La prima edizione de "Le VOCI di Cartoonia" si terrà a Finalborgo dal 30 aprile al 5 maggio 2002 Questa manifestazione, promossa dal Comune di Finale Ligure Assessorato alla Cultura e Istruzione e dalla Regione Liguria, nasce dal Festival del Doppiaggio "VOCI nell'Ombra" che si svolge a maggio dal cinque anni nella cittadina ligure, per la Direzione Artistica di Claudio G. Fava. Il successo avuto dalla sezione di VOCI nell'Ombra dedicata ai doppiatori dei cartoni animati e delle fiction per i ragazzi ci ha indotto a dedicare un evento a questo aspetto del doppiaggio. Dal 30 aprile al 5 maggio Finale Ligure diventerà la capitale dei cartoni animati. Infatti all'Oratorio De' Disciplinanti e all'Auditorium di Santa Caterina si svolgeranno una serie di eventi e di proiezioni dedicato alle voci dei cartoni. Le VOCI di Cartoonia è realizzata in collaborazione con Mediaset Divisione Ragazzi, la Melevisione di Raitre e Ratsat ragazzi. Ufficio Stampa: Tiziana Voarino Savona, 10 Aprile 2002


"INVAXON" il film genovese di fantascienza (intervista in onda su Radio Torre Genova)

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