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S.O.S. VOCE AMICA-onlus di Genova organizza un corso di formazione rivolto a volontari che desiderino far parte dell'Associazione di soccorso telefonico. Gli interessati possono inviare la propria domanda di partecipazione indicando le proprie generalità e il proprio recapito (anche telefonico), a S.O.S. VOCE AMICA Casella Postale 1386, 16121 GENOVA Telefono: 010.5705857. S.O.S. VOCE AMICA è una associazione di volontariato telefonico, apolitica e aconfessionale, che opera a Genova 24 h. su 24, da 40 anni. E' uno dei centri fondatori della Federazione Nazionale dei Centri di Soccorso telefonico "Telefono Amico Italia", composta da 40 centri e di IFOTES (Federazione Internazionale dei centri di soccorso telefonico) con sede a Ginevra. S.O.S. VOCE AMICA svolge, gratuitamente, un servizio d’aiuto nei confronti di chi è “in crisi”, per facilitare in lui/lei la capacità di scelta, svolgendo di fatto una attività di “prevenzione”. Dando a chiunque la possibilità di stabilire un contatto immediato con una persona disposta ad ascoltare e dialogare, nel pieno rispetto della libertà di ciascuno, accettando qualunque messaggio senza distinzione di razza, opinione, religione, S.O.S. VOCE AMICA favorisce in chi chiama la acquisizione di una maggior consapevolezza e di risposte libere e personali ai propri problemi.Il servizio si basa su principi comuni a tutti i centri di soccorso telefonico italiano:-rifiuto di qualsiasi pressione ideologica, politica, confessionale-rispetto assoluto dell’anonimato-gratuità del servizio Si consiglia di contattare l’Associazione tramite telefono al numero e indirizzo e-mail su indicati. [Aprile 2004]

VENERDI' 13 FEBBRAIO Consegna all'anestesista del Gaslini Enrica Zamorani del Premio Ande 2004 per le attività umanitarie e di solidarietà Alle ore 17.30 presso la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale l’Associazione ANDE premia cinque donne che hanno dato lustro a Genova: a Enrica Zamorani, da vent'anni anestesista presso il Gaslini, e da dieci volontaria in Africa, il Premio per le attività umanitarie e di solidarietà edizione 2004. Enrica Zamorani, entrata all’Istituto Giannina Gaslini nel 1980, dall'1987 Assistente nell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione, dove continua a fare ricerca ed esperienza anche nel settore del trattamento del dolore infantile, viene premiata per l'opera umanitaria svolta dal 1994, anno in cui ha iniziato a lavorare come anestesista nell'Associazione ONLUS 'Silvano Mastragostino - Genova Ortopedia per l’Africa' (GOA), fondata dal prof. Silvano Mastragostino. Ciascun membro del GOA ogni anno usa le sue vacanze per lavorare gratuitamente, da tre a quattro settimane, due volte all'anno, nei mesi di gennaio e di luglio, presso gli Ospedali Missionari di North Kinongop e Nyeri in Kenia. La collaborazione di un abile anestesista e specialista del dolore è indispensabile affinché gli ortopedici possano realizzare interventi di alta specialità in bambini con malformazioni congenite, oppure affetti da gravi esiti di poliomielite, incidenti e infezioni di vario tipo. In dieci anni di questa attività del tutto particolare, negli ambienti primitivi degli ospedali missionari africani, ha accumulato una notevole esperienza tecnica ed umanitaria apprezzata sia nelle Missioni che dai colleghi. Nel corso degli annuali soggiorni negli ospedali missionari in Kenya, l'Associazione ONLUS Goa porta a termine anche oltre cento interventi di chirurgia ortopedica, ciò vuol dire lavorare ogni giorno ininterrottamente per dieci-dodici ore e in genere Enrica Zamorani è l'unica anestesista in sala operatoria. Una scuola di alto livello forgiata dal compianto professore Silvano Mastragostino, che vi dedicò anni di impegno e sacrifici, oltre che dai chirurghi ortopedici del Gaslini Marco Carbone e Silvio Boero (che è appena tornato dall'ultima missione) che da vent'anni portano la speranza di una vita normale ai tanti bimbi africani. 'L’ANDE Genovese nell'Anno Capitale Europea della Cultura desidera partecipare attivamente a questo evento-spiega Fiorella Ramella Catanoso presidente Associazione Ande Genova- premiando cinque donne che hanno dato e soprattutto danno oggi lustro a Genova per la loro attività nei campi della cultura e della solidarietà: Marzia Cataldi Gallo, Franca Dagna Bricarelli, Paola Massa Piergiovanni, Renata Oliveri, Enrica Zamorani'.

La storia dell'Associazione GOA raccontata dal chirurgo ortopedico Silvio Boero 'La GOA, questo era il nome originario, nasce per opera del Prof. S. Mastragostino che voleva fare qualcosa per i bambini handicappati dell'Africa. Nel 1983 in occasione di un Congresso tenuto a Nairobi prende contatto con la Missione cattolica di Ol'Kalou ove è presente un centro per bambini handicappati motori prevalentemente poliomielitici. Si rende conto che è possibile iniziare un'attività chirurgica ma che è necessario installare un'officina ortopedica per poter fornire i tutori dopo l'intervento chirurgico. La palestra per la fisioterapia è presente ma piuttosto malconcia e con attrezzature insufficienti. Al ritorno insieme al dott. C. Origo allora borsista, come me al Gaslini, ora Primario dell'Ospedale dei Bambini di Alessandria ed al sottoscritto riempiamo un container di attrezzature donate da benefattori amici del Professore fra cui vanno ricordati con particolare attenzione l'Officina Ortopedica Bertuzzi per le attrezzature e l'ingegnere Giorgio Messina che fornì il Container ed il passaggio gratuito sulle proprie navi. Nel gennaio 1984 iniziamo i primi interventi ortopedici prevalentemente su esiti di poliomielite e piedi torti congeniti. Nel 1987 circa l'attività si allarga ad un'altra missione in cui è presente un centro per bambini handicappati: Naro Moru situata alle pendici del monte Kenya a circa 200 Km di distanza da Ol'Kalou. Per i primi anni la stessa equipe capeggiata dal prof. Mastragostino si sobbarca le due campagne. Poi, dopo la malattia e il decesso del Professore, l'Associazione che si chiamava GOA (Genova Ortopedia per l'Africa) diviene ONLUS e prende il nome di Associazione Silvano Mastragostino in memoria del Professore. La moglie diventa la Presidente. Nelle due Missioni assumono l'incarico di Responsabile rispettivamente il Dott. Marco Carbone per Ol'Kalou ed io per Naro Moru. L'attività prosegue tutt'ora con l'aiuto degli Anestesisti dell'Istituto che a turno sono venuti nelle due Missioni e di Chirurghi Ortopedici del Gaslini e non. L'Associazione, mi preme sottolinearlo, vive dei contributi di tanti volontari che pagano le spese dei viaggi: uno a gennaio - febbraio per operare e uno verso settembre per rivedere i bambini operati e preparare le note operatorie per l'anno successivo; e del materiale a consumo. Nel corso degli anni vi sono state anche donazioni per attrezzature più costose da parte di Rotary e altre Associazioni e Fondazioni. La patologia da noi trattata si è modificata nel corso degli anni, inizialmente i pazienti erano prevalentemente affetti da esiti di poliomielite che da circa 4-5 anni è andata progressivamente scomparendo grazie a varie campagne di vaccinazione, attualmente grazie al relativo miglioramento dell'assistenza al parto abbiamo un incremento notevole dei pazienti affetti da cerebropatie spastiche (prima nascendo in capanna i bambini che avevano distress respiratorio alla nascita morivano), infezioni ossee piuttosto gravi, piede torto congenito e altre deformità congenite o post-traumatiche'. [Genova, 12 Febbraio 2004].

Il CEMP presenta per la festa degli innamorati un servizio di consulenza ai giovani su amore, sessualità, contraccezione e problemi di famiglia. Primo servizio in Italia a cura di esperti attivo sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 20. A San Valentino il CEMP – Centro per l’Educazione Matrimoniale e Prematrimoniale – decide di lanciare l’Ascoltagiovani – IL Telefono dei ragazzi, un servizio di consulenza telefonica di informazione e ascolto riservato ai ragazzi. Per questa piacevole ricorrenza il consultorio genovese ha pensato ad un’iniziativa dedicata ai giovani – innamorati e non – riguardante le problematiche, i dubbi e le ansie legate al corpo e alla mente. Problemi in famiglia, paure, sessualità, contraccezione, malattie sessualmente trasmesse sono alcuni dei temi che potranno trovare risposta a partire da questo fine settimana, contattando il n 340.9393997 “I giovani spesso non sanno a chi rivolgere alcune domande importanti – sostiene Carla Cerruti, direttrice del centro – Abbiamo pensato di fare loro un piccolo regalo: metterci a disposizione per ascoltare e risolvere i loro dubbi, attraverso lo strumento più utilizzato per comunicare: il cellulare. – e aggiunge – I ragazzi spesso non sanno con chi confrontarsi seriamente. Pensiamo che l’anonimato possa dare in qualche caso il coraggio di affrontare argomenti fondamentali senza troppo imbarazzo”. Il servizio è gestito da un’équipe di psicologi, ginecologi e counsellors, ed è attivo dalle 10 alle 20 ogni sabato e domenica. Il CEMP si trova in Via della Libertà 6 a Genova. La segreteria e l’accoglimento sono aperti tutti i giorni dal lunedì al sabato mattina dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19. L’iscrizione è gratuita per l’anno in corso per i soci d’età inferiore ai 25 anni. Per informazioni tel. 010.592776. [Genova, 12 Febbraio 2004].

Si è svolta questa mattina, nella sede di Amt, l’incontro fra la Consulta Comunale e Provinciale per i problemi dell’handicap, l’azienda di trasporto pubblico locale e l’Assessore all’ Edilizia Privata, Vivibilità e Pari Opportunità del Comune di Genova, Roberta Morgano, per l’occasione incaricata dalla stessa Giunta comunale di elaborare e realizzare proposte e progetti in favore di una città più accessibile e vivibile. L’incontro da tempo programmato che ha visto coinvolti i vertici aziendali di Amt, con il presidente Enrico Zanelli, il vice direttore Stefano Pesci, il direttore del movimento Massimo Cecchini ed il responsabile parco mezzi e innovazioni tecnologiche, Giorgio Garbarini, si è svolto nuovamente in un clima di reciproca collaborazione e, come promesso la volta precedente, Amt ha presentato le proposte realizzabili da subito per rendere alcune linee facilmente usufruibili dai cittadini con gravi difficoltà motorie. In particolare, la linea 19 che dalla Foce (Piazzale Kennedy) raggiunge Sampierdarena (Via Degola) passando per il centro sarà da domani, martedì 20 gennaio 2004, completamente provvista di pedane mobili. Anche la linea 17, che collega il centro con il levante (Via Brigata Liguria-Nervi), sarà interamente servita con vetture attrezzate per l’accesso ai disabili. Informazioni dedicate saranno predisposte sulle paline di fermata e sui nuovi orari che andranno prossimamente in stampa. Su ogni palina è anche presente il numero telefonico INFO AMT 010-5582.414 a cui rivolgersi in caso di necessità. “Prendiamo atto che Amt da qualche tempo tiene in considerazione le nostre richieste – ha detto Mauro Moretti della Consulta – il nostro obiettivo è che tutti i cittadini senza distinzione possano usufruire dei mezzi pubblici senza limitazioni alcune. Ed è per questo che ci auguriamo Amt possa attrezzare tutti gli autobus con pedana mobile”. “Non si tratta solo di pedane – ha sottolineato l’Assessore Morgano – ma delle condizioni per le quali si possano sempre utilizzare e, dunque, di strade e marciapiedi accessibili. In questo senso va il progetto che la Giunta ha affidato alla cooperativa La Cruna affinché, insieme ad Aster, si individuino interventi capaci di rendere effettivamente questa città più “raggiungibile” e che tutti gli interventi futuri si facciano tenendo ben presente le esigenze di mobilità di una parte consistente di cittadini che non sono solo disabili ma anziani e bambini”. A tale proposito, Amt si è dichiarata molto favorevole ad approfondire con la Pubblica Amministrazione il tema delle “penisole” da installarsi in prossimità degli indicatori di alcune fermate considerate più importanti per agevolare la salita e la discesa di tutti i passeggeri ed eliminando in questo modo il problema delle auto in sosta selvaggia. Amt ha inoltre sottolineato che il servizio attualmente in uso del “Pollicino”, gestito dalla cooperativa Coserco in collaborazione con Amt sotto la direzione della Pubblica Amministrazione, debba essere attentamente verificato. Per migliorarne l’accessibilità verrà effettuato uno studio che renda maggiormente noto quali siano le reali esigenze di mobilità di coloro che attualmente accedono a questo servizio, nella prospettiva di modificarlo secondo criteri più moderni e funzionali con l’obiettivo di poter prenotare il servizio in tempi più rapidi degli attuali, come sta accadendo con il Drinbus, servizio a chiamata attivo attualmente in due zone della città. Ricordiamo che attualmente Amt possiede un parco mezzi di 937 bus di cui 438 a pianale ribassato e 83 dotati di pedana mobile, sia manuale che elettronica. Per gli acquisti futuri il presidente Enrico Zanelli valuterà in Consiglio di Amministrazione la possibilità di acquistare vetture dotate esclusivamente di pedana azionata elettronicamente. “Tenendo conto che gli oneri economici legati a queste operazioni devono essere commisurati ai benefici ottenibili” – ha aggiunto il presidente di Amt. “L’importante è andare avanti – ha concluso l’Assessore Morgano – nella consapevolezza che è nostro preciso dovere individuare soluzioni che seppur elementari si rivelino di grande impatto sulla vita di ciascuno di noi”. Prossimo incontro: lunedì 26 gennaio a Palazzo Tursi. [Genova, 19 gennaio 2004].

Buongiorno, ho una Richiesta Urgente di Aiuto da farvi. Uno dei nostri ragazzi, 14 anni a Febbraio, affidatoci nel mese di ottobre, e' insofferente e inadatto alla nostra situazione familiare. E' purtroppo molto geloso degli altri bambini e potrebbe diventare pericoloso per loro. La nostra psicologa, e l'assistente sociale concorda, e' del parere che S. non possa trattenersi presso di noi ancora a lungo. Se non troviamo entro breve una famiglia, possibilmente senza figli, o con figli almeno quasi maggiorenni, disposta ad accoglierlo, il servizio sociale sara' costretto ad un ricovero in un istituto psichiatrico. E per lui sarebbe la fine. S. e' un ragazzo che ha avuto un bruttissimo passato, fatto di violenza e di soprusi, ha bisogno di amore, sicurezza ed un po' di contenimento. Non vi nascondo le difficolta' di cui, per ovvia ragione di tutela della privacy, non posso in questo contesto parlare. Siamo disposti ad ospitare quelle coppie che desiderassero conoscerlo. Noi siamo in Toscana, ma S. puo' trasferirsi ovunque Riccardo Ripoli Associazione "Amici della Zizzi" www.zizzi.org www.sos-affido.it Tel. 0586/85.22.54, 347/184.185.0

Chi Siamo L’associazione "Amici della Zizzi" e’ nata nel 1986, come gruppo, dopo la morte della mia mamma (chi parla e' Riccardo Ripoli), il cui soprannome era appunto Zizzi, per scopi puramente egoistici ... avevo voglia di fare qualcosa per gli altri con lo scopo di non pensare alla disgrazia che mi era capitata (poi mi sono reso conto che c'e’ di peggio!). Cosi’ a 21 anni, figlio unico, dietro suggerimento di un sacerdote, Don Luigi, ho cominciato a dare ripetizioni a dei bambini in situazioni economiche difficili ... il primo contatto mi ha fatto scontrare con una realta’ che non conoscevo ... ed il colpo e’ stato forte! Di li’ a poco le famiglie da seguire sono aumentate ... il 19 maggio 1987 ci siamo fondati con atto notarile ... e da li’ e’ iniziata la Grande Avventura. Con notevole forza di volonta’ abbiamo superato mille difficolta’ ed ostacoli, crescendo abbastanza, ma non siamo ancora appagati - e forse non lo saremo mai, almeno finche’ ci sara’ qualche bambino da aiutare - e cerchiamo ogni strada per crescere e per aiutare sempre piu’ ragazzi ad avere una vita felice e serena. Adesso abbiamo una casa in campagna ad Orentano (PI) . Questa struttura ci permette di ospitare tanti bambini nel periodo estivo e tanti volontari che, oltre ad aiutarci, fanno bagaglio dell'esperienza con noi cercando di aiutare maggiormente nel loro quotidiano, una volta tornati a casa. A Livorno abbiamo una struttura fatiscente, comprata dopo mille peripezie (condono compreso) e per la quale siamo in attesa dei permessi e sopratutto dei soldi necessari per ristrutturarla e ad ampliarla, in modo che possa accogliere 24 bambini in maniera residenziale, altrettanti per il diurno e ci permetta di autofinanziarci in maniera sempre maggiore. Il costo e’ altissimo, 3 milioni di euro, ma la cosa non ci spaventa. con l'aiuto di Dio siamo sempre riusciti a far fronte alle nostre necessita’ ed anche adesso, ne sono sicuro, ci aiutera’ a trovare la strada giusta da intraprendere. Tale struttura ospita attualmente gli uffici ed il nostro "mercatino" dove raccogliamo cio' che la gente ci regala: oggetti usati che rimettiamo in vendita per autofinanziarci. Sempre su Livorno abbiamo un'altra struttura, ma questa e’ abitativa, dove teniamo 8 bambini in affidamento (quindi anche a dormire) ed altri 13 durante il solo pomeriggio per giocare e fare la lezione di scuola. Per finanziarci inventiamo sempre nuovi modi e ci diamo parecchio da fare. Una parte delle nostre entrate deriva dai contributi volontari delle nostre 8400 famiglie associate e 14.000 amici via internet e dal mercatino.. [15 Gennaio 2004]


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