AMBIENTE - SPAZIO VERDE

Il Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati Anti-inceneritore con le Associazioni Ambientaliste riunito mercoledi 22 settembre ha individuato un percorso di confronto e partecipazione che intende proporre alla città. A) Presenza dei cittadini in occasione della riunione dell' Ambito Territoriale Ottimale sul ciclo integrato dei rifiuti che si terrà il 30 settembre. B) Assemblea pubblica a Sestri Ponente venerdi 1 ottobre, ore 21 (Palazzo Fieschi) sulle emergenze rifiuti con la partecipazione dei comitati di Acerra dal titolo "Sosteniamo Acerra per Salvare Sestri Ponente". C) Riunione del Coordinamento sulle iniziative in corso mercoledì 6 ottobre, ore 21 presso Villa Brignole (via Priano) a Sestri. Chiediamo il rispetto degli impegni presi, la bonifica e la messa in sicurezza della discarica di Scarpino escludendo il suo utilizzo per lo smaltimento di ceneri e rifiuti tossico-nocivi. Proponiamo il rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale proposti dall'Unione Europea. Evidenziamo inoltre che la nostra città è la quarta in Italia per rischio ambientale e sanitario. Chiediamo che conformemente alle direttive dell'Istituto Superiore di Sanità sia avviato un programma di monitoraggio della salute della popolazione genovese. Infine nel rispetto del Protocollo di Kjoto chiediamo che in provincia e nella città sia avviato un programma di riduzione delle emissioni. La nostra raccolta di firme contro l'inceneritore a Genova continua. Proponiamo che il sistema rifiuti dell'ATO genovese privilegi una consistente riduzione dei rifiuti all'origine, la raccolta differenziata oltre il 50% , il riciclaggio e riutilizzo dei materiali differenziati, la biossidazione, il compostaggio. La chiusura del ciclo, pur necessaria deve essere prevista nel rispetto del principio di precauzione esaminando e monitorando per il futuro le nuove tecnologie a minimo impatto ambientale Per il Coordinamento dei Comitati, Ass.ne Amici del Chiaravagna Via P.D. da Bissone 3A 16153 Genova Sestri Pon. Pres. Caterina ALPA 3402464742

IL TAR della Liguria annulla per gravi illegittimità gran parte del Piano Faunistico-venatorio della Provincia di Genova. LAV, Ente Protezione Animali, WWF e Lega Abolizione Caccia ”impiombano” la delibera del Consiglio provinciale sulla programmazione quinquennale della gestione della caccia e della fauna selvatica. “Violazioni della legge statale sulla caccia, con riguardo al numero degli Ambiti di Caccia, ai vincoli venatori nelle aree incendiate, e ai permessi illegittimi di sparare nella foresta demaniale regionale di Masone e Campo Ligure” - E’ stata pubblicata oggi la sentenza n. 368 del 1 settembre scorso, con cui viene annullata dal Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria, per gravi violazioni della legge statale sulla caccia, gran parte della delibera del 18 dicembre 2003 del Consiglio Provinciale di Genova, che approvava il piano faunistico-venatorio quinquennale 2004-2009 della Provincia di Genova. A pochi giorni dall’inizio della stagione di caccia (previsto per il 19 settembre p.v.), Lega Abolizione Caccia, LAV, Ente Nazionale Protezione Animali e WWF segnano un’importante vittoria in difesa della fauna selvatica, ottenendo soddisfazione nel ricorso amministrativo patrocinato dall’avv. Daniele Granara, presentato nel marzo scorso. Il Piano faunistico venatorio è il documento quinquennale di programmazione per la gestione della fauna selvatica e la disciplina della caccia nel territorio della Provincia, con la ripartizione delle zone aperte alla caccia e delle aree destinate a tutela della fauna. Accolti dal TAR 5 dei 7 punti contestati nel ricorso degli ambientalisti: · Gli ATC (Ambiti Territoriali di Caccia) a cui si iscrivono i cacciatori di tutta la provincia, devono rimanere tre, e non essere ridotti a due (come intendeva fare la Provincia), per non incrementare il nomadismo dei cacciatori (che nuoce al numero dei selvatici disponibili) .· E’ illegittimo consentire la caccia nella Foresta Demaniale Regionale “Tiglieto” (in realtà ricadente nei comuni di Masone e Campo Ligure, incluso il Monte Pavaglione), perché è falso che tale area sia inidonea ad ospitare la fauna selvatica, visto che in realtà uno studio provinciale di diversi anni fa ne esaltava la grande utilità ai fini di tutela faunistica.· E’ illegittimo consentire allenamenti per cani da caccia, quando la stagione venatoria è chiusa, abbattendo quaglie e fagiani d’allevamento appositamente liberati.· La Provincia ha disapplicato la legge 353 del 2000 sugli incendi boschivi, che impone di individuare le aree boscate percorse dal fuoco ove vige, tra l’altro, il divieto di caccia e di pascolo per 10 anni. Il piano provinciale infatti non individuava la aree incendiate soggette a divieto di caccia.· Ridotto immotivatamente il numero delle pareti soggette a periodo trimestrale di divieto d’arrampicata per tutelare la nidificazione delle specie rare (come i rapaci) che si riproducono su strapiombi rocciosi. Già un anno fa le osservazioni degli ambientalisti alla proposta di piano faunistico-venatorio, che evidenziavano un approccio di gestione venatoria insostenibile per il nostro territorio, e varie violazioni di legge, erano rimaste inascoltate dall’Assessorato Caccia provinciale. “Il Consiglio Provinciale di Genova aveva varato una programmazione anacronistica e scadente, con oasi di protezione “fasulle” e minuscole, perché realizzate talvolta in zone degradate (come il M. Teiolo, vicino alla discarica di Scarpino). La gestione faunistica provinciale non può ridursi unicamente a soddisfare i capricci gastronomici e balistici di una minoranza di cittadini. La tutela delle popolazioni faunistiche e dei relativi habitat continua ad essere gravemente trascurata dalla Provincia in funzione del semplice soddisfacimento di capricci clientelari”, sostengono gli ambientalisti, tramite il loro portavoce Ennio Bonfanti (LAV). Per analoghi motivi il TAR Liguria aveva annullato tutto il Piano Faunistico-venatorio della Provincia di Imperia lo scorso 6 dicembre [10 Settembre 2004].

E' COMINCIATA LA STAGIONE ESTIVA DEI CAMPI DI VOLONTARIATO DI LEGAMBIENTE IN LIGURIA Dalla pulizia dei sentieri nelle aree protette alla promozione del cicloturismo saranno piu di 220 i volontari da tutto il mondo coinvolti nei 15 campi organizzati nella nostra regione Sono già all'opera arrivati da Corea, Francia, Germania, Messico, Repubblica Ceca, Serbia, Slovacchia, Spagna e Ungheria Promuovere la fruizione intermodale fra treno e bici nell'ottica dello sviluppo di una mobilità rispettosa dell'ambiente, creare itinerari in bicicletta che dalla stazione ferroviaria di Casella (GE) si diramano nell'entroterra, per valorizzarlo ecoturisticamente, sono solo alcuni degli obiettivi del campo di volontariato attualmente in svolgimento a S.Olcese (GE). Il progetto nasce grazie alla collaborazione con il Celivo-Centro servizi al volontariato di Genova e la Ferrovia Genova Casella, che nel 2004 compie 75 anni. Quest'ultima ha, infatti, chiesto ed ottenuto un finanziamento europeo per l'acquisto di una carrozza da adibire esclusivamente al trasporto delle bici e grazie all'opera dei volontari e del Circolo degli amici della Bicicletta di Legambiente, dopo la mappatura degli itinerari, verranno realizzati i cartelli segnaletici, in legno pirografato, che saranno messi in posa nei tre percorsi previsti. Ma un campo di volontariato è anche un'occasione per far conoscere, ai volontari che arrivano da tutto il mondo, la realtà ligure, l'inscindibile rapporto tra mare e monti fatto anche di profumi e sapori. Una parte della giornata viene impiegata per svolgere l'opera di volontariato, l'altra per andare alla scoperta del territorio, comunicare con le popolazioni locali, condividere un momento di vita in comune, con persone di culture diverse. Nel genovesato saranno altri tre i campi che coinvolgeranno i volontari internazionali. Il primo è in svolgimento a Serino, piccola frazione della Val Bisagno dove i volontari, coordinati dai volontari del Circolo Nuova Ecologia, sono impegnati nella manutenzione del Centro di Educazione ambientale del Comune di Genova. I volontari, arrivati il due di luglio, alloggiano presso la Scuola materna di S.Eusebio e per recarsi a Serino utilizzano gli autobus AMT. L'azienda ha messo a disposizione gratuitamente i biglietti, consentendo gli spostamenti dei volontari. Il secondo si svolgerà dal 23 luglio al 3 agosto, presso le strutture della Comunità terapeutica e del Centro Residenziale Diurno di Genova Murta. "Teniamo particolarmente a questo progetto- afferma Santo Grammatico, Coordinatore generale di Legambiente Liguria -perchè rappresenta un'opportunità per aprire la comunità dei pazienti, operatori sanitari e dirigenti, a giovani disposti a collaborare per migliorare la loro struttura". Il Centro Residenziale di Murta dispone di un'ampia porzione di terreno, ex parco di una villa che si fa risalire agli inizi dell'ottocento quando la Val Polcevera era una zona residenziale fuori del perimetro urbano di Genova. Fra le persone che frequentano il Centro, pazienti e assistenti, sono già presenti alcuni capaci di ricondurre una piccola attività orticola. Questa è praticata su una fascia già dissodata e messa a coltura, ma mancano le risorse per l'impegnativa opera di ripulitura e sistemazione del resto del parco. Grazie all'intervento dei volontari la superficie ripulita dagli arbusti sarà adibita ad orto mediante la realizzazione di fasce e aiuole da mettere a dimora con ortaggi di stagione, una parte sarà destinata a frutteto, il resto sarà riservato a spazio verde. I prodotti ottenuti saranno veicolati nel mercato rionale dagli stessi operatori e pazienti del Centro. Il campo di Genova Murta è stato possibile svilupparlo grazie alla collaborazione dell'assessorato ai Servizi Sociali-Politiche Giovanili e Volontariato della Provincia di Genova ed il patrocinio della Circoscrizione V Valpolcevera. In questo campo i volontari alloggeranno presso la Chiesa di S. Francesco e saranno affiancati dagli operatori dell'Associazione "Meglio insieme", che nel Centro Residenziale operano da diversi anni facilitando un gruppo di auto aiuto ed incontri di musico-terapica. "Siamo felici di essere riusciti a creare una rete ampia di soggetti che partecipano e appoggiano questa iniziativa -aggiunge Santo Grammatico- un segnale positivo per l'attenzione alle problematiche ambientali e sociali, che fa ben sperare". Il terzo campo, nel mese di luglio dopo la positiva esperienza della scorsa stagione, si svolgerà a Valbrevenna, qui, i volontari internazionali ospitati al Santuario della Madonna dell'acqua, opereranno, su indicazione dell'assessorato ai parchi della Provincia di Genova e del Comune di Valbrevenna nella pulizia dei torrenti che attraversano le frazioni di questa valle, coinvolgendo la  popolazione locale. Spostandosi nella Provincia di Imperia le attività si svolgeranno a Tavole. In questo piccolo borgo circondato da terrazze e muri a secco prosegue la collaborazione con l'associazione Sprofondo, che coniuga l'intervento ambientale con quello umanitario. I volontari Legambiente ad agosto recupereranno alcuni uliveti abbandonati e presi in gestione dall'associazione imperiese, Dai proventi ricavati della vendita dell'olio proveniente dalle olive prodotte dagli alberi recuperati saranno attivati progetti di cooperazione internazionale in Kosovo. Nella provincia di La Spezia un nutrito calendario di appuntamenti. Nei parchi di Montemarcello-magra e delle Cinque Terre i volontari saranno impegnati in opere di pulizia dei sentieri, in accordo con gli enti parco. Saranno ospitati ad Ameglia (dal 21 al 30 di luglio), Arcola (dal 12 al 21 agosto) e Riomaggiore (dal 17 luglio al 13 settembre con quattro turni consecutivi). Il Parco Regionale di Montemarcello-Magra ospita per la prima volta i campi di volontariato Legambiente, mentre alle Cinque Terre si darà continuità alle opere di pulizia dei sentieri svolte per il quinto anno e che contribuiscono alla decongestione del traffico turistico dalle direttrici principali dell'ampia rete sentieristica. Nella piccola località balneare di Deiva Marina, che da diversi anni ospita i volontari, le opere che si svolgeranno mireranno al ripristino di alcuni sentieri che conducono dal centro abitato ai territori limitrofi. A Lerici invece, in località La Serra dal 1 al 10 agosto, dopo l'esperienza della scorsa stagione dove è stato riaperto un sentiero ormai divenuto impraticabile, verrà effettuata la sua manutenzione e verranno prodotti cartelli informativi sull'ampia rete sentieristica presente in questa zona, in coordinamento con l'assessorato all'ambiente del Comune di Lerici. In basso Piemonte, nel Parco delle Capanne di Marcarolo, confinante con la nostra regione, sarà ampliato il recupero di un antico selciato in pietra presso un vecchio mulino. Quest'opera ha visto l'anno scorso il recupero di un tratto di circa 30 metri dell'acciottolato da parte dei tecnici del parco che hanno coordinato i volontari. Attraverso questa attività si mantiene e valorizza un manufatto storicamente importante che potrà essere percorso, come anticamente lo percorrevano per fini produttivi i carri, dai fruitori del parco. [05 Luglio 2004]

Sabato 14 febbraio, ore 16.15: Hotel Regina Elena, S. Margherita. GIUSEPPE ANFOSSI su “ACQUA”. Sabato 14 febbraio, ore 16,15, presso l’Hotel Regina Elena di S. Margherita Ligure, il Circolo "Amici di S. Margherita Ligure e del Tigullio", organizza una Conferenza di GIUSEPPE ANFOSSI sul tema: “ACQUA” . Argomento di straordinaria importanza e di attualità ogni giorno più viva e drammatica. Giuseppe Anfossi, genovese doc, Presidente dell’Acquedotto De Ferrari Galliera, Consigliere Regionale del FAI, membro del Consiglio di Indirizzo del S. Paolo, farà un ampio “excursus” su questa risorsa strategica (dalla quale dipendono, in grandissima parte, le sorti di intere popolazioni, per una fetta molto importante dell’umanità), che, solo in tempi abbastanza recenti, è balzata all’attenzione, in buona parte tardiva, del mondo intero. Il relatore affronterà il tema partendo dall’universo “acqua”, fonte di vita e sopravvivenza, analizzando i vari aspetti della materia: cos’è l’acqua, qualità, risorse, necessità, utilizzo, distribuzione, condizionamenti strategici ed economici, progetti, interventi internazionali, problematiche nazionali, e via discorrendo. Un “excursus” coinvolgente, su un argomento troppo poco conosciuto e troppo poco affrontato. La “calda” estate dell’anno trascorso porterà l’attenzione del pubblico sui temi di “casa nostra”. Anche in questo, Anfossi, parlatore brillante e arguto (e preparato come pochi), non mancherà di soddisfare le “curiosità” dei presenti. Basterebbe che ne scaturisse la presa di coscienza dell’esigenza di comportamenti individuali rispettosi di un bene, a danno del quale non posso più permettersi le leggerezze del passato. Invito aperto a partecipare. Per informazioni e iscrizioni al “Circolo”, telefoni: 0185 - 28 65 88; 335 - 608 4 806; 010 - 31 85 03; 338 - 480 29 45. S. Margherita Ligure, 10 febbraio 2004

ENERGIA SOLARE A COSSERIA La Regione Liguria ha concesso nei giorni scorsi al Comune di Cosseria un contributo di 1.037,50 Euro per la realizzazione di un impianto solare termico. L'opera avrà un costo complessivo di oltre quattromila Euro e sarà destinata a riscaldare i locali dello stadio comunale "Claudio Rossi". L'opera  sarà finanziata per tre quarti con risorse proprie dell'ente, derivanti dalle concessioni cimiteriali. Il progetto è stato approntato nei mesi scorsi ed inserito nel programma delle opere pubbliche per il 2004. Il Comune aveva quindi richiesto i finanziamenti previsti per gli impianti ad energia solare stanziati dal D.M. 24 luglio 2002, assegnati attraverso un bando della Regione Liguria emesso all'inizio dell'estate scorsa. La notizia dell'avvenuta concessione del contributo è stata accolta con viva soddisfazione dal Sindaco Cristina Guarise e dai suoi collaboratori. E' infatti la seconda volta che il Comune di Cosseria cerca di accedere agli incentivi pubblici per la diffusione dell'uso dell'energia solare. Tre anni fa aveva partecipato con un progetto di illuminazione pubblica che prevedeva l'installazione di una decina di punti luce alimentati da pannelli fotovoltaici, ma purtroppo era rimasto escluso dai progetti finanziati. Infatti le risorse messe a disposizione risultano spesso inferiori alla richiesta ed inevitabilmente c'è chi resta fuori e spesso i piccoli Comuni sono sfavoriti rispetto ai progetti di grandi agglomerati urbani, che assorbono ingenti risorse. Comunque il Comune di Cosseria non aveva rinunciato a ricorrere a fonti energetiche rinnovabili e non inquinanti. Il secondo tentativo ha avuto successo e quindi potrà essere avviata a breve termine la costruzione del primo impianto comunale ad energia solare. Il Comune sta seguendo con attenzione tutte le possibili fonti di finanziamento per le fonti energetiche rinnovabili, nell'intenzione di aumentare sempre più nel prossimo futuro il ricorso all'energia solare. [19 Gennaio 2003]

Porto petroli e petrolchimico di multedo, riempimenti porto di pra' e voltri, cave della valvarenna, polo delle ville e dei musei di pegli, completameto passeggiata di pegli. il silenzio e' calato su questi problemi mentre si preannuncia una ennesima servitu': l'inceneritore di Scarpino! i comitati , i circoli culturali, le associazioni di pegli e del ponente, raccogliendo le istanze dei cittadini ,rinnovano, con accresciuta preoccupazione , un appello ai consigli di circoscrizione vii e vi ponente, affinche' vengano attivati i provvedimenti per dare ai problemi sopra elencati le risposte attese in conformita' alle promesse ed ai programmi elettorali delle forze politiche. Preoccupati per la sicurezza dei cittadini e per il progressivo deterioramento della qualita' della vita, indicono un incontro-dibattito: 18 Dicembre '03 ore 21 teatro EDEN PEGLI via pavia 4, gli abitanti rivendicano il diritto ai risarcimenti per le pesanti servitu' che insistono sul territorio a benficio delle comunita' genovese,ligure e nazionale (siderurgia,discariche,petrolio,aeroporto,porto commerciale), gli ingenti finanziamenti governativi ottenuti dalla nostra citta' per i grandi eventi (italia 90,colombiane 92,g8 2001, cultura 2004) non hanno avuto adeguate ricadute per risolvere i grandi problemi del ponente, i cittadini genovesi rifiutano il concetto di periferia nella cultura di una citta' policentrica e rivendicano con forza una nuova strategia politica, i comitati e le associazioni del ponente. [15 Dicembre 2003]

Il giorno 22 Gennaio 2004 alle ore 20.30 presso la Società di Mutuo Soccorso Generale di via S. Lorenzo 25 a Savona, si svolgerà una tavola rotonda sul problema dei rifiuti e dell’incenerimento dal titolo: "Il termovalorizzatore, una scelta non obbligatoria. Quali le soluzioni alternative". La tavola rotonda aperta a tutti,  si pone con l’intento di affrontare, con l’ausilio di esperti e studiosi del settore, le diverse problematiche inerenti la termovalorizzazione dei rifiuti e le soluzioni alternative all’incenerimento: l’incremento della raccolta differenziata, il compostaggio, la bio-ossidazione, l'impatto ambientale e sanitario di diversi sistemi di trattamento di rifiuti. Interverranno Federico Valerio Consigliere Nazionale Italia Nostra e Responsabile Laboratorio Chimica Ambientale dell'IST di Genova, un responsabile di Legambiente , Mauro Dell’Amico Italia Nostra Sezione di Savona, Piombo Marco WWF Sezione di Savona. [Savona, lì 14/01/04]

AGROINFORMATICA: CASI CIRIO E PARMALAT: LE RIPERCUSSIONI SUL MERCATO DEL POMODORO E DEL LATTE leggi A PARMA L’AUTHORITY SULLA SICUREZZA ALIMENTARE leggi BIOTERRORISMO : SLITTATE AD AGOSTO LE NORME PER L’EXPORT NEGLI USA leggi OLIO DI OLIVA CONFEZIONATO ED ETICHETTATO IN FASE DI RODAGGIO leggi E-COMMERCE : BOOM DI VENDITE A DICEMBRE leggi INTRANET : INTERNET PER LA COMUNICAZIONE ALL’ INTERNO DELL’AZIENDA leggi Dal ministero delle politiche agricole: Ultimi comunicati stampa riguardanti ippica, lattiero caseario (Parmalat), Ortofrutta, Agricoltura biologica, Tabacco leggi [10 Dicembre 2003]

Inceneritore? no, grazie! il ponente e la valpolcevera hanno gia’ sacrificato il proprio mare, i monti, l’aria costringendo i cittadini a vivere in zone sempre più degradate e ad alto rischio ambientale NO a qualsiasi altra servitù, NO all’amianto, alla diossina e ad ulteriori forme di inquinamento, SI al risanamento ambientale, a servizi efficenti e decentrati, SI alla qualità della vita anche nelle periferie urbane Dobbiamo impegnarci, dare un po’ del nostro tempo per organizzare forme di protesta, pretendere di essere ascoltati e di avere risposte dalle istituzioni e dai partiti che abbiamo votato. Sabato 13 Dicembre alle ore 15,00 in piazza Poch (Ingresso di Villa Rossi) un grande corteo di protesta con cartelli, striscioni, fischietti e cori! Se vuoi conoscere la verità sull’inceneritore, digita www.inceneritori.org Per conoscere il nostro piano rifiuti alternativo, presentato pubblicamente e pubblicamente ignorato ma mai confutato da alcuno, digita www.village.it/italianostra/pianorif firmato:Coordinamento Associazioni del Ponente e della Valpolcevera. [12 Dicembre 2003]

WWF Sezione Liguria vico Casana 9/3 16123 Genova

08/10/03

Inizia la stagione della raccolta dei funghi spontanei: ecco alcune regole da rispettare allo scopo di garantire la conservazione del patrimonio naturale e

l'incremento dei fattori produttivi nei territori montani e di assicurare i benefici che possono derivare agli ecosistemi vegetali: la raccolta dei funghi e degli altri prodotti del bosco regolamentata dalla vigenti leggi (Legge Regionale n.30/85 eLegge Statale n.352/93) e' libera nei boschi naturali con esclusione dei Consorzi, delle proprietà private e delle foreste demaniali previo per quest’ultima apposita autorizzazione rilasciata dal Corpo Forestale dello Stato. Il proprietario singolo od associato anche mediante la partecipazione ai consorzi tuttavia può riservarsene la raccolta con la semplice apposizione di cartelli lungo il confine dei terreni. I cartelli dovranno recare l' indicazione di "Proprietà privata - Raccolta dei funghi e degli altri prodotti del bosco riservata". In tutto il territorio della Regione Liguria la raccolta dei funghi spontanei e' consentita soltanto per le specie commestibili e per una quantità giornaliera individuale nei seguenti limiti:

  • a) per la specie "Amanita caesarea" (ovolo buono) fino ad un massimo di un chilogrammo per persona;

  • b) per tutte le altre specie compresi i "Boletus reticulatus, Boletus edulis ,Boletus aereus e Boletus pinicola" (porcini) fino ad un massimo di chilogrammi tre per persona. Fermi restando i quantitativi di specie la quantita' di raccolta individuale non puo' complessivamente superare il limite giornaliero di chilogrammi tre. I proprietari e le persone aventi il godimento del fondo nonché i loro familiari e dipendenti regolarmente assunti possono procedere alla raccolta dei funghi sul fondo stesso senza limiti di quantita'.

E' vietato nella raccolta dei funghi spontanei usare rastrelli uncini o altri mezzi che possano danneggiare lo strato umifero del terreno il micelio fungino e lo apparato radicale della flora; é altresì vietato fare uso di sacchetti di plastica e contenitori stagni per la raccolta e il trasporto dei funghi; la raccolta e il danneggiamento dei funghi spontanei non commestibili o velenosi sono vietati. Gli imprenditori agricoli e forestali, i proprietari coltivatori diretti ,i mezzadri, i coloni e gli affittuari di boschi naturali o di terreni incolti possono promuovere la costituzione di consorzi volontari per la ricerca la raccolta e la vendita dei funghi e per la conduzione della produzione agricola connessa. La ricerca e la raccolta dei funghi sono riservati nei boschi e nei terreni delimitati ed appartenenti ai soggetti consorziati ai soci partecipanti od a persone da questi autorizzate secondo modalità che i consorzi stessi stabilirannoanche mediante il rilascio di appositi tesserini a pagamento. Le violazioni sono punite con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma minima da euro 17 a un massimo di euro 50e alla confisca amministrativa dei funghi. Il prodotto confiscato viene attribuito al consorzio o al Comune che ne stabilisce la destinazione. Pesanti sanzioni amministrative (fino a euro 860) per chi vende funghi spontanei senza la prescritta dichiarazione di avvenuto controllo micologico dell'Azienda Sanitaria Locale.






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