Queste pagine sono a Vostra disposizione per discutere di leggi e altro relative alla siae,
Ci attendiamo esperienze positive e negative, consigli pratici e altro. Ricordiamo che noi non trasmettiamo nessuna opera di ingegno protetta dalla siae e non abbiamo nessuna intenzione di trasgredire la legge. Parlarne non può che aiutarci a mantenere questa linea riducendo ancor di più i rischi di errori.
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*-* Ciao a tutti, vorrei portare in scena un monologo teatrale, in una sala di 50 posti per 3 sere di seguito, con un costo di biglietto di circa 10 euro. Quanto mi costa la siae per tutte 3 sere? a quanto ammonta la percentuale sui biglietti staccati? Non avendo una produzione alle spalle e dovendo provvedere a tutto io, potreste darmi queste notizie. Grazie arrivederci. [Marzo 2006].
*-* Buongiorno,ho bisogno urgente di un programma che immesso coordinate orchestra, titolo e autore dei brani, mi dia modo di stampare in automatico il borderò SIAE. Perdo un sacco di tempo per compilarlo. Datemi una mano. Grazie mille. [Marzo 2006].
*-* Salve, vorrei vendere basi musicali midi e in mp3 di mia produzione online. Vorrei sapere che tipo di autorizzazione ci vuole dalla SIAE, quanto costerebbe, etc. grazie molte. Saluti Roberto. [Gennaio 2006].
*-* Ho una domanda da porre, della quale non riesco a trovare una risposta adeguata, la situazione è questa: Ho un piccolo studio di registrazione ma ben attrezzato dove nel tempo ho registrato cantanti e gruppi che hanno eseguito cover di artisti famosi. Ora ho diverse richieste di persone che mi richiedono una compilation di questi brani. Il fatto è che non tutti vogliono gli stessi brani,quindi dovrei fare un cd con brani diversi l'uno dall'altro. Per me non è un problema e non voglio dire di no! Voglio fare tutto regolarmente!!!! Il CD naturalmente lo voglio vendere,a prezzo super modico ma lo voglio vendere. La domanda è questa: la Siae mi darà il bollino da apporre sul cd? o meglio esiste una formula per acquistare bollini Siae che comunque corrispondono a diversi CD?..una sorta di compilation fai da te, come già si trovano nei mega-store di musica!! Billi, Firenze. [Settembre 2005].
*-* Ciao a tutti. Sono la fondatrice di Azione Musica ONLUS, un'associazione che organizza esclusivamente eventi di beneficenza con lo scopo di raccogliere fondi per progetti a scopo umanitario (costruzione di scuole ed ospedali in Africa e lotta contro l'AIDS). Naturalmente, più eventi organizziamo e più possiamo raggiungere le ns. finalità ma la siae ci sta creando grossi problemi, vuole 120 euro più iva a serata anche se viene cantata una sola cover. Noi non possiamo sostenere tali spese e siamo perciò costretti a far cantare solo artisti non tutelati. Noi coinvolgiamo un centinaio di artisti emergenti ma solo il 10 % non è iscritto alla siae. Così, la ns associazione rischia di morire. Qualcuno mi ha detto che c'è una legge che esonera le organizzazioni benefiche dal pagare la siae, la siae nega tutto ed io non riesco a recuperare questa legge. Qualcuno di voi può aiutarmi? Grazie. Giuliana. Cornaredo (MI). [Settembre 2005].
*-* Buongiorno a tutti. Vorrei aprire una web radio e vorrei sapere i costi della siae per pagare i diritti d'autore! I costi dipendono dal numero di artisti che si fanno ascoltare? Potreste darmi delle spiegazioni in merito sull'argomento? Vi ringrazio! Antonio [Agosto 2005].
*-* Salve avrei alcune domande da porvi ... sono un dj da quasi un anno, volevo saper se devo iscrivermi alla siae e se la risposta è positiva, ha un costo farlo ? inoltre tra pochi giorni mia sorella compie 18 anni ho organizzato una piccola festa nella villa di famiglia , con musica naturalmente, sono obbligato a pagare i diritti siae ? Giampa. [Agosto 2005].
*-* Salve vorrei avere alcune informazioni sulla siae. Ho un negozio di abbigliamento all'interno del quale ho uno stereo con cd e radio e nient'altro, sono andata a pagare la siae e ho pagato € 215,19. Ogni anno aumenta il costo, in più quest'anno ho notato una nuova voce: musica int. mor. 23,67 euro. Volevo sapere se la cifra, secondo me esagerata, è giusta. In più, se volessi non pagare più la siae cosa devo fare? E se togliessi lo stereo e mettessi un televisore sono sempre obbligata a pagare la siae? Se mi potete aiutare vi sarei molto grata. Marta. [Luglio 2005].
*-* Vorrei sapere come posso presentare, pubblicizzare pezzi musicali scritti da me e arrangiati da musicisti brasiliani (che hanno depositato solo le musiche) alle case discografiche o tramite lo strumento di Internet. Christian. Tel. 320.2654073. Milano. [Luglio 2005].
*-* Vorrei fare una festa in piscina a casa di amici dove si ascolta musica e si paga da bere, gli invitati dovrebbero essere un centinaio. Vorrei sapere quanto si paga e se possiamo vendere gli alcolici. Grazie, Cristian. [Giugno 2005].
*-* A proposito dei diritti e della siae legate al mondo dello spettacolo, comunico che, con l'iscrizione al "production manager siae" si riesce ad accedere al catalogo di numerose case discografiche che concedono i diritti di sincronizzazione per realizzazione di audiovisivi. Un sistema teoricamente intelligente e meritorio ma, leggendo tra le righe e facendo due calcoli economici, si tratta di una splendida gabella nella migliore tradizione siae e major discografiche. Suggerisco di farsi scrivere le musiche da un autore o, nel caso sia indispensabile l'utilizzo di un brano, eseguire lo stesso e dichiararlo come "libera esecuzione tratta da ....." Michele. [Giugno 2005].
*-* Salve a tutti, a Giugno del 2005 mi devo sposare e come tutti i matrimoni ho intenzione di chiamare l'animazione, mi hanno detto che devo avere l'autorizzazione della S.I.A.E. e di pagare per 100 persone dai 150 a 170 euro, per 200 persone più di 300-400 euro. Mi potete aiutare a capire se è obbligatorio non essendo a fine di lucro e quanto realmente dovrei pagare per 200 persone? Grazie. [Maggio 2005].
*-* Ciao ragazzi. vorrei sapere alcune informazioni riguardanti alcune norme siae sulle somme da pagare in occasione di giornate festive (tipo 1 maggio, 25 aprile, cioé tutte quelle riportate in rosso sul calendario). Secondo il responsabile di zona la somma dovuta e da ritenersi doppia proprio in occasione di queste festività. e poi le quote da pagare per feste di battesimi, compl. Matrim. ecc sono calcolate in base a quali criteri ? Grazie. Mimmo. [Aprile 2005].
*-* Ciao: Io devo gestire una radio on line con programmazione cristiana evengelica. Vorrei sapere se per diffondere musica cristiana evangelica devo pagare una tassa al Siae. Grazie per la risposta. Leo. [Febbraio 2005].
*-* Un mio brano musicale sta passando in televisione come fondo sonoro per una pubblicità.(di 20" e 30") su reti mediaset, rai e reti private di tutta Italia. In che cifre sono stabiliti i diritti d'autore e in base a quale criterio? (Share della emittente tv stessa o semplicemente durata e numero passaggi? [Febbraio 2005].
*-* Gentili, nella giungla del Diritto d'autore, potreste cortesemente darmi alcune informazioni... considerando che è impossibile parlare con gli sportelli SIAE dedicati a questo? Per un concerto di una cantante da realizzare in un teatro: a quanto ammonta il costo dell'apertura SIAE? Questo costo è "una tantum" o deve essere versato ogni volta che la cantante si esibisce?E ancora:sull'importo totale dell'incasso qual'é la percentuale da versare alla SIAE e come la calcolo? La persona che si sta occupando della cosa mi ha fatto 1schema di questo tipo: Incasso Lordo €... IVA 10 % €... Imponibile SIAE 10 % €... Netto DEM €... Imponibile fattura al 10 %. E' corretto questo calcolo? Cos'è il DEM? Se ho ricevuto un prospetto riassuntivo dei costi di organizzazione sostenuti,tra cui compare la voce "apertura SIAE= € 120,00", è giusto sottrarre i diritti SIAE dall'incasso (IVA al 10%) e non dal Costo apertura SIAE (IVA al 20%)? Spero davvero di essermi spiegata... ma, soprattutto, spero di avere delle risposte alle mie domande! Vi ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti. Sara. [Febbraio 2005].
*-* Volevo sapere una cosa! è possibile depositare un arrangiamento??? cioè mi spiego! se io scrivo un pezzo interamente ,linea melodica (quindi accordi) e testo e lui lo arrangia per la registrazione, lui ha diritto a qualche percentuale? Manuel. Campania. [Gennaio 2005].
*-* ciao a tutti... vorrei il vostro parere su una questione... in pratica faccio parte di un gruppo che propone musica inedita: di norma è il cantante che mette a disposizione del materiale cantato: parole, linee di accordi e struttura sommaria del pezzo... poi tutti collaboriamo all'elaborazione musicale in modo attivo... considerando che noi strumentisti (soprattutto io e il bassista) offriamo idee, spunti in modo sostanziale, mi chiedo, vi chiedo: di chi è la proprietà intellettuale del pezzo, a chi vanno i diritti d'autore, come si distribuiscono? Michele. [Gennaio 2005].
*-* un mio amico si lamenta che i suoi dvdrip che condivide sul mulo sono sempre rinominati togliendo il suo nome/nick dal titolo... c'è modo di registrare il tag alla siae, in modo da salvaguardarsi da questa pratica di ri-denominazione, alquanto fastidiosa? Ciao. Acchiappasogni. [Gennaio 2005].
*-* Sto organizzando una festa di compleanno in un circolo privato. Si metteranno dei dischi e faremo del karaoke. Quanto bisogna pagare di siae ? Vi ringrazio della cortese attenzione e resto in attesa di una vs risposta. Cordiali saluti. Maurizio. [Gennaio 2005].
*-* ciao a tutti, càpito per caso su questo forum, e vorrei dire a tutti quanti che la siae è una truffa colossale!!! E' un pozzo senza fondo. Intendiamoci: io non dico che autori ed editori non debbano essere tutelati, tutt'altro; dico semplicemente che dovrebbero essere liberi di tutelarsi nella maniera che preferiscono (come in tutto il resto del mondo) e non come viene imposto loro da chi Non ha nessun interesse a che le cose cambino. In merito vi rimando ad una puntata di Rai3 Report di qualche anno fa (potete trovare il testo del programma sul sito della rai, oppure contattatemi che ve lo mando io), e scoprirete un paio di "verità nascoste" che, se amate la musica tanto così, vi faranno venire il voltastomaco. La siae è la rovina della musica e di gran parte delle arti audiovisive italiane. In pratica funziona così: chi vende più dischi, si becca più soldi dai fondi ricavati dagli esattori della siae, che tassano alla stessa maniera il "grande" artista e me che devo stampare 100 cd da REGALARE ai miei parenti. Certo, probabilmente quelli se lo meritano pure di guadagnare più di me, se vendono milioni di dischi, è giusto che siano più tutelati (anche se qui sarebbe d'obbligo una divagazione sulla stupidità artistica della gente...), ma se poi si scopre che il direttore della Warner Chappell Italia fa parte (o lo ha fatto) del consiglio di amministrazione della siae, allora i conti cominciano a tornare meno! Non siamo liberi nemmeno di regalare la nostra musica!!! Sapete che per pubblicare un mio pezzo su internet sul mio sito devo pagare 1.600,00 euro all'anno? E questi soldi dove vanno a finire? Sapete perchè in discoteca si sentono sempre le stesse quattro canzoni di qualità infima? Perché i soldi che la siae rastrella non vengono re-investiti in alcun modo nel mondo della musica dance, ma finiscono ai 20 dischi più venduti e al Liscio! Sapete che la musica classica e contemporanea, e gli evergreen incassano dalla siae più di sei volte quello che l'organizzatore di uno spettacolo ha versato alla siae stessa per l'esecuzione?? E che questo da adito a concerti fantasma in chiese Senza Pubblico? E che tutti questi soldi (provenienti anche dal bollino del mio cd) vanno nelle tasche di un certo Bixio che nella vita a solo il merito di essere figlio ed erede di un tale (omonimo, ovviamente) che ottanta anni fa a scritto "parlami d'amore, mariù", "mamma", e una serie di "capolavori" del genere??? E sapete che il jingle di "Ondaverde" incassa ogni anno 1 miliardino solo di diritti di autore??? Beh, queste cose sono in pochi a saperle, io lo sto cominciando a scoprire solo ora. Cominciamo a chiederci perchè la musica italiana non produce più un *** da anni... Se la pensate come me, fatevi sentire. Io credo che sia ora di cominciare a farci sentire. Hanno mangiato pure troppo, credo, la legge che conferisce alla siae un vero e proprio Monopolio è vecchia di 50 anni, e ormai, nonostante piccoli ritocchi, vergognosamente inadeguata. Lettera non firmata. [Gennaio 2005].
*-* Festa locale in occasione di Santa Lucia 13/12/2004. Cortesemente vorrei sapere se è giusta la tariffa pagata all'agente di zona (Euro 800,00) per questa festa. Premetto che non c'è stato niente di particolare, solo la banda per la processione, niente programma civile o complesso serale. Cortesemente rispondetemi al più presto, a me sembra un pò esagerato. Grazie da Angelo. [Dicembre 2004].
Ho composto una ventina di brani musicali ma mi chiedo ora come tutelami dato che per far conoscere le mie cose dovrei spedire dei cd in giro per vedere se qualcuno è interessato alle cose che faccio. Con il computer poi composizione e registrazione di un brano coincidono. Dovrei iscrivermi alla siae quindi?Penso di si. Ma non sono un compositore professionista. Ho studiato architettura. Sapete dirmi se avrei problemi dato che ho letto di esami d'ammissione. Mi pare non esistano più. Ho poi sentito che almeno in via preliminare una forma di autotutela pratica e poco costosa è auto-spedirsi per raccomandata il materiale che vogliamo tutelare. Per es. CD spartiti testi. Naturalmente quando la si riceve la raccomandata non la si dovrà aprire. Spero possiate darmi la vostra opinione in merito Saluti, Roberto. [Dicembre 2004].
*-* Ciao, io ho fatto parte di un gruppo di musica leggera nella quale suonavo le tastiere ed il pianoforte. Il mio impegno si concretizzava anche nella composizione di arrangiamenti per due mani al pianoforte. Da due mesi me ne sono andato e vorrei sapere se è possibile registrare alla siae gli arrangiamenti che ho scritto specificando che sono l'autore solo degli arrangiamenti e non delle canzoni stesse. Mi hanno detto che la siae tutela le melodie della voce (intesa come strumento) e nient'altro. Il problema è che gli arrangiamenti che ho scritto io non seguono la melodia della voce e quindi potrebbero essere considerati come dei pezzi indipendenti. Come posso fare per non perdere il mio lavoro? Grazie in anticipo. [Novembre 2004].
*-* Scusate, io devo incidere un cd con canzoni tradizionali e di autori anonimi (musica siciliana). come devo comportarmi ai fini siae? se devo cedere il supporto in omaggio, oppure per la vendita devo opporre il bollino siae. le canzoni sono ricantate da me. in attesa di una vostra risposta vi porgo i migliori saluti, Salvatore. Catania. [Ottobre 2004].
R: Ndr: Noi abbiamo dovuto apporre un bollino dal costo irrisorio, che in pratica certifica che il contenuto non è soggetto a siae, depositando a Milano la documentazione riguardante titoli e autori dei cd. Siamo però passati tramite una casa discografica molto organizzata, che ci ha sbrigato tutte le pratiche, pertanto non saprei darti ulteriori chiarimenti. [Ottobre 2004].
*-* Per organizzare una festa in villa a pagamento per circa 1000 persone quanto verrebbe a costare la siae e inoltre serviranno anche dei Permessi ai Carabinieri E al Comune? Sicuramente penso di si, ma avranno un costo? Imel. [Ottobre 2004].
*-* Con questo messaggio vorrei allertare tutti coloro che hanno a che fare con la siae, società che dovrebbe tutelare il diritto d'autore e che da qualche tempo tutela solo il diritto degli agenti a liberalizzare i propri profitti. Ecco, in breve, la mia storia: ho due pub nei quali organizzo serate di musica live, ma per il pagamento della siae devo rivolgermi a due agenzie diverse poiché i locali non sono nello stesso paese. I locali sono identici, ma pago tariffe differenti. Incuriosito da questa "flessibilità" delle tariffe ho cominciato a chiedere in giro e ho fatto una piccola indagine comparativa. Sapete cosa pagate se organizzate una manifestazione musicale gratuita con band locali in una piazza di medie dimensioni? Bene, a seconda della cupidigia dell'agente, pagherete da un minimo di 200 euro ad un massimo di 500 euro circa! La cosa più strana è soprattutto che nessuna agenzia mi ha mostrato le tariffe! W la trasparenza! Ora però ne sono venuto in possesso (e le allego!) ed ho scoperto che non tutte le agenzie sono disoneste. [Ottobre 2004].
Buongiorno. Sono titolare di un internet point. L'altro giorno entra un signore dicendo che è della siae dicendomi che devo pagare una tassa perché avevo la radio accesa. É pertinente la richiesta di questa tassa? Ci sono e se sì quali sono eventuali "scappatoie" legali per non pagarla? Grazie. [Settembre 2004].
*-* Salve, qualcuno può dirmi come faccio a depositare un programma televisivo musicale (tipo saranno famosi) e in che sezione? Grazie. Andrea. [Luglio 2004].
*-* Per organizzare una festa privata in un luogo pubblico (circolo) occorre pagare la siae? [Giugno 2004].
*-* Qualcuno mi sa dire quanto potrebbe costare un esibizione di dj per 5 ore in un parco senza costo di biglietto totalmente gratuita? Giacomo. [Aprile 2004].
*-* Salve, ho divulgato alcuni testi di canzoni via internet prima di depositarli alla siae, suddetti testi sono memorizzati nella mia posta elettronica con la data e l'ora del giorno che gli ho spediti, in caso di eventuale plagio o abuso, sono tutelato per quanto riguarda la proprietà dei testi? Se i testi fossero gia stati musicati e depositati alla siae da altri io posso utilizzarli (solamente la parte letteraria) dimostrando che sono di mia proprietà avendo memorizzato sulla mia e-mail il giorno e l'ora in cui sono stati spediti ad altri? Vi prego di rispondermi è molto urgente, grazie, Andrea. [Febbraio 2004].
*-* Salve, siamo l'Associazione di Promozione Sociale "Il mercato dei sogni", e stiamo organizzando un festival artistico (musica, teatro, danza, video) e ci interesserebbe conoscere, vista la difficoltà enorme nel loro reperimento, le eventuali norme e leggi relative ad agevolazioni per soggetti come il nostro che, senza alcun fine di lucro, organizzano eventi artistici e culturali. Piemonte. [Gennaio 2004].
*-* Buongiorno, sono uno studente, rappresentante di istituto di un liceo scientifico nella provincia di Salerno. Stiamo organizzando una festa per accogliere gli studenti del primo anno: in tale festa abbiamo intenzione di promuovere un gruppo emergente composto da alunni della scuola, che quindi si esibirà dal vivo, in seguito DJs allieteranno la serata con musica da ballo. Sottolineando che la festa si svolgerà entro le 23.00 nei locali dell'istituto, che parteciperanno solo gli studenti dell'istituto a titolo esclusivamente gratuito e che tale festa è prevista nel P.O.F.(Piano dell'Offerta Formativa), quindi si svolgerà in attività curriculare e per fini didattici, le chiedo se in tale occasione sarà necessario pagare i diritti alla siae. Confidando in una pronta risposta, cordiali saluti. Piergiorgio Forino. P.S. In caso di risposta sia affermativa che negativa, sarei molto grato se mi si offrisse precisi riferimenti alla normativa, in modo da non essere impreparato nel caso venga organizzata una nuova festa. Grazie anticipatamente!. [Novembre 2003].
*-* Per i concerti di beneficenza si paga la siae ? Se vogliamo fare pagare il biglietto come dobbiamo comportarci ? Chiaramente nessun musicista viene retribuito. Grazie, Gesualdo. [Ottobre 2003].
*-* Insieme ad alcune amiche ho aperto un centro di cultura e artigianato (Il Cantiere delle Idee con circa 500 libri per una biblioteca circolante) in un piccolo paese della provincia di Ancona: abbiamo uno statuto con relativo atto notarile, è un circolo privato di volontariato senza scopo di lucrocui si accede con tesseramento, riconosciuto dal Comune e inoltre i locali sono di mia proprietà; gli abitanti del paese ci hanno chiesto di organizzare delle feste per i ragazzi delle elementari e medie, per il mese di agosto; è stato steso un progetto presentato al consiglio comunale di Fabriano che l'ha approvato e finanziato, per cui noi non abbiamo né speso, né incassato denaro nostro (anche perchè non abbiamo entrate di nessun genere, solo spese per il telefono ecc.); abbiamo dovuto pagare la siae, perché era in programma uno spettacolo di burattini con la favola di Hansel e Gretel liberamente interpretata dal gruppo teatrale,ditemi qualche cosa! io sono allibita a dir poco! avevo pensato di far venire un gruppo di ragazzi più grandi che suonano e cantano gratis!!!! beh la siae mi ha chiesto solo 128 euro in considerazione che è volontariato e nessuno tira fuoriun centesimo!! qualunque risposta mi va bene, anche se solo di solidarietà tanti saluti e grazie. [Settembre 2003]
*-* Vorrei approfittare della vostra esperienza per capire come posso fare a gestire una emittente radiofonica senza trasgredire la legge. se vi è possibile inviarmi delle norme dove venga stabilito la quantità di: radio-giornali che bisogna trasmettere al giorno, di pubblicità ecc. ecc. Inoltre se è possibile vorrei capire cosa devo fare per trasmettere musica. da dove me la devo procurare e soprattutto che devo fare con lasiae. Spero riuscirete ad aiutarmi in pochi giorni visto che l apertura della radio è imminente. Ringraziandovi anticipatamente della vostra collaborazionevi porgo i miei più distinti saluti. [Agosto 2003]
*-* La S.i.a.e, coadiuvata dalla Guardia di Finanza, stà setacciando le Sedi e le Messe in onda delle Radio Locali, alla ricerca, pensate un po'!, non dei C.D. pirata ( o non solo ), ma dei C.D. ORIGINALI, in quanto, come dichiarato dai funzionari S.i.a.e, "con la nuova legge sarebbe vietato mandare in onda c.d. Originali o suoi brani, senza l'autorizzazione dei fonografici e discografici, pur pagando la s.i.a.e.!" E sentite questa : "sarebbe vietato inserire c.d. originali in regia automatica, in quanto considerata un operazione penale di duplicazione!!" e poi attenzione : "richiedono la copia della concessione (atto non dovuto), la copia delle ricevute di pagamento dei canoni di concessione (atto non dovuto), licenze di programmi p.c., fatture varie, etc; La S.i.a.e.(che dalle nostre parti, non sapendo più dove reperire i "BALZELLI" e le "PREBENDE" , gira per le case bloccando feste di compleanno ed emettendo VERBALI e DENUNCIE PENALI a ragazzi di 16 anni!!) ormai asservita alle ininfluenti e fantasmagoriche Associazioni di Fonografici, e coadiuvata dal braccio armato della Guardia di Finanza, ha quindi deciso di portare avanti UN ATTACCO FRONTALE ALLE RADIO LOCALI!! DIFENDIAMOCI! Lo so, colleghi, che lo facciamo già da anni! Chi vi scrive ha cominciato a fare "radio" nel 1972 ed è l'attuale Direttore di "Radio Odeon" di Alba Adriatica, radio riaperta a colpi di cause, T.a.r., denuncie di ogni tipo. Insomma, uno che ne ha passate di TUTTI I COLORI e che oggi ha deciso di dar vita al "COMITATO DI DIFESA" per l'indipendenza delle Radio-Tv locali comitato di cui ne svolge momentaneamente la direzione e il coordinamento, in attesa di poterlo regolarizzare presso gli Organi competenti. Quali obiettivi si pone il comitato (a cui hanno già aderito diverse emittenti)? ( l'adesione e' gratuita!) 1) riaffermare in ogni modo la "libertà d'informazione – di libera impresa e di non censura" , oltre alla "libertà d'intrattenimento musicale"(la nostra vocazione principale); i discografici hanno venduto dischi e c.d. Per anni, li hanno trasmessi gratis proprio dalle nostre radio e non solo non posson pretendere balzelli ma, anzi, dovrebbero destinare un parte dei loro introiti al mantenimento delle radio, sempre in passivo, dato che svolgono un "servizio pubblico" ; la S.i.a.e. Incassa regolarmente diritti d'autore dalle attività di pubblico esercizio o a grande frequentazione di pubblico (tipo ristoranti, hotel, bar, pubs, autogrill, centri commerciali, etc…), luoghi dove solitamente vengono ascoltate le radio private e seguite le t.v. Una parte di quei proventi andrebbe stanziata e ripartita alle radio! 2) incamerare, come previsto dalle leggi, il 30% della pubblicità, gestita dagli enti pubblici e dall'u.p.a, che la distribuisce invece solo ai padroni dell'etere, commettendo un grave atto di sleale concorrenza; 3) ottenere lo spegnimento , il sequestro e la relativa, conseguente azione penale nei confronti di quelle reti nazionali e di quei network che gestiscono impianti a potenze molto piu' elevate di quelle consentite, solo perche' alcuni costruttori compiacenti , hanno omologato anche "l'immondizia" , pur di vendere apparati. E la polizia postale, gli ispettorati ... cosa fanno?! 4) chiedere alla magistratura romana, allo scopo di visione ed estrazione di copia, il dissequestro degli atti del ministero effettuato nel lontano '93, al fine di dimostrare che rispetto alle denuncie del 1990, il numero di frequenze attivate dai network con la compiacenza di "qualcuno", sono quasi il doppio, e quindi esistono impianti abusivi che inquinano e interferiscono con le locali! 5) riaffermare la priorità d'importanza delle locali, il vero "network silenzioso" che svolge un "vero" servizio pubblico, e impedire quindi ai network o alle reti di assumere pubblicità locale solo perché camuffati da sindacations o circuiti di programmi, denunciandoli alla magistratura per truffa e atti di sleale concorrenza; 6) promuovere "un'azione forte" nei confronti degli ispettorati territoriali, sempre molto cavillosi ed estremamente severi, oltre che ingiusti, nei confronti delle locali solo perché nelle locali "non c'è trippa per gatti" , e riqualificare il rapporto nel rispetto e nella disponibilità alla soluzione mediata dei problemi interferenziali per avviare finalmente un vero piano di compatibilizzazione; le leggi e i decreti del ministro Gasparri sono assolutamente improponibili , impopolari e, soprattutto, anticostituzionali. Il decreto sulla "prosecuzione dell'esercizio" e' solo un atto burocratico ideato per eliminare altre emittenti. Gli ultimi governi, a prescindere dal colore politico, hanno affibbiato alle radio solo delle gran "stangate" (vedi la legge sui "2 dipendenti" !) E quello in corso ci darà la "mazzata finale" ! Non abbiamo altra scelta che difenderci con i denti, utilizzando tutti gli strumenti legali possibili (son convinto che la magistratura sia l'ultima spiaggia); il nostro comitato ha quindi già deciso di: 1) ricorrere a Bruxelles per ottenere l'annullamento e la delegittimazione degli atti del ministero delle comunicazioni e dell'autorità per le garanzie; 2) presentare alla magistratura ordinaria penale denuncia nei confronti del ministero delle comunicazioni per: a) rilascio non legittimato delle concessioni; b) mancata approvazione del piano di assegnazione delle frequenze c) abuso di potere e truffa per richiesta indebita dei canoni di concessione pregressi; d) mancata applicazione della legge 223/90, ossia disparità di trattamento per applicazione solo delle parti restrittive e non di quelle garantiste, della l.223/90 e di altre leggi, nei confronti delle emittenti. 3) presentare alla magistratura ordinaria penale denuncia nei confronti dell'autorità per le garanzie, per la mancata esecuzione, come previsto invece dalla legge 249/97, delle indagini d'ascolto audio, lasciando cosi' tale attività a società intente ad operare a scopo di lucro; 4) presentare, analizzato caso per caso, alla magistratura ordinaria civile citazione in giudizio nei confronti del ministero delle comunicazioni e degli ispettorati territoriali per il risarcimento del danno. Attualmente questi atti vanno presentati in modo nominale da parte di ogni soggetto interessato, ma cio' ne aumenterebbe senz'altro l'efficacia! Ricordate : solo se rimaniamo uniti potremo farcela!! Inviate la vostra adesione (gratuita) compilando e rimandandoci il modulo che troverete in allegato. E' solo un'azione di "unità d'intenti" ! "comitato difesa" per l'indipendenza delle Radio – Tv locali Resp. Giuliano Marsili P.S. Il dominio registrato "COMITATO DIFESA" esiste già; Il Sito sarà invece presto attivato; Per informazioni potete ad ogni modo contattare il n° Tel. 335/1375155; Dir. Giuliano Marsili o scrivere un'e-mail all'indirizzo di posta elettronica marsili@advcom.it "Comitato difesa" per l'indipendenza delle RadioTv locali Resp. Giuliano Marsili Tel. 335.1375155. [Luglio 2003]
*-* Ciao, gestisco una birreria pizzeria da 10 anni..ho letto le nuove diposizioni sui diritti d'autore, ecc.. ecc.. Pago 800 euro circa di "tassa siae" perchè ho un impianto di filodiffusione audio, un videoregistratore e uno schermo gigante (in più ho tele+..343 euro al mese..e pago l'abbonamento RAI per locali pubblici)..Mi potete dire se posso videoregistrare programmi musicali per farli rivedere nel mio locale?Posso far ascoltare dal mio impianto cd di musica "nonpirata"? Visto la "tassa" che pago posso trasmettere dvd o videocassette regolarmente comprate anche se sarebbe vietato l'uso in pubblico? Vi ringrazio anticipatamente ... aiutatemi a risolvere questi problemi.. Gianni Tacchini ciao. [Giugno 2003]
*-* Egregi Signori, sono la moglie di un musicista cubano, entrambi viviamo e bene o male lavoriamo a Milano. In questi giorni stiamo impazzendo per cercare di capire la questione ENPALS-siae, ho tentato a tutte le ore di telefonare all'ENPALS di Milano, ma non risponde mai nessuno e purtroppo non sono ancora riuscita a parlare di persona... Vi sarei molto grata se poteste aiutarmi a risolvere alcuni quesiti. Per quello che abbiamo capito l'iscrizione all'ENPALS é obbligatoria, però deve essere fatta non da un singolo ma da una cooperativa o da un'associazione o da una società che ti sta dando il lavoro al momento, questi poi sono obbligati a pagarti i contributi e il rinnovo poi dell'iscrizione deve essere fatto ogni sei mesi. Abbiamo capito giusto? Il problema ora é: il musicista come singolo non può iscriversi? Se lo fa costa tanto? Ammesso che lo faccia la compagnia, poi il singolo musicista che guadagna qualche euro a serata é poi costretto a fare dei versamenti annuali o mensili proporzionali a quello che ha guadagnato o va perdendo così tutto il guadagno di una serata? Grazie per la collaborazione! Cordiali saluti, Barbara Bee. [Maggio 2003]
Salve sono il presidente di una PRO LOCO siciliano e vorrei chiedervi un'informazione: questa estate insieme all'amministrazione locale intendiamo organizzare un festival musicale di band emergenti siciliane per la raccolta di fondi da devolvere in beneficenza, nel corso del festival intendevamo registrare un cd dal vivo da distribuire per la raccolta di fondi. volevo sapere se ciò è possibili, se vi sono adempimenti da svolgere con la siae e a quando ammontano gli eventuali oneri a carico, se è necessario che i brani siano già editi o se possono anche essere inediti. Vi ringrazio. Dario Rizzuto. [Aprile 2003]
R: Per quanto ne sappiamo, per esperienze personali, la siae andrebbe contattata in ogni caso, poi se non avete nessun artista iscritto alla siae dovrete solo versare una piccolissima tassa per apporre un bollino che certifichi che i brani sono passati al vaglio della siae, Tutti gli artisti non iscritti dovranno farvi un auto-certificazione o manleva per l'uso dei loro brani. Se invece anche un solo artista è iscritto, dovrete pagare molto di più, anche se l'artista dovesse impegnarsi a comporre apposta per la manifestazione un brano senza poi mai depositarlo alla siae. Che sia per beneficenza o no, per le normative siae non credo sia rilevante. [Aprile 2003]
*-* Salve, sono Alessandro Rampani, presidente dell'AIRL (Ass.Italiana Radio Locali - www.airl.org), dopo i recenti fatti accaduti a diverse radio che sono state prese di mira da iniziative della siae con irruzioni della G.d.F.; credo sia necessario giungere ad un accordo generalizzato tra discografici, produttori e la radiofonia locale del nostro paese. Viviamo da quasi trent'anni una situazione paradossale del sistema, infatti la produzione, gli autori ecc. da un lato hanno l'aspettativa che le radio locali facciano la promozione gratuita dei loro prodotti (acquistati o ricevuti in promo) e poi pretendere, tramite la siae e soci, di riscuotere delle royalitiees oltre ad una percentuale del fatturato dell'emittente. Come ogni operazione commerciale che si rispetti, la promozione è intesa a raggiungere dei risultati economici e questo avviene unilateralmente a scapito delle radio locali. L'attuale normativa che non ha mai inteso sentire il parere della controparte, deliberando anarchicamente per favorire gl'interessi di una sola parte e comunque di una minoran-za, ha prodotto danni irreparabili per molti imprenditori della radiofonia locale che hanno subito l'incursione della G.d.F.. L'AIRL a nome di tutta la radiofonia locale italiana e delle sue 402 associate, chiede a tutto il mondo discografico, agli autori, compositori, interpreti ed esecutori, un riconoscimento per l'opera divulgatoria "sino ad oggi gratuita" dei loro prodotti. Tale riconoscimento deve consistere in un pubblica e ampia "liberatoria" che permetta a tutte le radio locali* di poter diffondere senza alcun onere le opere musicali di ogni genere ed estrazione. La semplice messa in onda delle opere musicali da parte delle radio, non equivale sistemeticamene ad un profitto, che possa in qualche modo configurare lo sfruttamento economico delle opere medesime. Il guadagno derivante dall'attività di questi soggetti è il risultato di ben più gravosi impegni che caratterizzano ogni singola emittente ed in particolare dalla qualità dell'offerta, dal palinsesto, dalle rubriche, l'informazione, i servizi e la professionalità degli operatori. E' giunto il tempo di affermare i principi già sanciti dalla nostra Costituzione e affermati dal Diritto Internazionale (vedi nostro Statuto al sito: www..airl.org), la libera e indipendente diffusione del pensiero che avviene anche allo stato dell'arte, ai sensi dell'Art.21, e fermo restando che l'AIRL è contro lo sfruttamento e la speculazione che certuni potrebbero attuare con la duplicazione a scopo di lucro dei prodotti originali. Le radio locali hanno svolto e svolgono un opera meritoria degna di essere riconosciuta ed apprezzata, infatti la messa in onda (via etere o via internet) equivale alla promozione dei brani ricevuti su CD o dischi da parte delle case discografiche (generalmente infatti sono chiamati "promo") oppure regolarmente acquistati pagando l'aliquota che contraddistingue il prodotto con il bollino siae, la promozione in pratica si traduce in pubblicità e tuttavia per le radio locali essa non corrisponde ad alcun beneficio economico. Il problema deve essere affrontato con urgenza, forse sarebbe necessario un convegno tra i diretti interessati e la nostra associazione in rappresentanza della radiofonia locale italiana, ma intanto ci proponiamo e poniamo il quesito e tutte le riflessioni del caso alle case discografiche in indirizzo a questa e- mai. Diversamente chiederemo al Governo che venga studiata una proposta di legge per mezzo della quale si chiederà, che dai ricavi delle vendite discografiche venga riconosciuta una percentuale a favore di tutte le radio locali del nostro paese e la proposta sarà allargata anche ai colleghi della radiofonia privata e locale dell'UE. Cordiali saluti.
*-* L’AFI – Associazione Fonografici Italiani, ha inaugurato un nuovo sito, che riporterà le varie iniziative dell’Associazione e delle società iscritte, e tutte le notizie utili che riguardano il settore della musica e della discografia in particolare. [Febbraio 2003]
Salve, ho un negozio di abbigliamento dove ho installato una connessione ADSL con cui mi collego a stazioni radio americane ... Devo pagare la siae? Stefano Baruello. [Gennaio 2003]
*-* Siamo un'Associazione non lucrativa, raccogliamo fondi per aiutare dei bambini in Brasile e vorremmo dare un concerto di musica classica per una raccolta fondi. La siae da noi interpellata ci dice che non per tutti gli autori morti da più di 70 anni c'è l'esenzione del pagamento dei diritti d'autore ma che è in loro possesso un elenco di autori per i quali i diritti devono essere ancora versati nonostante il decesso risalga anche a diversi secoli ??????' C'è qualcuno che può confermarci questo? Grazie, Rita, Lombardia. [Gennaio 2003]
R: Se fosse vero che esiste un tale elenco, (a noi non risulta) è assolutamente indispensabile che sia reso pubblico e che siano spiegate le motivazioni di certe differenze di trattamento tra autori, per permettere a chi lo vuole, di lavorare nella legalità, evitando di creare presunti "danni" alla siae, scartando anche questi presunti pezzi da loro tutelati. Pino, Sicilia. [Gennaio 2003]
*-* Più di 12 anni fà un "amico attore" mi propose di mettere in scena un mio testo, per fare ciò mi "suggerì" di iscivermi alla siae, dividendo a metà con lui la paternità del mio lavoro. La commedia non è mai stata rappresentata, ne mai io mi sono iscritto (credendo ingenuamente di bloccare la pratica. Che fesso eh?!) Adesso pentito, vorrei rimediare, ma mi hanno detto che questo non è più possibile. Il tizio non può più ri-cedermi i diritti. E' vero? Qualcuno conosce un modo per riprendermi il lavoro (ovviamente senza dover denunciare l'"amico?" Grazie. Joseph. [Dicembre 2002]
*-* Ho scaricato un file musicale wav. L'ho pubblicato sul mio sito commerciale devo pagare i diritti siae? E' possibile avere qualche riferimento di legge sulla cosa. Antonio Giugliano. [Novembre 2002]
*-* Tra le varie iniziative legate all'attività di “The art djing”, e soprattutto in base alle vostre segnalazioni, su quest’attuale tema, ci siamo impegnati in una prima fase di ricerca d’informazioni, sulle leggi e interpretazioni delle attuali normative sulla legge del diritto d’autore. Troverete su TREND di Novembre, un articolo intervista esclusiva con il responsabile dell’ufficio stampa della siae. Il dj e la copia privata. Il nostro impegno non sì ferma… cerchiamo soprattutto di raccogliere le vostre opinioni ed eventuali consigli su come proporre in maniera professionale delle proposte per modificare le vigenti disposizioni in merito alla copia dei cd e supporti musicali per lavoro.
*-* Sono una disegnatrice di fumetti, e ho pubblicato i miei lavori sul mio sito. Vorrei saper se mi conviene o meno depositare il mio lavoro alla siae; so che mi proteggerebbe da eventuali plagi, ma è anche vero che ho bisogno, per farmi conoscere, di essere pubblicata gratuitamente da altri siti, contattati da me. Se li contattassi chiedendogli di pubblicare q.sa di mio ma poi dovessero pagarmi i diritti siae, non credo che accetterebbero più di pubblicarmi... cosa devo fare? Elisabetta Decontardi, LOMBARDIA. [Ottobre 2002]
siae VERSO COPIA PERSONALE. E' in questi ultimi tempi che la voce lanciata da AfDigitale con una petizione sul proprio sito internet riecheggia con sempre maggiore insistenza in tutto il mondo che scorre fuori e dentro la musica, Rockit vi spiega la questione e vi segnala come approfondire. [ leggi ] [Settembre 2002]
*-* Sono chitarrista classico e il 26 luglio mi sposo. E' probabile che alcuni miei colleghi vorranno suonare qualche brano nel locale, naturalmente autori classici morti da più di 70 anni. Come mi devo regolare con la siae? Forse vi è utile l'informazione che siamo c.a. 80 persone. Grazie Gino 03474436650@vizzavi.it [Agosto 2002]
*-* Per fare musica dal vivo ed avere informazioni sulla messa in regola e tutto il resto l'unica soluzione è rivolgersi al S.O.S. (Sindacato Operatori dello Spettacolo) con segretario nazionale cantante Michele Maisano e responsabile per la Liguria Nino Di Marco telefonare allo 333.3054328 dopo le 16:30. Eugenio Cugnoli, Genova, Telefono: 339.5748283. [Maggio 2002]
*-* Gestisco un piccolo albergo e vengo taglieggiato continuamente dalla siae, Enpals, Rai. La siae poi fa quello che vuole, la gestione "personalizzata" degli uffici e' scandalosa ... Ma non possiamo far proprio nulla? Avete soluzioni da propormi? papapaol@libero.it [Maggio 2002]
*-* Devo fare in una chiesa un concerto di canti Gospel per una iniziativa di solidarietà. Posso chiedere un'offerta libera? Devo pagare i diritti d'autore? Se nella locandina specifico "avviso sacro" dicono che non devo pagare la siae. Non so come comportarmi. Vi ringrazio fin d'ora. Franco [Maggio 2002] [ndr: quei Gospels che risultano di autori sconosciuti ("tradizionale", "anonimo", "pubblico dominio" ...) o di autori morti da più di 70 anni, non hanno comunque nulla a che fare con la siae.]
*-* ENPALS? siae? Che cavolo devo fare? I nuovi provvedimenti in materia siae-enpals stanno sollevando un polverone, i musicisti come fanno a mettersi in regola? e' necessario mettersi in regola? ci sono dei vantaggi? Rockit insieme ad Agibilita' (societa' che si occupa di contribuzione Enpals) sta scrivendo una raccolta di domande e risposte sull'argomento. Inviateci, quindi, tutte le vostre domande relative a siae-Enpals, a breve la FAQ sarà pubblicata sul sito nello spazio dello speciale. ciao, Rockit Fanzine [Marzo 2002]
Sto costruendo un sito sui cartoni animati e mi piacerebbe inserirvi testi e download delle sigle. Come devo fare per ottenere la licenza? Quanto pagherò? Ho cercato di capire qualcosa dal sito della siae, ma è un po' troppo burocratico. Grazie e arrivederci. Elena Bartolotti [Gennaio 2002]
*-* Salve, Siamo un circolo Legambiente di Salerno stiamo organizzando un raccolta fondi per un'associazione umanitaria, la sera è previsto un concerto. L'iniziativa ha il patrocinio del comune, e non so se serve ma poi siamo federati arci. Per piacere mi fate sapere se dobbiamo pagare la siae e in caso affermativo se ci sono agevolazioni o sconti. Buon Natale. [Dicembre 2001]
*-* La Legge 23-12-2000 n°388 art.79 in materia di convenzione siae-ENPALS ha rafforzato le attivita' di vigilanza e di controllo presso i luoghi dello spettacolo, dell'intrattenimento e dello sport. Qualsiasi Vostro problema potra' essere affrontato grazie al supporto, in materia di assistenza contrattuale e tutela contributiva, di http://www.agibilita.it Il nostro organico, composto da professionisti esperti con esperienza trentennale nel settore, garantisce una completa tutela al Vostro lavoro artistico. Se avete bisogno di aiuto, chiedetelo qui: info@agibilita.it [Novembre 2001]
*-*
Visto l'interesse per la serata da noi organizzata, con SOS
(Sindacato Operatori Spettacolo) / siae / ENPALS stiamo cercando di
coinvolgere anche alcuni PARLAMENTARI dell'area Politica Regionale
Lombarda e che portino le problematiche da noi sollevate di fronte
alla politica che conta. Di conseguenza si richiede uno spostamento
della data precedentemente definita 11 Dicembre 2001 alla nuova data
Lunedì 10 Dicembre 2001 - ore 20.30 c/o locale - RIPA90
- Via Ripamonti, 90 - Milano. Consigliamo a tutti di tenersi liberi
da impegni, (per il bene della musica dal vivo italiana ) e per
questa data di rinunciare ad eventuali concerti. Attendiamo
una vostra conferma via mail e vi chiediamo di indicarci anche in
quante porsone SICURE sarete all'incontro, per valutare
l'eventuale
spostamento del luogo. www.musicadalvivo.it
- Eros Peris [Ottobre
2001]
*-* LA siae: COME FUNZIONA? La maggior parte degli artisti ignora il funzionamento della siae; la puntata di settimana scorsa della trasmissione Report di RAITRE ha ben descritto e sviscerato i meccanismi contorti e spesso ingiustificati che governano questa societa'. Al di la' dello scontro RAI-siae, credo che sia necessario che tutti i musicisti e gli addetti ai lavori conoscano le regole della siae, per cui vi consiglio di guardare la puntata di report o di leggervi la trascrizione: video – testo, ciao, Rockit Fanzine. [Ottobre 2001]
*-* Salve! sto cercando informazioni su nuove disposizioni siae di alcuni mesi fa, riguardanti la direzione artistica (cioè CREARE gli spettacoli/intrattenimenti) nei locali pubblici tipo ristoranti o alberghi. Mi dicono che è obbligatorio un'assunzione da parte dei locali del personale artistico. Vero o falso?? Chi mi può aiutare visto che sul sito siae non se ne parla?? Grazie e rimango in attesa. ciao da Antonella Baroni. [Luglio 2001]
*-* Salve, Ho una domanda da porvi. Dunque sono il titolare nonché editor, web designer, web master del dominio www.parabiago-online.it Parabiago è una città della provincia di Milano. Abbiamo strutturato questo portale perchè la realtà internet nella zona è davvero lontana e siamo gli unici ad avere un riferimento web localmente. Vorremmo poter implementare nel sito una radio gestita da noi. Premetto un mio collaboratore è iscritto alla siae perchè è anche produttore di musica propria. Il punto è questo: Ipotizzando che vengano trasmessi da www.parabiago-online.it canzoni e/o pezzi non nostri ma mixati da noi, sarebbe corretto farlo legalmente? Qualora decidessimo di mandare musica nostra credo non ci siano problemi, ma è musica troppo particolare e non credo possa "attaccare". Sostanzialmente possiamo emettere dal nostro sito file audio che siano mp3 piuttosto che cd audio senza correre rischi legali? (ricordo che il mio socio è iscritto regolarmente presso la siae come autore). Ci occupiamo di design di siti, creazioni multimediali e gli altri due miei collaboratori sono davvero dei manici con l audio e hanno più di 30 cd con pezzi loro. Partecipazioni in Londra, Berlino ecc ... un curriculum davvero rispettabile:-))) Premetto non abbiamo una frequenza del tipo Fm 100. Ecc... ma vorremmo solo aprire una radio sul web. Cordialmente, Giorgio. PS :buon lavoro. Attendo una risposta – [Aprile 2001]
R: Per quanto ne sappiamo: dal momento che è stato firmato un contratto con la siae (l'iscrizione come autore), non si è più liberi di fare quello che si vuole dei propri pezzi musicali. Su internet valgono le stesse regole dei locali musicali, per cui i brani musicali tutelati dalla siae sono soggetti a pagamento dei diritti. Non importa se sono dello stesso autore (che potrà però godere di un futuro rientro economico in percentuale dei soldi versati). Non siamo al corrente di quanto sia la cifra da versare, né di quanto dovrebbe rientrare all'autore, né se i siti Internet sono soggetti a "Borderò" (l'ho scritto giusto ?), utile per far rientrare i soldi nelle tasche giuste. Noi, come Radio, non ne siamo soggetti, per cui qualunque sia la musica che mandiamo in onda, i diritti vanno solo agli autori più importanti a livello nazionale. ... nella speranza che vi rispondano degli avvocati, Ciao da Vittorio. Radio Torre Genova – [Aprile 2001]
*-* Mi diletto di programmazione, ho creato un programma molto interessante e che vorrei vendere a persone che me lo richiedono. Però a livello legale non so come comportarmi. Mi spiego: dovrei registrare il programma presso la siae? Conviene o no registrarlo, e se si, a quali costi? Sono obbligato a rivolgermi alla siae? Nel programma posso indicare "Copyright 2001" oppure "tutti i diritti riservati" o altro ancora ? Inoltre, per evitare costi elevati, potrei rivolgermi ad una software house per la registrazione? Stefano Scandella. [Marzo 2001]
R: La legge 22 aprile 1941, come modificata dal D.L 518/92, attribuisce in via esclusiva all'autore del software tutti i diritti (ad esempio quello di impedirne la distribuzione) derivanti dall'opera stessa, e vieta e punisce ogni abuso che leda questi diritti esclusivi. L'autore acquisisce tali diritti con la realizzazione dell'opera stessa. Non è perciò necessaria alcuna registrazione presso la siae. Tale registrazione, pur prevista dalla legge, è facoltativa ed ha una funzione probatoria e di pubblicità notizia, nel senso che la registrazione fa fede fino a prova contraria dell'esistenza del programma e della sua pubblicazione. Con la registrazione l'autore costituisce prova di aver creato il programma facendo ricadere l'onere di provare il contrario in capo a coloro che eventualmente la contestassero. Per registrare un programma è necessario farne richiesta alla siae (Registro pubblico Speciale per i Programmi per Elaboratore), depositando contestualmente la copia del programma riprodotta su disco ottico. A proposito dei supporti di riproduzione, medianti i quali il programma potrà essere distribuito a terzi, la recente legge 248/2000 in materia di diritti d'autore ha stabilito che ogni supporto che contiene programmi per elaboratore deve avere necessariamente il contrassegno siae, così come già previsto per i supporti fonografici. Tuttavia sembra che il contrassegno possa non essere apposto, ai sensi dell'art. 10 3° comma della legge citata, qualora il supporto contenga esclusivamente il programma, e tale programma a sua volta non contenga "suoni, voci o sequenze di immagini in movimento tali da costituire opere fonografiche, cinematografiche o audiovisive intere". Cioè: se il programma ad un certo punto della sua esecuzione suona un intero brano musicale, il contrassegno siae dev'essere senz'altro apposto. Se invece il programma non contiene affatto elementi grafici o sonori, o se questi sono limitati a qualche icona appositamente realizzata, allora il contrassegno potrebbe non essere apposto. Il condizionale è d'obbligo, perché l'esatta portata della norma citata è ancora oggetto di interpretazione e al momento la siae pare orientata a ritenere che tutti i supporti che contengono programmi per elaboratore debbano essere senza eccezioni muniti di contrassegno. Anche per ottenere il contrassegno è necessario presentare un'idonea domanda alla siae e pagare il diritto stabilito dalla legge. Usualmente della presentazione di tale domanda e dell'apposizione materiale del contrassegno si fanno carico, come contemplato dalla Legge, le società che stampano i supporti informatici, dietro commissione dell'autore.Avvocati Redolfi-Veutro, Milano (Computer Idea). [Marzo 2001]

