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LE
NEWS DAL MONDO MUSICALE LIGURE
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Maggio 2010 |
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Presentati gli ultimi due cd del Collegium Pro Musica, dedicati ai concerti per flauto di Vivaldi e di Fiorenza. Il flautista Stefano Bagliano ha presentato al Feltrinelli Bookstore di Genova gli ultimi due compact-disc registrati con il Collegium Pro Musica, l’ensemble genovese con strumenti d’epoca da lui diretto e specializzato nella musica del Seicento e del Settecento. Il primo CD, edito dall’etichetta olandese Brilliant Classics, è dedicato ai Concerti per flauto e archi dei compositori Nicola Fiorenza e Giovanni Battista Mele, esponenti della florida scuola napoletana del Settecento di cui fece parte Alessandro Scarlatti. Malgrado i nomi di questi compositori non siano conosciuti al grande pubblico, i loro Concerti sono assai piacevoli all’ascolto e vanno brillantemente ad arricchire il repertorio per flauto diritto e archi e testimoniano la popolarità che questo strumento aveva nell’Italia meridionale dell’epoca. Le musiche sono caratterizzate da una scrittura concertata, a tratti virtuosistica per il solista e fortemente espressiva, così come dall’uso sapiente dei principali stili, dall’eleganza del Barocco francese all’improvvisazione dei maestri veneziani, dal contrappunto severo alle reminiscenze della tradizione popolare partenopea. Bagliano sta contemporaneamente curando, insieme alla clavicembalista Vera Alcalay, la prima edizione moderna delle partiture dei Concerti di Fiorenza per la casa editrice Ut Orpheus. Il secondo CD è uscito per l’etichetta milanese Stradivarius e contiene l’esecuzione integrale dei Concerti Opera 10 per flauto e archi di Antonio Vivaldi. Si tratta di composizioni fra le più amate dell’epoca barocca, sia oggi che nel Settecento, apprezzate per la condotta estremamente virtuosistica del flauto solista e per la grande varietà e fantasia dei ritornelli orchestrali. A tre dei sei concerti che compongono la raccolta Vivaldi diede un titolo: “Tempesta di Mare”, “La Notte” e “Il Gardellino”. Si può dire che questi tre Concerti compongono una piccola “trilogia” e costituiscono - con le Quattro Stagioni - uno degli esempi più interessanti ed efficaci di musica descrittiva. Si distinguono "La Tempesta di Mare", dove il flauto e il complesso orchestrale descrivono mari tumultuosi, e "La Notte", in cui persino alcuni movimenti vengono titolati, come il secondo "Fantasmi" e il terzo "Il sonno", entrambi capaci di ricreare atmosfere ed emozioni che lasciano senza parole. |
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Settembre 2009 |
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"Luna Persa" di Max Manfredi Trionfa al Premio Tenco. Un trionfo per "Luna persa", il nuovo album di Max Manfredi, nelle prestigiose Targhe assegnate ogni anno dal Premio Tenco. Nella categoria "Miglior disco dell’anno" la folta giuria di giornalisti che votano per le Targhe ha assegnato il primo posto a "Luna persa" con uno "schiacciante consenso" (come specificato nel comunicato ufficiale diffuso dal Club Tenco) rispetto agli altri finalisti. Una vittoria che attesta il valore di un disco già premiato dalle vendite, dalle innumerevoli recensioni entusiastiche e dal Premio Lunezia 2009. Ma che può essere considerato anche un riconoscimento all’intero percorso dell’artista genovese, fatto di pochi e mirati dischi e di molti concerti, sin dalle vittorie nel 1990 della Targa Tenco come "Opera prima" con "Le parole del gatto" e del Premio Recanati, passando per la definizione inequivocabile che diede di lui Fabrizio De André nel 1997: "il più bravo„."Luna persa" (pubblicato da Ala Bianca Group e distribuito da Warner) contiene, fra le altre canzoni, "L'ora del dilettante„, sigla del Meeting Etichette Indipendenti di Faenza, e come bonus track "La fiera della Maddalena", cantata con lo stesso De André. All’uscita dell’album ha fatto seguito un lungo e fittissimo tour in tutta l’Italia. Alla fine del 2008 Max Manfredi è stato inserito da Gianni Mura su "Repubblica" fra i 100 personaggi italiani dell'anno. |
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Febbraio 2009 |
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Presentazione del Cd di Alessio Menconi 'From East to West' (Abeat) Sul palco del Count Basie un trio di fuoriclasse di livello internazionale per presentare al pubblico il Cd, inciso per la Abeat, dal titolo From East to West. Per questo è il secondo disco per Abeat. Menconi è unanimemente riconosciuto come vero talento chitarristico. Si mette in luce giovanissimo, vincendo vari concorsi e immediatamente dà inizio alla sua carriera collaborando stabilmente con Paolo Conte per alcuni anni, con Faso e Meyer e con moltissimi eccellenti musicisti italiani e stranieri in ambito jazzistico. Dopo essersi dedicato quasi esclusivamente al jazz, con questa pubblicazione Menconi da prova di grande maturità stilistica e di mirabile equilibrio artistico. Nel disco trovano spazio sia brani originali che testimoniano la vena compositiva, sia alcuni standard interpretati mirabilmente. Sostenuto da una delle ritmiche italiane più poderose ed affiatate, che vede Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria, Menconi dà vita ad un progetto di straordinario valore artistico. |
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Gennaio 2009 |
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Filippo Gambetta 'Andirivieni' Sono passati quasi dieci anni dall'esordio discografico di Filippo Gambetta. Inciso alla fine del 1999, Stria diede l'avvio a un promettente percorso artistico che i tanti riconoscimenti successivi, anche internazionali, avrebbero confermato passo dopo passo. Bravura tecnica e un particolare gusto musicale l'hanno condotto così a essere uno dei migliori organettisti diatonici italiani. Se Pria Goaea (2002) ne aveva precisato il talento in una dimensione ricca di prospettive differenti è adesso la volta del nuovo Andirivieni a caratterizzare una fase di decisa maturità tematica e compositiva. Pur senza rinnegare la tradizione europea dello strumento in cui si era sinora imbevuto, Filippo Gambetta opera qui su motivi più distesi, la cui amplitudine garantisce alla musica una riflessività non di maniera. Filippo Gambetta, da sempre impegnato nella divulgazione dell'organetto in diversi contesti musicali, ha sviluppato una tecnica personale su uno strumento a tre file, studiando e traendo ispirazione da molteplici fonti (la tradizione ligure, i moduli ritmici ed armonici balcanici, la musica francese, le sonorità classico-contemporanee). |
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Presentato 'Splende', nuovo disco degli Skankin’ Time. Dopo aver collaborato in veste di backing band con artisti di valore assoluto quali Alton Ellis e Derrick Morgan, arrivano al loro secondo disco che viene pubblicato in questi giorni. Splende è stato registrato e mixato (da Paolo Valenti) a Genova; si tratta di undici brani tutti originali (Love jah, Feelin’ all right, Strega, Splende, Gelido, Give thanks, Amotivazionato, Bossa, Be free, Mama music, Gelidub) ed è una sorta di summa degli ultimi dieci anni della storia degli Skankin’ time. Gli Skankin’ time sono Federico Ferro e Andrea Ferraro alle tastiere, Enrico Pugliese alla chitarra, Edoardo Russo al basso, Marcello Sansalone alla batteria e Simone Simeone alla voce. |
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Dicembre 2008 |
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Beppe Gambetta Presenta il nuovo CD: Rendez-Vous "Venti anni fa ho prodotto il mio primo album Dialogs in un indimenticabile viaggio "coast to coast" in Nord America durante il quale ho registrato con 12 maestri della chitarra acustica. Gli ostacoli erano enormi: non avevo il supporto di nessuna casa discografica, non parlavo fluentemente l'inglese, non conoscevo personalmente la maggior parte dei musicisti prescelti e l'unico modo di trasportare tutto l'equipaggiamento necessario sugli aerei era quello di riempire anche l'interno della cassa armonica della chitarra con parte dei miei indumenti. Ho ancora vivi molti ricordi dell'eccitazione dei primi incontri con alcuni dei miei "eroi" della chitarra, dei modi gentili e della generosità con cui mi accolsero e dell'intenso dialogo musicale che siamo stati in grado di creare. Dopo 20 anni di vita "on the road", voglio celebrare l'unicità di quella avventura con un progetto di duetti completamente nuovo, che riflette i cambiamenti del tempo, del mio approccio musicale e l'evoluzione del mio stile. Il duetto, magico dialogo artistico tra due musicisti, è sicuramente una delle sinergie più intense nel campo musicale, un motore che può generare indimenticabili momenti musicali. Il Rendez-vous tra me e alcuni dei grandi artisti che ho incontrato in questi venti anni è la base creativa di tutti i miei nuovi brani, ma in molti casi gli arrangiamenti sono arricchiti anche dalla presenza di contrabbasso e percussioni. Con Rendez-vous ho cercato di superare il confine della tecnica del flatpicking in modo creativo, sperimentando nuove soluzioni di suono per ottenere una sorta di "plettro-fingerstyle" in una sintesi inusuale.Ho il piacere di presentare agli ascoltatori artisti che provengono da mondi completamente diversi in combinazioni molto stimolanti: dai cantautori di avanguardia alla scuola dei cantautori impegnati degli anni Sessanta, dal "newgrass" alla voce tenorile, dall'organetto diatonico alla chitarra brasiliana, dallo stile mandolinistico alle percussioni etno-urbane. |
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Agosto 2008 |
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Armando Corsi presenta il cd 'La Via dell’Amore', il nuovo disco registrato in giugno dal vivo nel locale Piè de Mà, di Riomaggiore. Armando Corsi, fratello d'armonia: così lo chiamava l'amico Bruno Lauzi... Un po' di questa armonia è arrivata alle Cinque Terre. Frutto del live registrato durante i due concerti del 19 e 20 Giugno sulla terrazza di Piè de Mà a Riomaggiore, il disco del cantautore e chitarrista della scuola genovese vuole essere il bilancio di una vita e un viaggio in musica attraverso i temi a lui più cari: il gusto per le melodie mediterranee, l'attaccamento all'amata Liguria, l'amore e la passione che rendono un'esistenza degna di essere vissuta.“La Via dell'Amore”, questo il titolo del primo album da solista di Armando Corsi che vanta collaborazioni con Paco de Lucia, Eric Marienthal e Ivano Fossati. “Questo disco racconta me stesso. E' un itinerario nella mia storia artistica dove ci sono 13 pezzi, di cui 4 inediti e 4 cover scelte per l'emozione che mi trasmettono e che ho deciso di arrangiare e suonare nella mia terra. - spiega l'artista - C'è Clapton, Gaber, De Andrè, Modugno e un brano dedicato all'amico Bruno Lauzi che mi chiamava fratello d'armonia. Il disco si apre con il brano inedito che da il nome al disco e si chiude con la napoletana “Voce 'e notte”. Ed è con questo pezzo che Corsi fa un salto nella sua infanzia: “Mio padre era un amante della musica e mi portava con lui quando si riuniva con i suoi amici per cantare. Spesso qualcuno accompagnava alla chitarra. E' allora che ho avuto il mio primo innamoramento per questo strumento. Lui aveva capito subito la mia passione. In quinta elementare mi chiese: che cosa vuoi fare? E io scelsi la musica. Lui ha fatto molti sacrifici per il mio sogno ma soprattutto gli sono grato perché mi ha dato la possibilità di essere me stesso, già a dieci anni, esprimendomi attraverso la musica”. In mezzo anche una versione del “Pescatore” di De André che attraverso il solo suono della chitarra riacquista un una nuova forza e un nuovo orizzonte di senso. E svela così la sua più intima ambizione “noi italiani abbiamo un po' perso il gusto per le belle melodie, il folk, come ad esempio quelle della tradizione napoletana di fine ottocento. Ecco, forse la mia ambizione artistica è proprio quella di riuscire a far conoscere queste melodie e portarle avanti. |
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Luglio 2008 |
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Si sciolgono i Finisterre, il più importante gruppo prog/sperimentale italiano degli ultimi 15 anni. Il nuovo progetto: Rohmer rohmer è un progetto nato dalle menti di Boris Valle (pianoforte) e Fabio Zuffanti (basso), membri fondatori dei Finisterre, il più importante gruppo italiano degli anni '90/'00 in ambito progressive sperimentale con quattro album all'attivo (prodotti, tra gli altri, da musicisti quali Roberto Colombo e Franz Di Cioccio) e numerosi concerti in italia, francia, spagna, belgio, stati uniti e messico. a seguito dello scioglimento dei Finisterre (avvenuto nel 2007 a causa dell'abbandono del chitarrista stefano marelli) fabio e boris - a cui si sono presto uniti altri due componenti del suddetto gruppo: Agostino Macor (sintetizzatori) e Maurizio di Tollo (batteria) - decidono di continuare il discorso interrotto dal gruppo madre approfondendo un percorso tra tradizione e sperimentazione e fondendo ambient, prog, elettronica, postrock, musica contemporanea, minimalismo e jazz. da questo l'idea per un' album, attualmente in fase di ultimazione, contornato di numerosi ospiti che con strumenti quali tromba, viola, flauto traverso e sassofono contribuiscono ad arricchire lo spettro musicale della formazione di base. l'album si intitolerà 'eliminienne' ed uscirà per l'etichetta ams/vm2000 (distribuzione btf/venus) nel settembre 2008. |
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Max Manfredi, a fine estate il nuovo album: “Luna persa”. Per Fabrizio De André era “il più bravo”. Uno dei pochissimi veri fenomeni sotterranei della musica italiana, cresciuto attraverso pochi e mirati dischi e una fittissima attività dal vivo, sta per tornare con un nuovo straordinario album. Sono terminate le registrazioni del nuovo album di Max Manfredi, la cui uscita è prevista a fine estate per Ala Bianca Group, distribuzione Warner. Il titolo del disco sarà “Luna persa” e conterrà - oltre ad una bonus track a sorpresa - undici canzoni, musicalmente assai eterogenee e caratterizzate. Fra queste, “Il regno delle fate”, già proposta nell’ultimo Premio Tenco e da molti definita come una delle più belle canzoni italiane degli ultimi anni (ad esempio Gianni Mura su “Repubblica”), e “Luna persa”, una originalissima suite che dà il titolo all’intero lavoro. Anticipazioni del nuovo disco sono state recentemente offerte in tre importanti eventi: nel corso di un concerto speciale all’Istituto di cultura di Istanbul; in “Le vie del sale”, lo spettacolo che l’artista genovese ha tenuto in apertura dell’”Isola in collina” di Ricaldone (Al), una delle maggiori manifestazioni italiane di canzone d’autore; nella serata-concerto per gli 80 anni di don Andrea Gallo tenutasi al Porto Antico di Genova. Fra i prossimi appuntamenti dal vivo di Max Manfredi, il 7 agosto a Vernazza (SP), Calata Marconi, nella rassegna “Percorsi d’autore” e il 17 agosto a Breno (BS), Santuario di Minerva, nella rassegna “Dallo sciamano allo showman”. Nel frattempo l’artista ligure è impegnato anche nelle repliche di “Viaggiatori viaggianti” di Sergio Maifredi, di cui ha scritto le canzoni originali con Marco Ongaro e Fabrizio Ugas. Lo spettacolo andrà in scena al Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria (Ba) il 27 agosto. Max Manfredi. L’album d’esordio, "Le parole del gatto", ha vinto la Targa come miglior opera prima al Premio Tenco, ma molti altri sono i riconoscimenti ricevuti, come il Premio Città di Recanati alla sua prima edizione ed il premio M.E.I. come miglior solista italiano nel 2005. Negli anni è cresciuto un vasto culto nei suoi confronti. Le sue canzoni hanno colpito anche Fabrizio De André che ha cantato con lui "La fiera della Maddalena" nel cd “Max”. |
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Aprile 2008 |
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'La Quarta Dimensione' (termine con il quale si identifica il fattore tempo) è il titolo del nuovo disco del compositore e musicista Luca Olivieri. Dodici brani strumentali, alcuni realizzati per spettacoli teatrali e sonorizzazioni di film muti d'epoca, altri semplicemente nati come brevi frammenti e rielaborati in tempi diversi. Oltre all'autore, impegnato con tastiere, wurlitzer, Korg MS 20, programmazioni, glockenspiel, melodica e percussioni, hanno partecipato alla realizzazione del disco numerosi musicisti: Mario Arcari (storico collaboratore di Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati, Mauro Pagani e altri) ai fiati, Fabio Martino, Fabrizio Barale e Andrea Cavalieri (ovvero una buona rappresentanza degli Yo Yo Mundi a caratterizzare e colorare diversi brani con fisarmonica, chitarra elettrica, contrabbasso e basso elettrico), la talentuosa violoncellista Giovanna Vivaldi e ancora Diego Pangolino (percussioni) e Roberto Lazzarino (chitarra elettrica). |
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Dicembre 2007 |
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Maria Piras, giovane cantautrice genovese, presenta il suo ultimo disco 'Runaway', realizzato con i Puma 69 e prodotto e distribuito su scala europea dalla Universal Music. Le esibizioni live, della cantante sono all’insegna della musica Pop, Rock e da ballare, anni ‘70, ‘80 e ‘90 sino all’attuale repertorio, interprete delle più note singer nazionali fra cui Mina, Patty Pravo, Mia Martini, Anna Oxa, Giorgia, con una rivisitazione delle star internazionali come Barbra Streisand, Liza Minnelli, Christina Aguilera, Anastacia... |
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La grande storia del jazz e le sue corde più vibranti di poesia nello stesso Cd che immortala la straordinaria serata finale di musica dal vivo a Sestri Jazz 2007 dove hanno suonato insieme, per la prima volta, due decani di fama mondiale, entrambi ottantenni ma dalla musica sempre freschissima e fluente di emozioni come il pianista Renato Sellani e il sassofonista Cesare Marchini. Renato Sellani meets Cesare Marchini & Luca Cosi “Il vento del mare”, Concerto registrato dal vivo in Villa Rossi Martini a Genova Sestri Ponente il 20 giugno 2007 |
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È uscito il cd promo di Luca Scherani 'Everyday's Life' (Moonlight by Interbeat, Roma). Otto tracce prevalentemente strumentali, con sonorità acustiche, con elettronica e suoni vintage. Tra gli ospiti intervenuti il chitarrista jazz Andrea Cocciardo e la cantante Nadia Scherani. Luca Scherani, genovese, viene da esperienze con Trama, Finisterre e Hostonaten, nonché con The Great Complotto, Hidebehind, Mellow Records, Iridea Records e Edizioni Arterigere. |
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Novembre 2007 |
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Metrodora Box. Metrodora mette in vetrina la musica genovese. La scena musicale indipendente genovese è da tempo attiva e produttiva. Siti web e riviste di settore parlano in modo entusiasta dei dischi prodotti in città. E’ con l’obiettivo di valorizzare questa scena che l’associazione culturale Metrodora, in collaborazione con il Milk Club, ha ideato una bacheca interamente dedicata ai cd prodotti dalle band genovesi. Sarà ubicata all’interno del Milk, il rock club più alternativo della città e darà la possibilità a tutti gli appassionati di musica di scoprire ed acquistare gli album prodotti sotto la Lanterna. Nuove produzioni ma anche dischi meno recenti e vere rarità. Alcuni nomi: Meganoidi, Vanessa Van Basten, Boby Soul, Blown Paper Bags, The Banshee, Lo-Fi Sucks, Raza de Odio, Ila, Marco Fuori, Marti, Enroco, Cut Of Mica e molti altri. |
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Dall'Album di Zibba: "La Karimba di Natale". Dopo "La notte che verrà", il brano più gradito dell'estate rimasto per quattro mesi consecutivi nella top ten della Indie Music Like, arriva pungente come il freddo invernale "La Karimba di Natale", sembra un omaggio a Tom Waits. Batterie vocali, suoni inconsueti e un piano lontano... un po' scordato che ci riporta alle atmosfere di Small Change. Un testo molto particolare, racconta una storia notturna di luci e suoni. E' un Inno natalizio, ma è anche la massima espressione di energia. Una versione rock ed una versione più intima. Ospite Dado Moroni il piano d'eccezione del jazz italiano. Nel singolo anche "Margherita" in versione audio e video, con ospiti Fiello e la grande orchestra balcanica. Atmosfere popolari, tra fiati un po' stonati e melodie che richiamano la musica dei balcani. La prima strofa è in dialetto ligure. Due matrimoni e due funerali, in modo molto celato e personale, per raccontare alcuni aspetti curiosi della vita agli occhi dell'autore. Margherita è la donna che non ha tempo per l'amore. Un album diretto, nudo, vario e variegato, in cui, oltre alla band, hanno partecipato come ospiti alcuni tra i migliori musicisti jazz in circolazione (Dado Moroni, Enzo Zirilli, Pippo Matino). |
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"La Macchia" e' il primo singolo in espansione di Esmeralda Sciascia. Scheggia impazzita nei Mau Mau, partecipazioni nei dischi di Mina, solista di Trilok Gurtu, folletto delle Voci Atroci, la cantautrice genovese esce col suo primo album solista,anticipato dal singolo "La Macchia". C'era una volta una bambina sempre con la testa fra le nuvole. Si macchiava sempre nei momenti peggiori. Quando andò a salutare la sua maestra elementare che si era sposata, si macchio' di cioccolata e si nascose dietro al mazzo di fiori che reggeva e già si sentiva inadeguata. Anche alla sua cresima di fronte al vescovo, nella Sontuosa Cattedrale, si presento' con una bella macchia di pomodoro nascosta dalle mani giunte e una faccia da funerale. Un giorno mentre svolgeva il tema in classe una macchia scivolo' sul foglio. La macchia divento' un disegno. I disegni illustravano il tema e la maestra capì che quella bambina un po' distratta e un po' troppo vivace era diversa dalle altre. La bambina capì che essere diversi e' un dono. La macchia, momento liberatorio che puo' essere dilagante o circoscritto o sovrapposto... non l'ho fatto apposta! La macchia, simbolo d'insuccesso o di massima espressione, sintomo di imbarazzo o di ispirazione, sinonimo di grande ostentazione, senso di colpa o di estraniazione. La macchia stimola al dissenso. - “Caminando” e' nata in un barrio “africano” dell'Avana . Immersa fra i suoi odori, sapori, colori e suoni, libera di esprimere la mia creativita' che cresceva, vivevo la musica ogni giorno e la notte, al chiaro di un neon mentre il barrio dormiva, i Cajones iniziavano a suonare e le voci si intrecciavano improvvisando. Attraverso la musica fondevamo le conoscenze e trasmettevamo le nostre emozioni. Questa felicita' me la sono portata dietro, Caminando... - “Ochun” (Ochun e' la dea dell'amore nella Santeria Cubana). E' un inno all'amore trovato. E' il seme che con un soffio germoglia nel ventre, si espande, unisce anime e stelle e va' come un fiume controcorrente che rompe gli argini della paura e dell'odio. |
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Luglio 2007 |
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E’ la giovane rivelazione di Cuneo Marta Mattalia ad aggiudicarsi la prima edizione del Premio “Janis Joplin” organizzata all’interno dell’edizione 2007 di Just Like a Woman, il grande Tributo alle Regine della Musica svoltosi anche quest’anno a Savona. Sul palco di Just Like a Woman, nella suggestiva cornice della Fortezza Priamar, Marta Mattalia ha diviso la scena con altre due bravissime finaliste, Cristina Nicoletta di Genova e Francesca Trissati di Tivoli (vocalist della band Fragments of a Dream). 19 anni, di Cuneo, MARTA (accompagnata dal pianista Davide Arneodo) ha proposto il suo elegante progetto fatto di delicatissime canzoni minimaliste impreziosite da liriche in francese, italiano e inglese. La sua voce, precisa e raffinata, e la sua sofistica presenza scenica hanno stregato il pubblico e la giuria. Influenzata dalla musica di Yann Thiersen, dalla vocalità pirotecnica di Bjork e dai Marta Mattalia, felice ed emozionata, ha ritirato il premio (una perla di Swarovski) consegnatole dal direttore artitico di Just Like a Woman Ezio Guaitamacchi e dall’Assessore alla Cultura del Comune di Savona, Ferdinando Molteni, e avrà l’opportunità di registrare un demo presso il CPM / Centro Professione Musica di Milano. |
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Con produzione artistica di Armando Corsi, esce: "The Fourth dimension" di Danilo Biffoni. in vendita in tutti i distributori di musica on-line mondiali con l'etichetta americana GD Seventy Eight Music Inc di New York. Un C.D. che contiene sei canzoni (nelle quali Danilo Biffoni suona) ricche di passione, le ascolti una, due, tre volte: c’è la musica tutta, c’è la parola che ritmata e leggera sonda le regioni dell’anima, scivola sulla pelle, graffia e accarezza. Emozioni e vissuto, traslati e riletti, la chitarra a perderti e l’aria intrecciata alle parole. E’ il “sentire” dominante e il liberarsi da certi schemi… Una scelta, un modo di essere che Danilo distilla nei suoi testi per chi davvero vuole ascoltare. |
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Giugno 2007 |
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La Maschera di Cera in USA, Ospite del piu' importante rock festival dedicato al prog! Il 24 giugno il gruppo genovese la Maschera Di Cera volerà negli Stati Uniti per partecipare alla più importante manifestazione mondiale dedicata al prog-rock, il NEARfest che si svolge a Bethlehem (Pennsylvania). Il NEARfest ha visto negli ultimi anni le esibizioni sui propri palchi di artisti di fama mondiale quali Porcupine Tree, Keith Emerson, Magma, PFM, Camel, Hawkwind e molti altri. L'edizione 2007 vedrà tra gli ospiti internazionali la Maschera Di Cera, unico gruppo italiano ad essere invitato ad esibirsi nella prestigiosa manifestazione in virtù del successo americano dell'ultimo album della formazione: "Luxade", prodotto da Franz Di Cioccio (PFM) e pubblicato nel maggio 2006 per la sua etichetta Immaginifica Records (distribuzione Venus/BTF). Oltre ad ottenere un grande successo di vendite "Luxade" ha raccolto ovunque consensi unanimi di critica facendo si che la Maschera Di Cera potesse definitivamente spiccare il balzo verso il riconoscimento di più importante prog band italiana contemporanea, appena sotto mostri sacri quali PFM, Banco e Orme. La partecipazione al NEARfest, in cui il gruppo di esibirà di fronte ad un pubblico di oltre 5000 persone ( il festival era già sold out dopo poche ore la messa in vendita dei biglietti), arriva a suggellare un anno denso di soddisfazioni, impegni e concerti in Italia, Francia e Belgio. Al ritorno dagli USA il gruppo comincerà i lavori per quello che sarà il prossimo album previsto per il 2008. La Maschera di Cera è: Alessandro Corvaglia: Voce, Chitarra, Agostino Macor: Tastiere, Andrea Monetti: Flauto, Sax, Fabio Zuffanti: Basso, Maurizio Di Tollo: Batteria. Brevi Note Biografiche: La Maschera Di Cera è una formazione dedita alla riscoperta e alla valorizzazione del suono degli anni ‘70, quello sognante e immaginifico della grande stagione del rock italiano. Dall'anno della sua formazione ( 2001 ) il gruppo ha prodotto tre dischi in studio, uno dal vivo e un DVD. Ha portato sui palchi europei il suono e la musicalità per cui l'Italia, di fatto, è ricordata negli annali del rock internazionale. Suonando in Belgio, Francia, Svizzera, Portogallo e Spagna, la MDC ha raccolto consensi e critiche unanimi perché il suo spettacolo live è sinonimo di passione e coinvolgimento allo stato puro |
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Maggio 2007 |
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"Caino" de “La Rosa Tatuata”, a novembre 2006 al M.E.I. ha ricevuto il premio come miglior disco autoprodotto e la Targa d' argento Siae come rivelazione dell'anno. "Signore dei falliti" è il singolo che ha vinto il Premio Ciampi, il Premio Augusto Daolio la Indie Music Like di maggio come miglior singolo indipendente votato dalle radio e dai new media che sarà inserito nella compilation L'artista che non c'era (il premio istituito dall rivista “L'Isola che non c'era” per la musica d'autore). che è in finalissima al Premio De Andrè che è stato inserito nel Grande Dizionario della Musica Italiana di Dario Salvatori che è attualmente primo in classifica nel "The best of" della trasmissione Demo di Radio Rai. |
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Novembre 2006 |
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Unit Five, ovvero Massimiliano Rolff al contrabbasso, Stefano Riggi al sax tenore, Giampiero Lo Bello alla tromba, Massimo Currò alla chitarra e Maurizio Borgia alla batteria, é il Cd appena uscito con l’etichetta Music Center. Si tratta di nove brani inediti composti ed arrangiati da Massimiliano Rolff con l’esigenza di condensare in unica band dal suono acustico: scrittura, arrangiamento, improvvisazione e groove. Stiamo parlando di Jazz e in particolare di hardbop, e di un quintetto anagraficamente giovane e ligure ma con una ricca esperienza di palco e di collaborazione con artisti anche internazionali. |
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Ottobre 2006 |
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Il Premio Regionale Ligure 2006. E’ stato assegnato alla Scuola Musicale Giuseppe Conte di Genova, per la sezione “Musica”, il Premio Regionale Ligure, giunto quest’anno alla trentasettesima edizione. Una grande soddisfazione per la storica e prestigiosa associazione genovese, affermato centro di formazione e promozione musicale, che compie quest’anno centodieci anni di attività. Il Premio rappresenta sicuramente una delle manifestazioni più qualificate e al tempo stesso popolari della Regione Liguria. La Giuria, composta da personaggi di spicco della cultura ligure e del giornalismo, raccoglie per tutto il corso dell’anno notizie e dati sui personaggi che meglio possono rappresentare lo spirito dell’iniziativa e, cioè, riconoscere e valorizzare il talento e l’originalità di coloro che nel proprio settore professionale, imprenditoriale o artistico hanno saputo e sanno mettere a frutto le proprie capacità, esaltando quelle caratteristiche di serietà e tenacia tipiche dei liguri. La Regione Liguria, promotore e sostenitore dell’iniziativa fin dal suo esordio, ha affidato l’organizzazione dell’evento alla Fondazione Colombo dal 1997, con l’intento di caratterizzare la manifestazione in maniera sempre più istituzionale. Il Premio è ambito da molti, poiché è una delle maggiori testimonianze della elevata qualità del lavoro svolto, ognuno nei propri ambiti, ed è motivo di orgoglio per chi ha potuto promuovere la “ligusticità” del proprio impegno. La cerimonia di consegna del Premio, liberamente e gratuitamente aperta al pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili, avrà luogo il 22 ottobre, alle ore 21, sul palco del Teatro Duse di Genova (Via Bacigalupo 6). Al termine della serata, Concerto della Conte Big Band, diretta dal M.o Giampaolo Casati. |
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Agosto 2006 |
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Siamo lieti di comunicarvi che la giovane cantautrice genovese Chiara Ragnini (www.myspace.com/chiararagnini) ha vinto, il Primo Premio al concorso Un Mare di Donne 2006. Il Premio Live è stato assegnato, invece, alla cantautrice Chiara Figari. |
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Maggio 2006 |
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“Impariamo La Musica” alla biblioteca De Amicis. La fondazione De Ferrari ha realizzato la prima guida più CD rivolta al mondo della scuola, per sensibilizzare i giovani ad una più critica comprensione del linguaggio musicale. Il libro (scritto a tre mani da Josè Scanu, Buby Senarega e Marco Mastroianni) è diviso in due parti: Josè Scanu ci racconta la meravigliosa storia della musica con riferimento anche ad altre civiltà e agli strumenti; Buby Senarega con le sue fiabe ci fa immaginare il mondo fantastico della musica; il tutto arricchito dai coloratissimi ed originalissimi disegni di Marco Mastroianni. La mattinata sarà introdotta dal Preside della Facoltà di Scienze della Formazione prof. Pino Boero e seguirà un laboratorio musicale guidato da Josè Scanu, Mario Trabucco e Buby Senarega che attraverso una performance musicale permetterà ai ragazzi di conoscere meglio questa nobilissima arte attraverso il contatto con gli strumenti. Il libro che verrà distribuito gratuitamente nelle scuole contiene anche un cd con le musiche di Nicolò Paganini; è un’iniziativa divulgativa senza pretese didattiche avente come unico scopo quello di accompagnare “i più piccoli alla scoperta del vastissimo mondo dei suoni in maniera dinamica e divertente”. |
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Marzo 2006 |
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Gran ritorno della Bandassa, da Maggio disponibile in tutte le edicole liguri il nuovo album della band di Enzo Guido. Si intitola “Gatti in amu^”, il nuovo album della Bandassa, band made in Zena auto proclamatasi alfiere della musica dialettale ligure di qualità. Per questo nuovo lavoro, pubblicato dall’etichetta Free show, la band genovese, capitanata da Enzo Guido (cantante, batteria e percussioni), coadiuvato da Fabio Giorgy (tastiere e voce), Marco Traversone (chitarra), Luciano Susto (basso) e Enrico Bianchi (voce, tastiere e batteria), ha deciso di approfittare dell’estro jazzistico di Fabio Giorgy e della collaborazione del bravissimo Armando Corsi per cambiare un po’ musica, pur senza però accantonare lo stile originale del gruppo dei due album (“Caeti e faeti” del 1998 e “A tipa in scia tipo” del 2000), ma soprattutto con il penultimo “Vitta da mainae” targato 2004. Anche nel nuovo cd, i testi non mancheranno di immortalare istantanee comiche, velatamente ironiche o romantiche a seconda del caso, su storie, situazioni e personaggi tipicamente genovesi. Oltre a “Gatti in amu^”, che dà il titolo all’album, spiccano l’originale “Pe Piaxei” dedicata ad un amico di Guido (realmente esistente e genovesissimo anch’egli) ancora vergine nonostante l’età non più verdissima, e il bellissimo remake in zeneize dello storico successo di Cole Porter “Everytime you say goodbye” qui trasformato, dopo un’opportuna pennellata di pesto, in “Figgi de moae”. La Bandassa partirà a giugno per una tournée estiva in Liguria, in collaborazione con il circolo culturale “Le Muse Novae”. |
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USCIRA' TRA POCHI MESI "CAINO", Ultima fatica discografica del gruppo genovese LA ROSA TATUATA. L'album, il quarto della carriera del gruppo, è stato registrato al Drum Code Studio di Sesta Godano (SP) e negli studi della Bollente di Yo Yo Mundi ad Acqui Terme. Prodotto dal bluesman Paolo Bonfanti, Caino è sicuramente il disco più curato e sofferto de La Rosa Tatuata. Per presentare il disco, nel mese di aprile, il gruppo genovese ha scelto il Diavolo Rosso di Asti. Nel nuovo cd della Rosa alcuni ospiti illustri e affezionati, a cominciare da Jono Manson, lo stesso Paolo Bonfanti, Martino Coppo di Red Wine e Nicola Bottini di Used Cars. Il gruppo genovese, che da almeno un anno è in formazione rinnovata, è composto da Giorgio Ravera a voce, armonica, chitarra acustica, elettrica e solista, Massimiliano Di Fraia a batteria e percussioni, Paolo Terzitta a chitarra acustica e basso, Massimo Olivieri a chitarra elettrica e slide, Nicola Bruno al basso, Filippo Sarti a sax e cori. Caino contiene undici pezzi: Lascia che sia la notte (Ravera), Tra occhi e cuore (Ravera), Signore dei falliti (Ravera), Passa o' Diao (Bonfanti), Pasqua '44 (Ravera), Cambiamenti (Ravera), Si fa quel che si puo' (Ravera), Nelle maniche di un baro (Bonfanti Ravera terzitta), Triora (Ravera), Sotto il segno di Caino (Ravera), Vento di sale (Parodi). In particolare Caino è stata registrato con l'ausilio di Silvio Stagni a pianoforte e hammond, Paolo Bonfanti a voce e chitarra in Passa o diao e Nelle maniche di un baro, Martino Coppo AL mandolino in Pasqua ' 44 e Vento di sale, Nicola Bottini all'armonica in Sotto il segno di Caino, Jono Manson e la sua band in Nelle maniche di un baro. |
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E' uscito il CD "Intermission" di Carlo Milanese con Andrea Pozza, Luciano Milanese e Carlo Atti ospite. "Se la musica scorre, se l'ascolto risulta talmente fluido da sentirsi a proprio agio, se dopo pochi secondi si interrompe qualsiasi cosa si stia facendo per lasciarsi immergere nei suoni...vuol dire che la musica che si sta ascoltando è la cosiddetta "musica buona", a prescindere. E questo è uno di quei casi in cui la musica suonata è più che buona, un insieme di brani che avrebbe potuto comporre qualsiasi grande del jazz e che però pochi saprebbero suonare così, a meno che non si tratti di musicisti altrettanto grandi. Intermission, album d'esordio come leader del giovane batterista Carlo Milanese, offre la possibilità di apprezzare delle qualità rare. Milanese si pone in evidenza soprattutto quando c'è da swingare, grazie ad un timing perfetto che è poi l'asse portante della fluidità accennata. Inoltre, vi è un esemplare equilibrio dinamico nel rispetto del solista di turno ponendo il miglior supporto e diventando spesso anche "suggeritore" con un'apertura o un lieve accento. Al suo fianco, il walking poderoso, "appiccicato" al drumming in modo simbiotico, persino negli accenti, di un espertone del mondo jazz nostrano: Luciano Milanese. Un timbro pieno, dovuto ad una cavata "vecchia", in grado di modulare e arrotondare il suono come solo i "vecchi" sanno fare. A questo, va unita la liricità ascoltabile nei soli che di solito, quando eseguiti da un contrabbasso, non sono mai facilmente seguibili, nel caso di Luciano Milanese si riesce persino a cantarli ("mugugni" inclusi)! Il pianismo di Andrea Pozza in questo caso è semplicemente... appropriato. Si potrebbe addirittura considerare insolita la sua pertinenza del fraseggio, del tocco, del comping, sembra preso dagli archivi della storia e materializzatosi per l'occasione diventando risultante contemporanea degli insegnamenti più emblematici. Nessuna fretta, molta naturalezza, anche nei momenti più virtuosi, chiarezza assoluta in ogni passaggio, sempre in perfetta sintonia con la base ritmica, rende l'ascolto altrettanto naturale e, oserei dire...facile! Carlo Atti in questo lavoro è titolato come ospite. Suona nei primi due brani e la prima considerazione spontanea è che si avverte innanzitutto una gran voce. Un tenore "da paura", favoloso...ma dove sei? Esci fuori Carlo, facci ascoltare la tua voce, facci star bene con la tua musica. Seguiamolo, andiamo ai suoi concerti, compriamo i suoi dischi, è un grande talento, sembra anche lui tirato fuori dagli armadi della sconfinata storia per diventare realtà. Un piacere ascoltarlo come è stato un piacere ascoltare di continuo questo album che fa centro, va diritto alla testa, al cuore, all'anima di chi ama svisceratamente questa musica. Grazie Carlo Milanese, Luciano Milanese, Andrea Pozza e Carlo Atti, stand up, inchino, applauso, mi avete fatto star bene. Marco Losavio per Jazzitalia." |
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Febbraio 2006 |
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Trasporto, il nuovo dei Viclarsen Cinque etichette per un grande album: Singolo e video on line dal 15 febbraio URBINO_"Kejko" il titolo del nuovo singolo dei Viclarsen che, a partire dal 15 febbraio, sarà disponibile gratuitamente - in download o in streaming - accompagnato anche dal video, sul sito www.territoriomusicale.it e ovviamente su www.viclarsen.com Il cd, prodotto da PmA records rappresenta il secondo lavoro per il gruppo savonese e fa seguito al precedente "Abitazione", uscito nel 2001 e accolto dalla critica in maniera entusiasmante. “Trasporto” è stato prodotto e registrato con Olivier Manchion, Ulan Bator. Per l’occasione si è creata un vera e propria Task force: Audioglobe si occuperà della distribuzione del cd, PmA label della produzione esecutiva e dell’ufficio stampa, Suiteside del Booking del gruppo mentre Fridge e Shinseiki sono le edizioni che supporteranno la promozione del disco. Il disco, che conterrà anche una traccia video, rappresenta la nuova pubblicazione per l'indipendente urbinate PmA, primo prodotto prettamente “Out/Rock” per questa etichetta indipendente che ama spaziare fra i generi musicali per innovare le tendenze e sottrarsi a "ghettizzazioni" . Il cd, entra in catalogo PmA e si inserisce cronologicamente dopo "Le Meccaniche del Quinto" dei milanesi Kyrie e il singolo “Plastiska” dei Punk Hard Discount. |
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Gennaio 2006 |
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ZERO PLASTICA: primo disco del gruppo hip hop - reggae genovese. Il disco "zero plastica". Dopo diverse esperienze quali demo e mixtapes, esce il primo disco omonimo di Zero Plastica, interamente autoprodotto ed autodistribuito. L’album è prodotto da NioSiddharta e riarrangiato dal salentino Dj Trinketto (collaborazioni con Gopher D e Dj Gruff) ed il tastierista jazz Andrea Sammartino (Tax Free, NewsJoint). Tra i vari stili musicali che influenzano Zero Plastica e che sono contenuti nel disco, il reggae dancehall e il classico funk-soul, ma anche la canzone popolare genovese ed il jazz. Il risultato sono 15 canzoni, per un piacevole ascolto di oltre un’ora di musica fresca, sincera e positiva, divulgabile ad ogni tipo di pubblico. Uno dei primi obbiettivi di questo disco è di stabilire finalmente l’hip hop di Genova sulla mappa musicale italiana, così come altri gruppi tentarono in passato, tra i quali i Sensasciou, Nooo!Squad ed I Fratelli.Il prezzo del disco è di 10 euro, di cui il 10% sarà devoluto in beneficenza alla organizzazione non-governativa Emergency – Life Support for civilian War Victims: un prezzo così contenuto sia per far fronte alla pirateria discografica, sia per rendere accessibile a tutti il patrimonio culturale della musica. Biografia. Zero Plastica è un gruppo Hip Hop genovese nato nel 2001, formato da NioSiddharta (mc, d.j. e produttore), Lurè (m.c.) e D.j.Trinketto (d.j.turntablist e produttore). Le atmosfere di Zero Plastica spaziano tra i suoni classici della musica hip hop e quelli caldi del reggae jamaicano e sperimentano in rielaborazioni del dialetto genovese in chiave rap e dancehall. I testi della maggior parte delle canzoni sono caratterizzati da un’ironia di fondo, utile a veicolare meglio i messaggi di cui Zero Plastica si fa portatrice: dalla denuncia di una realtà non a misura d’uomo alla presa di coscienza individuale e collettiva. Musica attenta al sociale, quindi, ma indipendente da schieramenti politici e strumentalizzazioni "partitiche". Il rap, per Zero Plastica, è la forma d’espressione con cui si comunicano stati d’animo e si sottopongono tematiche riflessive all’attenzione del pubblico. Allo stesso tempo, si =trattiene piacevolmente anche le persone che non hanno a che fare con la Cultura Hip Hop, usando un linguaggio non prettamente settoriale. Esibizioni di rilievo: Zero Plastica è una parte del collettivo Zena Art Core, con la quale organizza eventi legati alla Cultura Hip Hop, serate in diversi locali liguri e del nord Italia, e manifestazioni di Arte di Strada.Tra il 2001 ed il 2005, Zero Plastica suona in diversi locali del nord Italia, e apre i concerti di artisti hip hop italiani ed internazionali quali Colle Der Fomento ed Assalti Frontali, Yoshi alias Tormento (ex Sottotono), Primo Brown (Cor Veleno), Bassi Maestro, CDB, 99Posse, Basley Click, e il famoso rapper francese Busta Flex. |
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Dicembre 2005 |
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LA MASCHERA DI CERA Il Nuovo album è in fase di stampa ed uscirà a Febbario 2006 su etichetta Immaginifica (distribuzione BTF). In concomitanza con l'uscita dell'abum sarà disponibile su www.mascheradicera.com il download gratuito del videoclip della canzone "Orpheus" FINISTERRE Salvatore Camilleri (famoso turnista già al lavoro, tra gli altri, con Eros Ramazzotti e Zucchero) è il nuovo batterista dei Finisterre e sostituisce Marco Cavani. I Finisterre al momento sono al lavoro con la stesura dei nuovi pezzi che faranno parte del prossimo disco. |
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Proseguono i preparativi per seconda edizione del premio "jazz lighthouse". A tale proposito l'Associazione Jazz Lighthouse Genova chiede se avete da segnalare dischi incisi in questo anno o nello scorso (che non abbiano già partecipato lo scorso anno) di artisti liguri per la partecipazione alla categoria disco dell'anno. Attualmente sono presenti, in ordine alfabetico: Luca Cosi Quartet, "Il dolce suono del nulla", Splach(s) Records, 2005 - Piero Leveratto-Olivia Sellerio, "Accabbanna", Egea, 2005 - Alessio Menconi, "Standard trio", Abeat, 2005 - Stefano Pastor, "Una notte in Italia" (**), Videoradio, 2004. (**) "Innanzitutto, di Una notte in Italia, la cosa che spicca subito all'orecchio è il timbro nuovo, nuovissimo, nel panorama del suono degli archi, tanto che la "voce" del violino molto si avvicina a quella di un sax soprano; e credo che questo sia già stupefacente, oltre che inedito. (a mia sensibilità personale aggiungo che nei momenti di maggior ampiezza melodica sembrano addensarsi attorno alle note e all'arco "armonici fatti di silenzio"). Le improvvisazioni, sempre molto pregne di tensione e densità, rivelano la particolarità degli attacchi, dell'articolazione , dell'accentazione. Inoltre gli arrangiamenti nascondono e rielaborano, ma non rivelano, tranne dove dichiarato.Ultimo ma non ultimo, la poliritmia e poliarmonia che sono alla base di ogni arrangiamento, poliarmonie rese con solo un violino e un basso. Erika Dagnino." |
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Novembre 2005 |
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Esce in questi giorni nelle librerie e nei negozi di dischi, "Seduto ai piedi del mio cielo" il nuovo disco di Jacopo Bettinotti, giovane cantautore nato nel 1976 a Beverino (SP), finalista di Operazione Trionfo. Lasciato alle spalle il clamore che ha accompagnato la sua partecipazione al reality, Jacopo ha potuto fermarsi per guardarsi dentro e dare voce ai sentimenti che riempiono la sua vita. Dalla spinta ricevuta dal consenso e dall’affetto del pubblico, è nato il nuovo album caratterizzato dalla profondità di contenuti espressi con toni leggeri, una musica in cui spira un soffio di euforia vitale. Le canzoni di Jacopo sono solo da ascoltare perché dentro, come lui dice, “c’è la mia vita”. Consulenza artistica di Chiara Grillo e Gen Rosso. Direzione musicale di Emanuele Chirco. Prodotto dal Centro Europeo Risorse Umane di Bruxelles e distribuito da Multimedia San Paolo. |
Radio Torre Genova trasmetteva in FM solo la musica non iscritta alla Siae, qualsiasi forma di audio che eventualmente dovessimo decidere di inserire in futuro nel nostro sito Internet seguirà la stessa filosofia.
