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MOSTRE D'ARTE: ARCHIVIO




Nella sede di Genova dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri prosegue la mostra "Da San Benedetto a San Colombano". curata da Giovanni Ferrero.  La mostra è aperta fino al 27 Febbraio con il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle 18.30 e il mercoledì anche dalle ore 9 alle 12. L'esposizione, costituita da 15 pannelli, illustra la diffusione del monachesimo in Liguria e integra il ciclo di lezioni sul Medioevo in Liguria.  Ingresso libero

FORUM FNAC GENOVA: GALLERIA FOTOGRAFICA Adolescenti, Attenzione cantiere! Qui adulti in costruzione. Fotografie di Jérôme Brézillon – Luc Choquer – Pascal Dolémieux – Grégoire Korganow – Xavier Lambours – Patrick Messina – Marie-Paule Nègre – Shanta Rao – Michel Séméniako – Martine Voyeux. Rappresentati dall’agenzia Métis. Dal 16 febbraio al 17 aprile 2004 Dal lunedì al sabato 9.30-20.00, Domenica 10.00-20.00 A cosa assomigliano gli adolescenti di oggi? Ai teen-ager tutti uguali dei cartelloni cinematografici? Agli stupidi stereotipi dei cataloghi delle banche immagini? Agli “adolescenti-in-crisi” delle inchieste televisive, necessariamente anoressici, in fase di pre-suicidio oppure post-delinquenti? O a niente di tutto ciò? Per sfuggire a questi diktat delle mode del nostro tempo, per vedere e poi mostrare i suoi lettori adolescenti nella loro diversità, nella loro semplicità e al contempo nella loro complessità, in scarpe da tennis e a scuola, in camera loro e tra i loro gruppi, la rivista francese Okapi ha dato carta bianca ai dieci fotografi dell’agenzia Métis. E la Fnac ha deciso di farne una mostra, che presenta nelle sue Gallerie. Attraverso la diversità delle loro posizioni e dei loro sguardi, dal più complice al più distaccato, dal più spontaneo al più “negoziato”, si avvicinano alla verità di una generazione, di un’età incerta in cui tutto si muove, in cui le personalità si costruiscono, si scoprono, si rivelano. L’età di tutte le domande e di tutte le promesse. Attenzione, cantiere: qui, adulti in costruzione. Jean-Jacques Fresko, Caporedattore della rivista Okapi

Sono immagini molto particolari quelle presentate dalla mostra “Obiettivo su Genova”, al Terminal Traghetti nello Spazio Arte della Coop “A. Negro”. Gli autori sono emigranti di diversa nazionalità che hanno voluto esprimere il loro particolare punto di vista sulla città che li ospita. Accanto all’esposizione, si terranno momenti di incontro e spettacolo con i rappresentanti delle comunità straniere presenti a Genova. Dopo Genova ieri e oggi, dedicata all’evoluzione architettonica della città, la Coop “A. Negro” presenta una nuova mostra fotografica, intitolata Obiettivo su Genova e dedicata agli emigranti delle diverse nazionalità che vivono e lavorano nella nostra città. Curata dalla Sezione Soci della Coop A. Negro” in collaborazione con l’Associazione Multietnica per la Cooperazione allo Sviluppo Umano di Genova, la mostra resterà aperta fino al 30 gennaio. “Il valore di questa mostra non sta tanto nelle fotografie in sé quanto nelle didascalie che gli autori hanno voluto accompagnare alle immagini - spiega Andrea Moscardi, Presidente della Sezione Soci della Coop “A. Negro” - Un modo efficace per raccontarsi e raccontare sentimenti ed emozioni di chi deve quotidianamente confrontarsi con culture e modi di vita diversi dalla propria”. La mostra vuole essere un concreto gesto di dialogo e rispetto verso popoli e culture che lottano per il faticoso mantenimento della propria identità in una città che, sempre di più, assume carattere multietnico. Giovedì 22 sarà la volta di uno spettacolo folkloristico del gruppo di ballo Wayna Tusuk, mentre giovedì 29 si terrà l’esibizione dei Nunca Llacta, con nove ballerine in costume tradizionale equadoregno. In uno stand appositamente allestito, inoltre, verranno mostrati “dal vivo” i diversi momenti della lavorazione dei tipici prodotti artigianali latinoamericani. Per tutti i giorni di apertura della mostra gli spazi della Coop “A.Negro” saranno aperti a momenti di incontro e dibattito sui temi dell’incontro con le diverse culture presenti in città.

Aldo Spinelli:click to enlargeALDO SPINELLI: "Arte – Carta – Scarto, autoimmagini di cartocci", al Kaiser Art and New Trends, Genova - Via del Molo 5 r (vicino a Porta Siberia), fino a sabato 7 febbraio 2004, dal martedì al venerdì, ore 17-19, orari alternativi a richiesta, tel. +39-347-2684946 - fax +39-010-2473879, e-mail: info@kaiserart.net - www.kaiserart.net Organizzazione: Linda Kaiser e Francesco Masnata - Kaiser Art and New Trends Continua il “giocare” con l’arte di Aldo Spinelli, che così concilia le parole Arte, Carta e Scarto con la sua visione del mondo creativo: “La carta è il mezzo più usato oggigiorno per comunicare. L’arte è il mezzo più sensibile oggigiorno per comunicare. Lo scarto, ahimè, è il mezzo più facile oggigiorno per comunicare… non si vedono delle analogie in tutto ciò?” (dall’Autointervista). Se l’arte classica esaltava l’unicità dell’opera d’arte e la sua ideale aura; se dopo Duchamp, Man Ray e Fontana la riproducibilità dell’opera d’arte è un dato acquisito, Spinelli realizza opere che rappresentano la sintesi di entrambe le posizioni: “Prendo un qualcosa di originale e ne faccio una copia; la sovrapposizione delle due è destinata a diventare l’opera. Riproduco la copia sull’originale… la copia sarà l’originale… tutte le opere sono riprodotte in modo unico. Io unicamente riproduco le copie uniche! Tutto questo è carta avanzata, ridotta laboriosamente obbediente…” Il gigantesco potere delle parole accompagna sempre il lavoro di Spinelli, soprattutto nei titoli. I giochi di parole sono parte integrante anche delle opere realizzate negli ultimi mesi per la mostra genovese, che fa dell’accartocciamento – che mescola forma e significato – l’Autoimmagine (“forma esteriore di un oggetto raffigurata sullo stesso oggetto”) per eccellenza.

Inaugurata a Genova, presso la Sala Mostre della Biblioteca Berio, la mostra itinerante PHORTRES - Ritratti Castellati - frutto di un progetto nato per valorizzare alcuni castelli piemontesi e realizzato dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Cuneo in collaborazione con la Società Consortile Langhe Monferrato Roero e l'Associazione GAI - Circuito Giovani Artisti Italiani. Alla realizzazione del progetto ha collaborato anche l'Associazione Culturale Parole Moleste di Torino. Il lavoro dei fotografi è stato, inoltre, pubblicato dall'Editore Gribaudo. La mostra, realizzata all’interno delle iniziative di CASTELLI APERTI & CASTELLI IN SCENA nell’ambito del territorio del Sud Piemonte, per l’occasione è curata dalla Direzione Cultura Sport e Turismo, dal Centro della Creatività, dall’Ufficio Comunicazione, Promozione ed Eventi Culturali della Biblioteca Berio del Comune di Genova. La mostra PHORTRES racconta con splendide immagini, ora a colori, ora in bianco e nero, il legame che esiste tra l'uomo e il castello. Nel settembre 2002, tre fotografi hanno lavorato alla realizzazione di un reportage fotografico prestando attenzione all’aspetto storico e contemporaneo dei castelli del cuneese e soprattutto alla loro contestualizzazione territoriale. L'artista francese Catherine Poncin ha lavorato nel castello di ROCCA DE' BALDI, il centro posto nel cuore della provincia di Cuneo, con un castello risalente alla fine del XIII secolo. Andrea Botto ( www.andreabotto.it ), da Rapallo, ha dialogato con la magia del castello di LAGNASCO che, con i suoi mille metri quadrati di affreschi, è uno dei monumenti più importanti del Manierismo del nord Italia. Il catanese Angelo Navarria ha fotografato la vita sorta intorno al castello di SERRALUNGA D'ALBA, nella bassa Langa. La mostra sara’ visitabile dal 16 al 28 GENNAIO 2004 dal martedì al sabato dalle 15.30-18.30.

GENOVA EMERGENZE - esposizione di Laura Benzi / TEATRO CARGO al TEATRO DEL PONENTE "GENOVA EMERGENZE" è una rassegna all'interno della programmazione artistica di Teatro Cargo che comprende tre spettacoli: "APPESA A UN FILO, vita e morte di Ulrike Meinhof", "Genova 01" di Fausto Paravidino, e "Quattro ore a Chatila" di Genet. Questi spettacoli hanno in comune la necessità politica e sociale di testimoniare fatti e persone della nostra storia recente e contemporanea. A sottolineare la presenza di questa rassegna un'esposizione di lavori di Laura Benzi nati durante gli allestimenti di questi spettacoli, che avrà inizio col debutto del primo, sabato 17 gennaio, e terminerà con la fine dell'ultimo, il 23 aprile. In mostra immagini legate alla negazione dei diritti civili, i giornali dei giorni del G8, calpestati, lacerati, feriti, l'informazione negata, video ossessivi e ossessionanti che ruotano attorno al massacro di Sabra e Chatila. Laura Benzi, lavora da più di 10 anni come scenografa, ma anche come light designer, costunista, grafica... iniziando dal Teatro Cargo, di cui è fondatrice, e proseguendo parallelamente con i maggiori Teatri Stabili italiani: Roma, Genova, Bolzano, Firenze, Pistoia; e con le compagnie U.R.T., Gloriababbi, Arbalete, Teatro della Tosse. Laureata in Lettere all'Università di Genova con una tesi sulla "Scenografia di luce", la sua formazione come scenografa è legata al nome di Svoboda e quello di Luzzati del quale ha frequentato la scuola, alla sua prima collaborazione teatrale a 17 anni per Lindsay Kemp, al suo primo impiego dal '94 al '96 come direttore di scena e assistente alle scene al teatro Stabile di Genova. Ma la sua prima passione da sempre sono state le arti visive, la ricerca di un segno personale, della forma, dell'assemblaggio di oggetti e immagini. In questi anni, ritagliando piccoli spazi ai numerosi allestimenti teatrali, ha esposto sedie e specchi per il Teatro Cargo, assemblaggi di sedie, di cassette e installazioni video alle due edizioni della mostra Sc-arti a Genova, fotografie nel foyer del teatro Duse e in quello di Borgio Verezzi, All'Auditorium di Milano, performance video alla galleria Leonardi-Videa di Genova.

Stella Lombardo: click to enlargeGiovedi 22 gennaio, alle ore 18, presso il Centro Culturale francese (Via Garibaldi 20), Inaugurazione della mostra fotografica Staglieno, meditazioni fotografiche Da François Villon al cimitero monumentale di Staglieno di Stella Lombardo e Cristina Piccardo Le fotografie presentate sono in bianco e nero e sono state realizzate interamente  nel Cimitero monumentale di Staglieno. Per raccontare queste immagini, le artiste hanno scelto François Villon, controverso poeta medievale, che interpreta però con modernità sorprendente le debolezze di un’umanità tormentata e smarrita. Le sculture ospitate nel Cimitero di Staglieno, diventano dunque “Attori” di un’antica commedia umana destinata a essere rinnovata e rappresentata ovunque vi sia “Vita”. Non vi è quindi volontà di descrivere la bellezza già nota delle statue, ma di interpretarle introducendo, con l’aiuto di tagli fotografici inediti, una chiave di lettura diversa. Il lavoro si articola in due parti : la prima, scandita dai versi di Villon, è quasi una ballata sul tema dell’amore e della donna, amore ora idealizzato, ora negato, a metà tra amor cortese ed invettiva; nella seconda parte, le immagini fanno da contraltare ai versi amari e disincantati del poeta e della ricerca di riscatto. Durante l'inaugurazione, si svolgerà una tavola rotonda, moderata da Jacques Barrère, Direttore del Centro Culturale, nel corso della quale si approfondiranno i temi che legano il percorso artistico delle fotografe all’opera di François Villon. Interverranno il Prof. Franco Sborgi dell'Università di Genova, Marie-Claude Chastant, docente, Maria Flora Giubilei, direttore dei Musei di Nervi e  Viviane Ciampi che leggerà alcuni versi tratti dalle ballate del poeta. Nella stessa giornata verrà inoltre comunicata la donazione dell’intera opera all’Archivio Fotografico del Comune di Genova, iniziativa nata in occasione della prima esposizione presso i Musei di Nervi (Raccolte Frugone) nel maggio 2003. François de Montcorbier nasce a Parigi nel 1431. Più tardi assume il cognome del padre adottivo, Guillaume de Villon, canonico di Saint-Benoît-le-Bétourné. Frequenta l’università a parigi, da cui è costretto a fuggire dopo l’omicidio commesso durante una rissa; successivamente coinvolto in risse e furti, viene imprigionato più volte e colpito da condanna a morte poi commutata in esilio. La sua opera reca tracce di questa vita violenta e sregolata. La mostra rimarrà aperta fino al 27 febbraio 2004 con il seguente orario : dal lunedì al giovedi : 10.00 /12.30 -15.00 / 19.00, il venerdi : 10.00/12.30 - 14.00/18.00.

Prosegue presso l’Associazione Leonardi V-Idea (Campetto 8a/5 Genova) la mostra “Omaggio alla Galleria La Polena” a cura di Germano Beringheli, realizzata con il contributo della Provincia di Genova. La mostra sarà visitabile fino al 20 Gennaio 2004. Orario: dal Lunedi al Sabato ore 16,30 – 19,30. Per informazioni Tel. 010.2474576.

FORUM FNAC GENOVA: WORKSHOP FOTOGRAFICO: MARCO ANELLI Consueto appuntamento con gli workshop fotografici organizzati da Fnac in collaborazione con il Toscana Photographic Workshop. Protagonista del corso Marco Anelli. Domenica 18 gennaio dalle ore 10.00. Marco Anelli, nato a Roma nel 1968, ha iniziato la sua attività di fotografo collaborando con le maggiori agenzie fotografiche di sport motoristici; trasferitosi in seguito a Parigi si è specializzato nella fotografia in bianco e nero, approfondendone le tecniche di sviluppo e stampa. Ritornato in Italia, ha realizzato diversi volumi per l’ufficio fotografico della Fabbrica di San Pietro in Vaticano, dai quali sono state realizzate mostre itineranti che lo hanno imposto all’attenzione internazionale. Numerose le opere realizzate in seguito (tra cui un volume fotografico realizzato per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, un reportage dei lavori di restauro della facciata del Duomo di Milano, un progetto fotografico in bianco e nero sul calcio) e i riconoscimenti ricevuti (Premio Fuji 2001 e Premio Canon 2001, premio Memorial Mario Giacomelli). Tra i suoi lavori più recenti un reportage sugli Internazionali di Tennis del Foro Italico di Roma (2003). Ema del corso: la luce naturale in fotografia. Per iscrizioni: Tel 010 2901103 resp.com.genova@it.fnac.com Info www.fnac.it www.tpw.it Prezzo Soci 35 € Prezzo Clienti 40 € Le iscrizioni verranno chiuse al raggiungimento dei 20 iscritti.

FORUM FNAC GENOVA: GALLERIA FOTOGRAFICA FNAC Fino al 14 febbraio 2004 “VISTE E VISIONI: CITTA’ ITALIANE NELLE FOTOGRAFIE DI DANIELE DAINELLI” Daniele Dainelli è nato a Livorno nel 1967 dove vive e dove si è diplomato alla Scuola d'Arte. E' un fotografo giovane di grande talento dotato di una particolare sensibilità cromatica e di una capacità di inchiesta che lo hanno fatto apprezzare da importanti testate internazionali. Ha iniziato la sua carriera professionale come assistente negli studi fotografici specializzati in Still Life e Moda di Firenze nel 1992. Il suo primo lavoro da professionista è un calendario di ritratti di atleti famosi italiani realizzato per conto della Regione Toscana. Tra i suoi primi reportage: "Crescendo in Bosnia" (esposto al Museo Ken Damy di Brescia) e "Il silenzio della sopravvivenza" sulla condizione dei serbi isolati della Krajina (esposto a Milano e a Bassano del Grappa nelle celebrazioni per l'anniversario della Dichiarazione per i Diritti Umani nel 1998). E’ con il reportage realizzato in Kosovo alla fine della guerra che inizia a sperimentare la fotografia a colori. Questo supporto gli consente di realizzare un importante salto di qualità. Con il progetto “Metropolis”: una serie di reportage a colori sulle più importanti metropoli del mondo si afferma all’attenzione delle più prestigiose testate internazionali. Trasferitosi a New York, ha documentato i cambiamenti della città prima e dopo la tragedia dell’11 settembre. All’interno di un importante lavoro sugli artisti e i loro spazi creativi ed espositivi ha realizzato una serie di reportage in Europa e negli Stati Uniti. Con questa ricerca, dal titolo “Le stanze dell’arte”, ha vinto il Premio Canon 2002 per il miglior progetto fotografico. Membro di Contrasto dal 1999, attualmente è impegnato in un lavoro fotografico di rivisitazione dei Balcani.

Ilaria Derba Trucco: click to enlargeFino a Sabato 10 Gennaio 04 Mostra di creazioni tessili contemporanee nel Borgo medievale e telematico di Colletta di Castelbianco (SV). Come nella migliore tradizione dello straordinario Borgo Medievale e Telematico di Colletta di Castelbianco, entroterra di Albenga (SV),continuano le proposte artistiche per i residenti ed i sempre più numerosi turisti. Alla mostra “Ala di Mare”di Ilaria Derba Trucco. Si potranno ammirare creazioni tessili contemporanee, la realizzazione al telaio è stata eseguita da Sabrina di Rienzo. La funzione degli oggetti che scegliamo per lo spazio in cui viviamo non dovrebbe “schiacciarli” fino a renderli invisibili nell’utilizzo quotidiano. Se questa scelta è per il nostro spazio, deve avere qualcosa che rifletta un po’ di noi, del nostro intimo, della nostra poetica relazione con l’ambiente che ci circonda, rifuggendo dagli stereotipi. La funzione viene da se, trasformando una tenda in dipinto, in muro trasparente o in scultura. Mentre lavoro alle mie tende, penso ai ritagli di stoffa che appesi agli arbusti di altopiani lontani, diventano preghiere, e mossi dal vento e dal tempo si consumano, si lacerano, si trasformano in velature di colori sovrapposti. La luce filtrata dalla tela insieme all’aria che sposta le stoffe, dipinge sulle pareti della nostra casa nuovi volumi, in una fluttuante variazione sul tema.” Ilaria Derba Trucco. [12 Dicembre 2003].


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