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ARCHIVIO EDITORIA: ANNO 2004

USCITE E RECENSIONI

Ron Hubbard _ Assistenze per Malattie e Ferite: click to enlargeGrande attesa per l’uscita del manuale “Assistenze per malattie e ferite” di L. Ron Hubbard, prevista per la fine del mese. Un’assistenza è un’azione che è intrapresa per aiutare una persona a fronteggiare problemi fisici. Se un bambino è caduto e si è fatto male, un’assistenza può aiutarlo a superare il trauma. Se una persona ha mal di denti o ha subito un’estrazione, un’assistenza può aiutarla ad alleviare il dolore. Le assistenze descritte ampiamente nel manuale alleviano il disturbo e accelerano la guarigione. Ferite, operazioni, parti, gravi malattie, periodi di forte tensione emotiva: tutto questo merita di essere risolto con assistenze accurate e complete. Le assistenze non s'intromettono mai nel ruolo proprio della medicina. Un'assistenza non sostituisce le cure mediche né cerca di guarire lesioni che richiedono cure mediche, ma è complementare ad esse. Certamente la vita non è tanto facile da sopportare per una persona che si è ferita o che è malata, per una donna che ha appena partorito o per una persona che ha subito un grave shock emotivo; è possibile assistere tali persone con un po' di studio e un po' di pratica. Il manuale descrive 7 tra le assistenze più comuni, tra le quali menzioniamo: - l’assistenza tramite tocco- utile per ripristinare la comunicazione con le parti del corpo o che sono lese o malate. Può essere fatta anche sugli animali con buoni risultati. - l’assistenza sui nervi- che fu sviluppata per aiutare i chiropratici, molti dei quali oggi la usano. Può rimettere a posto le giunture e la spina dorsale. I nervi trasportano lo shock causato dagli impatti. L'assistenza fatta sui nervi libera delicatamente le onde stazionarie presenti nei canali nervosi del corpo, migliorando la comunicazione con il corpo e dando sollievo alla persona. - l’assistenza per rendere sobria una persona. Questo procedimento ha un valore sociale e il suo uso può essere visto anche come aiuto per la polizia e come una collaborazione che si offre. Anche una persona in stato d'incoscienza o persino in coma prolungato può essere aiutata con un procedimento di assistenza particolare. Viene insegnato anche a comunicare con la persona incosciente attraverso un sistema di segnali con le mani. I dottori rimangono strabiliati di fronte alla velocità di guarigione dei loro pazienti dopo che gli è stata fatta un'assistenza. Visto i risultati pratici di coloro che hanno ricevuto le assistenze contenute in questo manuale, si rinnova l’edizione che può essere disponibile per il pubblico a partire dalla fine di Novembre.

Tom Cruise, durante la presentazione del suo film "L'Ultimo Samurai" in Giappone, ha incontrato il Primo Ministro della nazione omaggiandolo di una copia del libro "Learning How to Learn" ("Imparare come Imparare") di L. Ron Hubbard. La consegna di questo personale regalo è stata fatta in presenza di numerosi reporters, staff televisivi ed è stata immediatamente trasmessa sulla TV nazionale a circa 25 milioni di spettatori, insieme alla dedica che Tom ha autografato nel libro: "…Questo è il miglior regalo che l'uomo può aver mai ricevuto…". A seguito di questo incontro, tale notizia è stata divulgata dalla più importante rivista nazionale e l’ufficio di New Era è stato sommerso da innumerevoli telefonate di pubblico che voleva il libro e librerie che volevano ordinarlo per i loro clienti. La tecnologia di studio, che in Italia, viene descritta nel “Manuale fondamentale di studio”, è un metodo di grande valore nel campo dell'apprendimento e viene promossa da Tom Cruise dopo gli innumerevoli successi avuti nell’applicazione di tale tecnologia nel suo lavoro e nella sua vita e, non meno, spinto da un sentito desiderio di aiutare il campo dell’istruzione con un metodo semplice e funzionale per bambini ed adulti.(attualmente 65.000 educatori e 3 milioni di bambini sono stati aiutati da tale metodo). L’attore ha, inoltre, inaugurato un nuovo centro di istruzione, metodo Hubbard, a Spanish Like (USA), con queste parole: “...La tecnica di studio funziona, può aiutare qualunque persona, ovunque, e farti avere successo nella vita...io la uso ogni giorno...”. In un momento storico nel quale l’aspetto qualitativo dell’istruzione è più importante di quanto lo sia mai stato, gli insuccessi nelle nostre istituzioni scolastiche rendono la scena ancora più deprimente: -Oltre il 25% dei giovani che abbandonano la scuola superiore o che si diplomano, presenta carenze persino nelle nozioni minime di lettura e scrittura che il vivere quotidiano richiede. -Secondo la testimonianza del presidente di un’associazione di insegnanti, fino al 50% dei nuovi docenti abbandona l’insegnamento nell’arco dei primi 5 anni di lavoro. -Non è una coincidenza che circa tre su cinque carcerati delle prigioni americane sono analfabeti. La connessione tra analfabetismo e crimine è ben documentata. -Stando ad un sondaggio britannico sponsorizzato dalla testata londinese “Sunday Times”, il 42% delle persone intervistate è incapace, leggendo il menù, di sommare il prezzo di hamburger, patatine fritte, torta e caffè e un cittadino britannico su sei non è in grado di localizzare correttamente l’Inghilterra su una cartina geografica della Terra. In base a dichiarazioni ufficiali e fornite dai mass media, il declino del sistema educativo appare chiaro quasi in ogni nazione dell’occidente, là dove un tempo l’eccellenza dell’istruzione pubblica era data per scontata. Questo si traduce in una triste situazione economica. E’ di trecento miliardi di dollari il costo che l’economia internazionale deve pagare ogni anno in termini di calo di produttività, di spreco, di disoccupazione e di crimine. Le aziende sono costrette a elaborare in proprio programmi correttivi per insegnare ai dipendenti le nozioni minime necessarie per far svolgere il proprio lavoro. Dietro ai fallimenti dell’istruzione scolastica troviamo un fattore trascurato da quasi tutti: il mancato insegnamento di un metodo di studio. Imparare come imparare è l’ingrediente mancante.

In occasione dell’apertura del punto vendita Fratelli Frilli Librerie proseguono gli incontri con gli autori in via Vittorio Veneto 29R:
Partita doppia I platani di Villa Albaro
Un giallo ispirato al caso Bilancia. Ma anche un “giallo sentimentale”, la vicenda di una coppia anomala, che, come lo stile di questo libro, si prende e si lascia, che si cerca e si sfugge, sullo sfondo della storia italiana degli ultimi decenni.

C'era una volta al Ferraris...Genova nel dopoguerratra calcio e calcinacci: click to enlargeC'era una volta al Ferraris... Genova nel dopoguerra tra calcio e calcinacci Il libro, fresco di stampa, racconta Genova dal dopo guerra ad oggi. Sullo sfondo le vicende di Genova dal fascismo alla liberazione, dalla guerra alla ricostruzione, alla democrazia. Un libro sulla genoanità depressa da tante delusioni e che sempre ha mal sopportato i trionfi della Sampdoria. Un’occasione per parlare di calcio insieme ai cugini sampdoriani. L’Autore. Pino Flamigni, genovese, cultore di storia di Genova e del Genoa, appassionato delle tradizioni, ha scritto in collaborazione con Mauro Montarese varie commedie in dialetto vincendo nel 1998 il premio “Anna Caroli”. Nel 1995 ha pubblicato "Genoa-Sampdoria. Il derby delle parole" (Erga edizioni).

Maria Masella - Il DubbioIl dubbio Dopo Morte a domicilio una seconda indagine per il commissario Mariani e la moglie Francesca Lucas, ingegnere informatico. Un uomo è stato ucciso sulle alture di Genova: è il primo di una serie di delitti. Ambientato tra la Liguria e il Piemonte, Il dubbio è un giallo appassionante con un intrigo perfetto. Una sfida per ogni giallista! Il dubbio si configura come un monologo del protagonista, il commissario Antonio Mariani, che oscilla fra le precise fasi dell’indagine su alcuni delitti avvenuti in città e la confusa ricerca della verità sulla moglie, Francesca. Da quando in casa di un suicida, a Cuneo, è stata trovata una fotografia di Francesca, per Mariani è impossibile separare vita privata e lavoro: scopre collegamenti fra i delitti e il suicida (ma esistono veramente o è lui a dar corpo alle ombre?). Accetta la collaborazione della moglie per scovare l’assassino, ma contemporaneamente deve nasconderle l’altra indagine, quella “privata”… Fra Genova e Cuneo, si snoda l’indagine poliziesca e l’altra, legata alla prima da nodi sempre più stretti, su un problematico rapporto di coppia. L’Autrice: Maria Masella è nata a Genova. Laureata in matematica insegna in un liceo scientifico. Ha partecipato varie volte al Mystfest di Cattolica, è stata premiata in due edizioni (1987 e 1988). Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati su Segretissimo Mondadori. Due suoi racconti sono stati finalisti al Premio Tolkien. Ha pubblicato una raccolta di racconti (Non son chi fui) con Solfanelli e un’altra raccolta (Trappole) con La Clessidra. Sempre con La Clessidra ha pubblicato nel ’99 il romanzo poliziesco Per sapere la verità. La Giuria del XXVIII Premio “Gran Giallo Città di Cattolica” (edizione 2001) ha segnalato un suo racconto La parabola dei ciechi con la seguente motivazione: “di notevole intensità psicologica”. Ha pubblicato articoli e racconti sulla rivista “Marea”. Per Fratelli Frilli Editori nella collana Tascabili noir ha pubblicato Morte a domicilio (2002). e-mail: marilumas@libero.it .

"Le eruzioni dell'eros e del male" Poesie più godibili di un romanzo un libro di Francesco Currà, Fratelli Frilli Editori Chiare ed estreme, notturne e sonore, crude e visionarie, le poesie di Francesco Currà abbagliano con la forza di parole incontaminate. Tutto esige attenzione. Tutto è sfiorato da un infinito durare e investito dallo strazio di una precarietà inevitabile. Il libro. L'eros e la rabbia, la nascita e la morte, le stagioni e la natura sono scolpiti da una coscienza irremovibile i cui processi si svolgono in un universo oscuro e imponderabile. Ma la qualità e il suono di queste poesie trasformano in quiete e in godimento sia le vertigini che le voragini. Le eruzioni dell’eros e del male nascono da una esperienza verbale e sonora del mondo. Currà ci è vicino ed estraneo come un anonimo che vediamo affacciandoci alla finestra. Troppo grande è la sproporzione tra il libro e la sfuggente identità del suo autore: anche se ogni situazione diventa autobiografica e ogni poesia è, al tempo stesso, una effusione personale e una creazione drammatica. Infatti, dopo avere attraversato metriche leggibili come prose cristalline e fosforescenti, è facile scoprire le tracce di un giovane uomo accecato da se stesso che non trovava esito nella normalità dell’esistenza e, con lo stupore di chi sapeva di dissiparsi in un ozio maligno, a volte eruttava poesie iniziate nel passato e finite di scrivere… domani. L’Autore: Francesco Currà è nato a Lamezia Terme (CZ) e vive a Genova. Ha pubblicato Rapsodia meccanica (SquiLibri). [Giugno 2004].

"La Mala-Ricetta" Dieci geniali mosse del marketing farmaceutico. Maggio 2004: case farmaceutiche, maxi-inchiesta sulla corruzione dei medici. Un informatore scientifico aveva gia denunciato in un libro lo scandalo dei “premi” per promuovere i medicinali. Cinque edizioni, una minaccia di querela da parte dell’ordine dei medici di Savona, e una feroce polemica con l’ex presidente dell’AIISF (Associazione Italiana Informatori Scientifici del Farmaco) del Piemonte. Il libro spiega dettagliatamente come viene praticato il fenomeno del "comparaggio", ossia quel meccanismo attraverso il quale le case farmaceutiche riescono a far sì che i medici prescrivano proprio i loro prodotti, con gravissimi danni per il Sistema Sanitario Nazionale (e quindi alla collettività), ma soprattutto per la salute dei pazienti, ai quali non viene prescritto il farmaco più appropriato ma quello più conveniente per chi compila la ricetta. Con un linguaggio semplice e comprensibile ai non addetti ai lavori, il libro descrive il nascere, il crescere e l’evolversi di raffinate tecniche finalizzate a “conquistare” il ricettario dei medici. Con un alternarsi di capitoli di denuncia, e di parti più anedottiche e descrittive, “La Mala-Ricetta” analizza la realtà di un mercato di dimensioni enormi, con un fatturato di oltre 13.000 miliardi delle vecchie lire. Al termine di quest’insana partita, oltre agli enormi profitti di pochi, ancora una volta, rimangono sul tavolo soltanto i soliti diritti calpestati dei cittadini. L'Autore: L’Informatore Anonimo, che si auto-definisce frustrato, arrabbiato e vendicativo, è un informatore scientifico del farmaco che giunto a fine carriera ha deciso di pentirsi delle sue malefatte e conseguentemente di denunciare i tanti, troppi, “costosi vizi” del marketing farmaceutico.

Massimo Calissano e Giovanni Ponte - Vocabolario del dialetto di Campo LigureVocabolario del dialetto di Campo Ligure”, a cura di Massimo Calissano e Giovanni Ponte, con 16 tavole di Carla Macciò. Fratelli Frilli Editori. Un opera di oltre 400 pagine, con più di 8.000 lemmi, nella doppia versione campese-italiano e italiano-campese, che comprendone non solo vocaboli, ma anche modi di dire, proverbi, nomi di piante, animali, attrezzi da lavoro, ricette gastronomiche, che rendono il vocabolario un testo non solo di consultazione, ma anche di piacevole lettura. Il tutto arricchito da sedici tavole a corredo e spiegazione di numerosi vocaboli. La redazione del vocabolario porta a compimento un progetto editoriale in cantiere da molti decenni. Risale infatti al 1911 la tesi di laurea, sostenuta dall’Università di Bologna da Benedetto Paladino, sul dialetto di Campo. Ma solo recentemente si è potuti giungere alla pubblicazione di un Dizionario grazie all’opera del professor Giovanni Ponte (1929-2003) e del professor Massimo Calissano, la preziosa collaborazione della professoressa Giulia Petracco Sicardi, nonché dall’insostituibile supporto informatico dei ragazzi della Biblioteca di Campo Ligure. La presentazione dell’opera costituisce la migliore occasione per tributare un doveroso omaggio a Giovanni Ponte, insigne italianista e attento studioso delle radici culturali della comunità campese, alla cui conoscenza e divulgazione dedicò tempo, energia e una inesauribile passione. L’Amministrazione Comunale di Campo Ligure ha voluto onorare la sua prestigiosa figura intitolandogli la Biblioteca Comunale, istituzione alla quale egli era molto legato. Gli Autori: Massimo Calissano (Genova, 1956), docente di discipline giuridiche ed economiche, consulente del lavoro, è autore di numerose pubblicazioni dedicate alla Valle Stura. Giovanni Ponte (Campo Ligure 1929 - Genova 2003), ordinario emerito di letteratura italiana presso l'Università degli Studi di Genova, autore, oltre che di pubblicazioni sulla Valle Stura, di studi sulla letteratura italiana del periodo umanistico-rinascimentale. Carla Macciò (Genova, 1953), docente di disegno e storia dell'arte, svolge attualmente l'attività di scultrice e decoratrice. [Maggio 2004].

Giuseppe Pallavicini - L'Ussaro di Genova"L'ussaro di Genova", un romanzo d'amore e di avventura di Giuseppe Pallavicini, Fratelli Frilli Editori Primo ‘800: il nobile Gabriele Prato tenta di cambiare la storia combattendo per la causa napoleonica e successivamente per gli ideali mazziniani. Ambientato nei tumultuosi anni del primo ’800 L’ussaro di Genova narra la storia di un giovane nobile genovese che, affascinato dagli ideali rivoluzionari di libertà e uguaglianza, si arruola nelle armate napoleoniche divenendone ufficiale. Il libro: Il protagonista, Gabriele Prato, vive la sua gioventù con l’armata napoleonica tra battaglie, tregue e amori fino alla strenua difesa dell’Impero a Dresda dall’assalto russo-germanico; ma quando Napoleone abbandona l’Elba, Gabriele non lo segue sul campo di battaglia di Waterloo. Siamo in piena Restaurazione, la Repubblica di Genova viene assegnata ai Savoia con grande dolore del giovane nobile, cui non resta che l’arruolamento nell’Armata Sarda. I suoi ideali democratici, però, sono ancora in fermento e all’affacciarsi di Giuseppe Mazzini sull’agone politico italiano ne abbraccia subito la causa. L’autore: Giuseppe Pallavicini è nato nel Monferrato astigiano durante la Seconda Guerra Mondiale. Di antico casato genovese, ha compiuto tutti i suoi studi all’ombra della Lanterna. Da più di vent’anni si dedica completamente all’insegnamento del Francese e dell’Inglese e alla letteratura. Amante soprattutto della narrativa francese dell’800, ha effettuato traduzioni di parecchi classici, fra i più famosi: Balzac, Papà Goriot Mondadori (1983); Flaubert: L’educazione sentimentale, Mondadori (1992); Zola: Thérèse Raquin, Einaudi (2001). Fra le opere di lingua inglese, una biografia di Jack Kerouac: Dennis McNally: Angelo Desolato, Rizzoli (1986), e un romanzo di Noah Gordon: La clinica, Rizzoli (2001). L’Ussaro di Genova è il suo primo romanzo.

Georg Maag: Il Giardino"Il Giardino", di Georg Maag, illustratrice: Irene Bedino, Edizioni Lapis, collana Lapislazzuli, pagine 32, prezzo: 12 Euro. Il libro è per bambini a partire della terza Elementare, ma non conosce limiti di età. Altri libri: per la Capitello "Federica e la magia dell'antico Egitto" e "Il misterioso viaggio nel Medioevo"; per L'Harmattan Italia "Il ghiacciolo e il primo di due libri ludico-didattici: "Se all'improvviso la luna e le stelle...", un corso di scrittura creativa per le Elementari, ottobre 2002, quinta edizione. È un racconto che ha come tema il dolore e la perdita di una persona a cui vogliamo bene, dunque atipico nel panorama italiano dei libri per l'infanzia. Ma non è un libro triste. E' commovente, sì, ed è dolce. Parla di come si può elaborare e dunque (almeno in parte) vincere il dolore, la rabbia e la tristezza. Insomma, tenta di fare quello che una volta veniva risolto dalla Famiglia, dalle parole, dall'affrontare il dolore assieme. Anche solo semplicemente capire che il dolore è condivisibile con altri può aiutare. In autoproduzione "Pensare un mondo", un per-corso ludico di filosofia per le Elementari dal II ciclo, le Medie e persino le Superiori, uscito dicembre 2003 con una postfazione di Gianni Vattimo, terza edizione. [Maggio 2004].

LA BIBLIOTECA CIVICA "A. e A. VAGO" e gli amici di Pier Vittorio Tondelli presentano: "Caro Pier … i lettori di Tondelli: ritratto di una generazione", a cura di Enos Rota.. Pier Vittorio Tondelli, morto a soli 36 anni nel dicembre del 1991 è un punto di riferimento per molti giovani narratori, uno scrittore culto per generazioni di lettori, la voce più significativa della nostra letteratura degli ultimi 30 anni (dice il Critico A. Guglielmi), oltre che un classico (caso unico di uno scrittore così giovane), pubblicato nei "Classici Bompiani". La scomparsa di Pier Vittorio Tondelli ha lasciato molti vuoti. Nel tentativo di colmarli, un amico Enos Rota, inizia a pubblicare annunci per raccogliere ricordi e testimonianze sulla sua figura: un appello a cui rispondono centinaia di persone, trasmettendo nelle loro lettere l'amore per un autore che con la sua prosa, il suo ritmo ha inciso profondamente in chiunque l'abbia letto. Caro Pier (edizioni Selene 2003) è un libro unico nel suo genere: non solo omaggio a uno scrittore compianto, ma rappresenta uno spaccato di vita dei suoi lettori. Alla sua stesura vi hanno partecipato giovani studenti, aspiranti scrittori, semplici lettori che hanno raccontato con passione ed emozione, l'influenza esercitata dai libri di Tondelli, il rammarico di non averlo potuto conoscere, il momento esatto del loro incontro con le sue storie, il bisogno di ripercorrere i suoi luoghi. Un fenomeno straordinario e incredibile nel panorama letterario italiano, dove il ricordo di questo Autore è ancora vivo e non retorico. [Maggio 2004].

Fratelli Frilli editori lancia la collana Xenos Genua, Janua, Zena, diversi nomi d'incerta origine per denominare la medesima cittadina portuale.Genua, città fondata da Giano, il dio bifronte, oppure Janua toponimo di porta, oppure ancora Zena dal greco Xenos, straniero, ad indicare una città di stranieri. Eppure tutte queste denominazioni, queste diverse derivazioni toponomastiche rimandano a qualcosa di comune: una città dalle due facce, una rivolta al mare e una rivolta ai monti, una affacciata sulla civiltà del Mediterraneo ed una rivolta verso il continente; città di frontiera, dunque, una porta spalancata fra due diverse concezioni di vita, quella più stabile e conservatrice legata alla terra, al mondo rurale, e quella più dinamica e sensibile al mutamento, legata alle multiformi esperienze che vengono dal mare, dai mondi lontani che il mare unisce, dalle diverse genti straniere che il mare mette costantemente in comunicazione. Genua, Janua, Zena: la storia di Genova è stata tutte queste cose. da Il volo del grifo. Storia di Genova dagli inizi al 1892 di Nathan Zazzu (Sagep Editrice, Genova, 1983)

Luca Ponte: Le GenovesiEmanuele Celesia: Linguaggio e Proverbi MarinareschiLinguaggio e proverbi marinareschi di Emanuele Celesia e Le Genovesi di Luca Ponte inaugurano la Collana Xenos dedicata alle tradizioni e alla cultura “popolare” di Genova e della Liguria. Testi inediti di autori anche giovani ed esordienti si alterneranno a volumi “classici” rari, e ormai introvabili. La Collana vuole raccontare Genova e la Liguria attraverso la narrazione degli usi e costumi e delle tradizioni di quella cultura che caratterizza la genovesità che ci rappresenta anche al di fuori dei confini della nostra regione.

In questa prospettiva i prossimi volumi in uscita ad aprile saranno. l Malamore di Remo Borzini, pubblicato per la prima volta nel 1966, racconta la Genova delle “case chiuse” e del “libero amore” prima della Legge Merlin. Il libro, nella vecchia edizione era diventato con gli anni un piccolo oggetto da collezione uno spaccato di “colore” locale di tempi ormai fortunatamente passati. C’era una volta il Ferraris di Pino Flamigni, appassionato di storia cittadina e di calcio, racconta gli anni del dopoguerra, della fame e della ricostruzione privilegiando la chiave calcistica, raccontando la ricostituzione del Genoa e la nascita della Sampdoria.

IO SONO LA MIA INVENZIONE L’Europa, Fellini e il cinema italiano negli scritti di Padre Angelo Arpa a cura di Simone Casavecchia. In occasione dell’omaggio che il Cineforum Genovese tributa al suo fondatore Padre Angelo Arpa, lo Studio 12 diretto da Isabella Peroni e la Fondazione Interregionale Europa presentano il libro curato da Simone Casavecchia sulle attività culturali, le idee, gli scritti e i pensieri di Padre Angelo Arpa, gesuita, filosofo, e organizzatore di importanti eventi culturali per i quali il Governo italiano nel 2003 gli assegnò il vitalizio “Bacchelli”. Il volume, oltre all’impianto storico e documentale delle proposte culturali di Padre Arpa, è impreziosito dalle autorevoli testimonianze di chi ha conosciuto e stimato Padre Arpa nella sua lunga “carriera” di pensatore e uomo di cultura. Fra gli altri: il Cardinale Carlo Maria Martini, Gianfranco Angelucci, Aldo Viganò e molti altri. Il libro di oltre 350 pagine con ampie appendici a colori, è in distribuzione nelle maggiori librerie specializzate in Italia. Padre Arpa, scomparso a Roma nel mese di marzo del 2003, è stato un protagonista del cinema italiano, restituendogli sentimenti di libertà e spazi critici inaspettati. Amico e collaboratore artistico di grandi registi italiani del Novecento – Roberto Rossellini, Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini – ha nella sua lunga esistenza dato vita a molti progetti innovatori e spesso rivoluzionari per i tempi nei quali venivano proposti. Si ricordano le Rassegne del cinema latino americano degli anni ’60, la Fondazione Columbianum di Genova che, anche se con alterne vicende, ha contribuito in maniera decisa e per prima al dialogo interculturale fra i Continenti dell’America Latina, dell’Africa e dell’Europa. Ma soprattutto negli anni ’50 la geniale intuizione del Cineforum, aggregazione culturale e cinematografica che ha formato molte generazioni di critici di oggi. [Genova, 23 Marzo 2004]

Fratelli Frilli Editori inaugura un progetto di ricerca, rivalutazione e diffusione di antichi testi del '700 e dell'800 sulle tradizioni liguri, spesso dimenticati o reperibili solo in biblioteca. Con la supervisione della curatrice Gabriella Airaldi, abbiamo deciso di selezionare i testi più interessanti e ri-editarli integralmente attenendoci strettamente all’originale. I lettori avranno così l'occasione di riscoprire volumi rari o addirittura introvabili e rivalutare una parte di storia ligure a torto considerata minore. La collana raccoglierà in futuro anche lavori di ricerca storica ex novo ad opera di ricercatori o studiosi della materia. È di questi giorni l’inaugurazione della collana Lombardia Storica, dedicata alle tradizioni lombarde.

Angelo Scorza: Le Famiglie Nobili GenovesiLe famiglie nobili genovesi di Angelo M.G. Scorza Si deve ad Angelo M.G. Scorza, autore del repêchage qui pubblicato, una delle prime indagini sull’araldica genovese. Il testo è una ristampa integrale dell’edizione pubblicata nel 1924. Nella società di antico regime famiglia, parentado e lignaggio erano punti di riferimento obbligati di comunità che, di fronte all’instabilità delle istituzioni, organizzavano intorno ad essi le proprie regole di vita. Dall’età delle Crociate e del Comune prendono avvio le prime forme cognominali e tra quell’epoca e il Cinquecento incontriamo la decisiva ridefinizione dell’istituzione familiare come specchio dell’immagine del potere genovese. È il cognome, dunque, il vero “blasone” della storia genovese che pur avendo fatto precocemente del denaro una chiave di volta della sua storia, ha serbato fede a una fiera arcaicità di modelli, mantenendo anche legata alla famiglia l’organizzazione istituzionale

Giovanni Ratto: La Cuciniera GenoveseLa cuciniera genovese di GB e Giovanni Ratto La cucina dei genovesi ha subito, nel corso della storia, dall’epoca delle Crociate dell’espansione verso Oriente (contestuale a quella verso il Mediterraneo occidentale), una complessa stratificazione gastronomica, conseguenza di incroci, importazioni, sintesi di elementi mediterranei o comunque di merci di cui il Mediterraneo è stato il filo conduttore. La cuciniera genovese, con sottotitolo La vera Maniera di cucinare alla genovese, frutto delle fatiche di Gio Batta Ratto e, per le edizioni successive alla terza, del figlio Giovanni, risale al 1863 ed è da ritenersi il primo saggio completo della cucina del territorio genovese. Nella sua prima edizione il volume raccoglieva 481 ricette; non tutte potevano essere definite correttamente e filologicamente genovesi. L’intento dei Ratto, oltre ad elencare le ricette legate alle tradizioni della città e del suo hinterland, era mettere insieme una summa nella quale si poteva constatare come i genovesi avevano recepito quella tranche di cucina universale che in Italia (ma anche in tutta Europa) era ormai comunemente diffusa e indicata come internazionale.

Della stessa collana, nel Novembre del 2003 era uscito “Della vita privata dei genovesi. [Febbraio 2004].

Enzo Costa: Lanternini Per TuttiLanternini per tutti un libro di Enzo Costa Fratelli Frilli Editori Lanternini per tutti è una raccolta del meglio del “lanternino”, la minirubrica che dal maggio del 2000 esce in prima pagina sopra la testata del “Lavoro”, l’edizione ligure di “Repubblica”. Dieci righe spesso pungenti, a volte irriverenti, e in qualche caso anche meno ilari e più riflessive, che dal martedì alla domenica illuminano i lettori del quotidiano sulla vita politica e sociale di Genova e della Liguria. Il libro. Il titolo del libro, pur parodiando i miracolistici slogan pre-elettorali del nostro attuale Premier, mantiene le promesse. Anzi, le raddoppia: i “lanternini” selezionati sono per tutti sia nel senso che toccano temi di interesse generale, sia nel senso che hanno come bersagli (frequentemente) o protagonisti positivi (più raramente) uomini della politica, dell’economia e della comunicazione, sedicenti vip e presunte persone comuni, in altre parole l’intero panorama istituzionale e umano che si può scorgere dal capoluogo ligure. Una fauna variegata che volente o nolente viene messa in luce dai bagliori quotidiani del “lanternino” del “Lavoro”. Bagliori che ora, irradiati senza soluzione di continuità nella forma del volume antologico, diventano una sorta di riflettore acceso per e su tre anni di cronaca, politica e costume. Il risultato è un diario men che minimo – per necessaria brevità degli appunti e voluta levità dei toni – ma a suo modo indicativo di climi sociali e asociali, umori collettivi e malumori soggettivi dell’autore, che impregnano fatti e personaggi rischiarati con sentita ironia. Scorrono, nel susseguirsi di quelle dieci righe quotidiane, tre anni intensi, tra l’impressionante vittoria della destra alle regionali del 2000, l’attesa e lo sgomento per il G8, l’inquietante trionfo berlusconiano alle politiche del 2001 e i suoi grotteschi cascami locali, il confortante risorgere del centrosinistra alle amministrative del 2002, il triplice tonificante resistere dei movimenti, tendenze e demenze televisive, alti e bassi della Samp, bassi e bassi del Genoa. Lanternini per tutti i gusti e i disgusti. Con una certa prevalenza dei secondi. L'autore: Enzo Costa, giornalista e autore satirico, è nato a Genova nel 1964 e abita a Sori. Ha scritto su “Tango”, “Cuore”, “Linus”, “Smemoranda” e “Micromega”. Attualmente collabora con “la Repubblica”, “Musica!” e “l’Unità”. Nel 1996, per i tipi della Comix, ha pubblicato Sessanta Sette – il primo manuale di esoterismo virtuale. Molti suoi aforismi sono contenuti nei vari volumi della fortunata raccolta umoristica Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano. [Febbraio 2004].



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