ELENCO DELLE NOVITA' LIBRARIE LIGURI - 2003
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Food Not Bombs di C.T. Butler, Keith McHenry Fratelli Frilli Editori Come trasformare il pranzo in un evento politico! Il libro: Grandi quantità di cibo buono, e spesso ancora confezionato, si trovano in mezzo a scatoloni rotti e nei bidoni della spazzatura dei paesi ricchi dell'occidente. Nei soli Stati Uniti vengono buttati via approssimativamente 22 milioni di chili di cibo ogni anno. Sarebbe sufficiente un decimo di questi per sconfiggere la fame nel paese, che nonostante la sua ricchezza è afflitto da un'altissima percentuale di senzatetto, poveri, disadattati ed affamati. Negli Stati Uniti, paese in cui sono sorti i primi gruppi, gli attivisti di Food Not Bombs recuperano una parte del cibo avanzato prima che sia buttato via e lo distribuiscono alle persone affamate. Nell'ambito delle loro attività, costituiscono delle comunità volte a focalizzare l'attenzione su quelle che sono le priorità deviate di corporazioni, governi e società, le cui politiche portano molti alla fame, anche nei paesi ricchi. Food Not Bombs offre consigli dettagliati, ricavati da centinaia di gruppi di associati in tutto il mondo, su come raccogliere cibo fresco gratuitamente, cucinarlo in maniera semplice e nutriente, su come trasformare il pranzo in un evento politico, come rapportarsi con le autorità locali, i media e il vicinato. Forma un gruppo Food Not Bombs nella tua città. In questo modo darai sia un concreto servizio a chi ha fame, sia un forte e semplice messaggio al pubblico: Food Not Bombs! Gli Autori: C.T. Lawrence Butler insieme ad un gruppo di amici ha fondato, nel 1980, a Cambridge il gruppo Food Not Bombs. Attualmente vive a Washington. È padre, autore, attivista politico, femminista, educatore alla nonviolenza e cuoco vegetariano. Keith McHenry ha creato nel 1980, insieme ad un gruppo di amici il collettivo Food Not Bombs e nel 1988 ha fondato a San Francisco un secondo gruppo Food Not Bombs. Da allora è stato arrestato più di 100 volte per aver servito gratuitamente pasti per le strade della città. |
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"Della
vita privata dei genovesi" un libro di Luigi Tommaso
Belgrano, Fratelli Frilli Editori. In
libreria da metà novembre. il terzo volume della collana
Liguria Storica. Dopo
l’araldica e la gastronomia, il libro di Belgrano descrive
la quotidianità dei genovesi di fine ‘800. Un
viaggio appassionante nella nostra storia cittadina. Il libro.
La monografia Della vita privata dei genovesi venne
pubblicata per la prima volta negli Atti della Società
Ligure di Storia nel 1866. |
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"L'uomo che parla alla torretta" lettere dalla striscia di Gaza, un libro di Federica Cecchini, Fratelli Frilli Editori . Il libro. Scritto tra i mesi di luglio e dicembre 2002, il libro è una raccolta di lettere inviate settimanalmente dalla striscia di Gaza, nel corso della missione con Medici Senza Frontiere. Cosa significa conoscere le persone di cui si sente parlare ogni giorno da più di cinquant'anni, condividerne le paure, assaporarne il terrore e le preoccupazioni e cercare di dar loro un sostegno professionale, in un contesto di guerra? Una testimonianza di uno dei molteplici modi in cui la violenza si fa quotidianità, un tentativo di dare risposte a domande a cui normalmente rispondono solo le pallottole e le esplosioni, gli scambi di morti e di vendette reciproche, senza una prevedibile fine. L'autrice. Federica Cecchini, 39 anni, psicologa e psicoterapeuta relazionale, vive tra il cantone Ticino (Svizzera) dove ha lavorato dodici anni in un servizio pubblico per bambini, e il lago di Garda, da dove parte dal 1984 per le sue attività di volontariato nazionale ed internazionale. Dal 2002 è una psicologa di Medici Senza Frontiere. |
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Fino al 1312, anno in cui entra a far parte della vasta signoria della famiglia Spinola di Genova, Arquata rappresenta l'oggetto del desiderio delle maggiori potenze locali dell'epoca: Genova e Tortona. Proprio quest'ultima, a metà del XIII secolo, getta le basi che determineranno l'assetto urbano di Arquata nei secoli successivi. Tra il 1244 e il 1286 il piccolo villaggio della Valle Scrivia viene rifondato come "borgo nuovo": nasce così la "Via Interiore", quell'agglomerato medievale finora considerato dalla storiografia come il nucleo originario di Arquata. Questa ricerca, sulla base di una rilettura delle fonti documentali disponibili e di un loro confronto con alcune nuove acquisizioni storiche, propone una diversa interpretazione del percorso evolutivo del territorio arquatese e del suo assetto urbano dalle origini fino alla fine del XVIII secolo. Il presente lavoro è suddiviso in quattro capitoli, comprende 65 foto in bianco e nero e 15 tavole a colori. |
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Fino a pochi anni fa si parlava di orientamento solo al momento di scegliere prima la scuola superiore, l’Università poi. Oggi, nella variegata complessità del mondo del lavoro, la domanda di orientamento è presente a tutte le età ed in molte situazioni diverse. Per rispondere ai bisogni del territorio il CIOFS-FP Liguria partecipa al progetto nazionale ORION per il trasferimento di buone prassi nel campo dell’orientamento scolastico e professionale. Si propone quindi la realizzazione di un modello che possa soddisfare le esigenze degli utenti, particolarmente vulnerabili in questa fase di transizione, tenendo conto anche delle possibilità formative e lavorative offerte dal territorio. Breve profilo dei collaboratori Monica Bozzo, laureata in lettere, esercita la sua attività nell’ambito della formazione professionale, della selezione del personale e dell’orientamento scolastico e professionale. Paola Preda, consigliere d’orientamento scolastico e professionale, svolge attività per il CIOFS-FP Liguria di La Spezia ed altri enti. Simona Soracco, psicologa del Lavoro, ha esperienza di orientamento scolastico e professionale e di formazione di giovani ed adulti. Collabora con enti di formazione professionale e società di consulenza. Giuliana Storace, direttrice regionale del CIOFS-FP Liguria, ha una consolidata esperienza nel settore della didattica delle scienze, avendo esercitato la professionalità docente di scuola superiore e media per lunghi anni. Ha elaborato e redatto numerosi testi per la scuola elementare. Maria Grazia Storace, responsabile della sede operativa del CIOFS-FP Liguria di La Spezia, ha una lunga esperienza nella scuola come insegnante di matematica e fisica e lettura strutturata dell’immagine. Giornalista, collabora con “Avvenire” e con la TV diocesana “Teleliguria” a La Spezia. € 6,00 (i.i.) Edizione fuori commercio |
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Titolo: PierPaolo Koss - De-composizioni sommarie è il catalogo della mostra fatta a Villa Croce febbraio-marzo 2003 Pagine 64 Foto 120 colore e bn Testo Italiano/Inglese Prezzo L. 15 euro ISBN 88-8163-324-8 |
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Il presente manuale tratta del saper osservare, aspetto fondamentale della formazione dell’investigatore. Rappresenta inoltre originalmente il tentativo di sensibilizzare alle tecniche di osservazione ogni persona che sia interessata ad una qualsiasi attività di ricerca, e di formare una mentalità maggiormente adatta ad ogni forma di indagine. Nessuno può infatti fare a meno di osservare gli altri, di capire chi gli sta di fronte, di comprendere ciò che gli altri celano con la parola ma rivelano con i gesti, le espressioni, il tono della voce, la postura. Si tratta quindi di un testo validissimo anche nell’ambito specificamente comunicazionale. Amedeo Benedetti, plurilaureato, è stato Ufficiale della Brigata Alpina “Julia”, Vice presidente del Comitato Radiotelevisivo della Regione Liguria, ed autore di una decina di importanti testi nel campo della comunicazione e della bibliografia. Attualmente svolge funzioni di controllo presso la Banca Antonveneta. Tra le ultime pubblicazioni figura Il linguaggio delle nuove Brigate Rosse (Genova, Erga, 2002), manuale di nuova rilevante impostazione metodologica ai fini delle perizie scrittorie in ambito criminologico. |
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Adios
muchachos, Una memoria della rivoluzione sandinista
Il
libro. Adiós muchachos è la
testimonianza diretta di Sergio Ramírez dei fatti che
portarono alla nascita e alla crescita del movimento che abbatté
Anastasio Somoza nel 1979. Il libro percorre i momenti topici
della lotta rivoluzionaria: la clandestinità, la
ribellione, gli anni di governo, la guerra con i Contra, le
elezioni del 1990 e la vittoria elettorale dell’opposizione.
Ramírez racconta i fatti in qualità di testimone
privilegiato di quei tempi, in cui il Frente Sandinista cercava
di applicare un’utopia ad un sistema di vita. Attorno,
ruotano i personaggi della politica internazionale (Fidel Castro,
Carter, Reagan, Gheddafi, Margaret Thatcher), ma anche e
soprattutto gli autori dell’ultima rivoluzione
latinoamericana che aveva saputo dare una speranza. |
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"SALTO DI SPECIE" di ANDREA e GIOVANNI CARA. Fratelli Frilli editore. Il ritrovamento di un Uomo di Neanderthal, l'arrivo sulla Terra di un'astronave di superstiti da un pianeta lontano, una drammatica crisi biologica che costringe l'umanità a fare i conti col proprio passato e col proprio futuro. Tre civiltà diverse a confronto in un romanzo di "contaminazione tra generi", a metà strada tra fantascienza e thriller. Il primo volume della "Saga di Salgon". |
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Le famiglie nobili genovesi di Angelo M.G. Scorza Fratelli Frilli Editori Si deve ad Angelo M.G. Scorza, autore del repêchage qui pubblicato, una delle prime indagini sull’araldica genovese. Il libro è la ristampa integrale dell’edizione pubblicata nel 1924. Il libro: Nella società di antico regime famiglia, parentado e lignaggio erano punti di riferimento obbligati di comunità che, di fronte all’instabilità delle istituzioni, organizzavano intorno ad essi le proprie regole di vita. Dall’età delle Crociate e del Comune prendono avvio le prime forme cognominali e tra quell’epoca e il Cinquecento incontriamo la decisiva ridefinizione dell’istituzione familiare come specchio dell’immagine del potere genovese. È il cognome, dunque, il vero “blasone” della storia genovese che pur avendo fatto precocemente del denaro una chiave di volta della sua storia, ha serbato fede a una fiera arcaicità di modelli, mantenendo anche legata alla famiglia l’organizzazione istituzionale. La curatrice: Gabriella Airaldi, professore di Storia medievale dell’Università di Genova, è specialista di storia mediterranea e delle relazioni internazionali e interculturali per il medioevo e la prima età moderna. È presidente del Premio internazionale Finale Ligure Storia. Fra le pubblicazioni principali, Genova e la Liguria nel Medioevo, UTET, Genova 1986, Jacopo da Varagine tra santi e mercanti, Camunia, Milano, 1988, L’Europa e il Nuovo Mondo, ECIG, Genova, 1990. Ha curato la riedizione di R.S. Lopez, Benedetto Zaccaria ammiraglio e mercante, Camunia, Milano, 1996 e il volume Gli orizzonti aperti. Profili del mercante medievale, Scriptorium, Torino, 1997. Per Fratelli Frilli Editori è curatrice della collana Memorie Genovesi di cui sono già stati pubblicati Gli Annali di Caffaro (1099-1163), Genova, 2002 e Caffaro. Storia della presa di Almeria e Tortosa (1147-1149), Genova, 2002. I prossimi volumi in uscita, a partire da settembre 2003, saranno La cuciniera genovese di G.B. e Giovanni Ratto (ristampa della XVIII ed. del 1863) e il terzo volume degli Annali di Caffaro. È in progetto la realizzazione di altri testi, quali un libro sulla vita dei genovesi, un libro sulla Genova medievale al tempo delle crociate, un libro sulla genesi storica delle cittadine del Tigullio e altri ancora… |
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Qualcuno vuol darcela a bere - Acqua minerale, uno scandalo sommerso. un libro di Giuseppe Altamore Fratelli Frilli Editori Qualcuno vuol darcela a bere è una inchiesta che racconta come una potentissima lobby ha potuto condizionare le scelte politiche di vari governi fino ad ottenere una legislazione troppo attenta alle esigenze commerciali dei produttori di acque minerali e poco rispettosa della salute dei consumatori. Con un paradosso incredibile: spulciando la legge si scopre che l’acqua di rubinetto può essere più sicura della minerale. Esistono infatti controlli e limiti più severi relativi alla presenza di sostanze tossiche nell’acqua potabile. L’arsenico per esempio, non può superare la concentrazione di 10 microgrammi per litro. Chi beve acqua minerale invece può ritrovarsi nel bicchiere una dose fino a 50 microgrammi per litro, ma fino al 2001 si poteva addirittura arrivare a 200 microgrammi per litro. Tutto questo nonostante le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità che da almeno 10 anni indica una dose massima di 10 microgrammi per litro in modo da evitare il rischio di ammalarsi di cancro. Il libro spiega quali interessi hanno spinto l’industria dell’acqua minerale a usare ogni mezzo per condizionare le scelte del Parlamento, fino a bloccare almeno due tentativi di riforma della normativa che regola il settore. Si racconta come un perito chimico italiano sia riuscito a far avviare una procedura d’infrazione dell’Unione europea nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto delle direttive europee in materia di tutela della salute dei consumatori e come ancora una volta l’abbiano spuntata le multinazionali dell’acqua, che sono riuscite ad aggirare le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e perfino le severe norme del Codex alimentarius che regolano il commercio internazionale. Ma che cosa hanno da nascondere i produttori di acqua minerale? Che cosa rischiano i consumatori che non sanno che cosa si nasconde nella bottiglia? Intanto, ben due procure della Repubblica (Torino e Bari) stanno indagando sull’affaire della minerale. Ci sono già stati dei sequestri e il ministero della Salute ha sospeso qualche autorizzazione e ben 89 marche sarebbero fuori legge perché contengono fenoli, idrocarburi e tetracloroetilene. Il libro si chiude con un ampio capitolo dedicato ai rischi legati soprattutto al cloro impiegato per disinfettare l’acqua potabile. L'autore: Giuseppe Altamore (1956), laureato in sociologia, giornalista, vive e lavora a Milano. Come vicecaporedattore di “Famiglia Cristiana” si occupa prevalentemente di economia, di consumi e di sicurezza alimentare con diverse inchieste dedicate all’affaire delle acque minerali. È autore di tre libri: Europa, istruzioni per l’uso (Oscar Mondadori, 1992); Tutte le parole dell’economia (Oscar Mondadori, 1994); Personal budget (Sole24 Ore, 2001). |
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Parola di Boskov Fratelli Frilli Editori Il libro. Inserito nella collana “Ultimo Stadio”, “Parola di Boskov” contiene in particolare una lunga, lunga intervista che racconta in presa diretta la vita e i miracoli del “mago di Novi Sad”: aneddoti, curiosità e tante “verità verità” riportate, come deve il buon cronista, parola per parola. Quindi ancora aneddoti e citazioni celebri del mago di Novi Sad. Ne salta fuori un libro simpatico, quasi un premio alla carriera per Vujadin, con tutte le espressioni coloritissime e ormai “tipiche” con le quali Boskov esprime il suo pensiero, un pensiero fatto di piccole-grandi saggezze e di filosofia di vita. Della stessa collana “Quelli che il Baciccia”, giunto in questi giorni alla terza ristampa, che con le sue 3000 copie vendute consacra un piccolo successo dell’editoria sportivo-umoristica. [Novembre 2003]. |
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Dopo il successo del corso di scrittura creativa per bambini "Se all'improvviso la luna e le stelle...", esce ora il secondo volume della collana "l'altra scuola" dell'Harmattan Italia: “Pensare un mondo”, di Dario Leccacorvi e Georg Maag un (per)corso di pensieri di duemila anni fa, per le scuole elementari, medie e... 206 pp, con 86 esercizi, 31 pezzi di puzzle, bibliografia, proposte di lettura approfondita per bambini divisa per tematica, chiave didattica per insegnanti e un sito dedicato alla didattica: www.piccoliscritori.it. Prezzo: 10,33 Euro. Il libro è un corso di filosofia che va da Talete fino agli Stoici; traccia la vita dei singoli filosofi e spiega, approfondendo con giochi e inviti a discussioni, il pensiero di ciascuno di essi. Per stile e difficoltà il libro è adatto ad un pubblico di giovani lettori a partire dal secondo ciclo delle elementari, ma, a quanto sembra, non conosce limiti d'età, ed interessa anche chi non ha mai studiato la filosofia presocratica o chi non se la ricorda più... [Novembre 2003]. |
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Storie di Genova di Michelangelo Dolcino a cura di Fabrizio Calzia, Fratelli Frilli Editori. Il libro. Nel decimo anniversario della morte di Michelangelo Dolcino (1929-1993), questo volume antologico degli articoli pubblicati dallo storico genovese nell’arco di 42 anni di attività (1951-1993) su diverse testate genovesi e liguri rappresenta non soltanto un omaggio a un grande conoscitore – ma soprattutto grande divulgatore – della nostra cultura: ché nonostante la cospicua produzione libraria di Dolcino, i suoi articoli rappresentano per buona parte degli inediti, caratterizzando dunque questa antologia come novità assoluta. I testi qui raccolti riportano per lo più episodi di quella petite histoire tanto cara all’Autore. Episodi che, messi tutti insieme, non possono né vogliono rappresentare una storia di Genova “a mosaico” quanto piuttosto un affresco di vita e vite “quotidiani” attraverso le varie epoche. Questo Storie di Genova apre la collana “Cronache Ligustiche”, che prevede altre quattro antologie “dolciniane”: un secondo volume con le Storie di Genova, quindi Storie di Liguria (con vicende consumatesi “fuori porta” ma sul territorio dell’antica Repubblica Marinara), Storie di Liguri (oltre i confini, dalle Crociate alle Colonie Genovesi), infine Storie di Genoani, sorprendente raccolta di biografie, in perfetto stile dolciniano, di tante bandiere rossoblù. L'autore: Forse più di altri, Michelangelo Dolcino è l’uomo che ha scritto Genova e la Liguria. In una ventina di libri, innumerevoli articoli, numerose commedie, tutte opere caratterizzate come da un “marchio di fabbrica”, cioè da uno stile sempre fresco, vivace, condito dal giusto pizzico di ironia. Qualità che rendono piacevolissimo qualsiasi argomento, e a maggior ragione quella Storia che Dolcino – “sia detto per inciso”, avrebbe scritto lui – trattava con grande rispetto, puntiglio e pignoleria, in contrasto solo apparente con la leggerezza e la spensieratezza del suo fraseggiare. Prima ancora che i Grandi Eventi, Dolcino privilegiava i fatti quotidiani. Cioè, azzardiamo, la vera Storia, con la “S” maiuscola. Quella che certo è “solo” conseguenza, ripercussione delle Grandi Decisioni Politiche, dei Grandi Fatti: ma proprio per questo, quella che riguarda da vicino tutta l’umanità, mosaico di vite vissute e sofferte giorno dopo giorno, episodio dopo episodio, piccolo evento, espediente, stratagemma, curiosità. E Michelangelo Dolcino era soprattutto un curioso, attentissimo osservatore di vita vera, quotidiana. Quotidianità da restituire, sempre, con quel minimo di sorriso che può aiutare a viverla con il giusto distacco. E quindi a superarla. Forse, prima ancora che “Storia”, i testi di Dolcino sono “Storie”. Meglio ancora: “Cronache”. Ma nel senso nobile del termine, cioè di quella storiografia che – non mancano nobili esempi nel corso dei secoli, a cominciare forse da Erodoto – proprio nulla ha da invidiare a quella più fredda e all’apparenza “seria”. Anzi. [Dicembre 2003] |
Presenti
nel
Estate 2003
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“I bimbi no, lasciateli stare!”di Giovanni Perotto un’importante testimonianza sul Martirio del 17 agosto 1944 Nato dalla penna di Giovanni Perotto e edito grazie alla collaborazione tra il Comune di Montalto Ligure e l’Istituto Storico della Resistenza d’Imperia che lo hanno ritenuto degno di pubblicazione, il Santuario di Nostra Signora dell’Acquasanta di Montalto Ligure, località teatro dei fatti. Lo scopo della pubblicazione di questa lontana vicenda è quello della memoria; quello di non far dimenticare alla popolazione, non solo locale, ma anche nazionale, ciò che del passato deve servire oggi da monito per il futuro. Un monito di pace e solidarietà fra gli uomini di qualsiasi sesso, fede, colore o lingua. La testimonianza narra che un’innocua colonna di tedeschi di rientro da una serie di combattimenti fu attaccata da un’incursione partigiana nel corso della quale due tedeschi furono uccisi. Secondo l’allora vigente legge delle S.S., per cui la rappresaglia imponeva l’uccisione di dieci italiani per ogni tedesco ammazzato, i tedeschi con i fascisti salirono da Imperia verso il Monte Faudo e, strada facendo, assassinarono diverse persone. Giunsero quindi al Santuario dove trovarono due religiosi della Congregazione di Cristo Re d’Imperia: il sacerdote, il lituano Don Stanislao Barthus ed il chierico Marco Bellini di Cerisola-Garessio, con una ventina di bambini ospitati nell’orfanotrofio. Il titolo del libro richiama la frase pronunciata da Don Stanislao; i militari uccisero i due adulti, ma risparmiarono fortunatamente i fanciulli, le donne e gli anziani che si erano nascosti in una cavità sotto la Chiesa. L’autore, Giovanni Perotto, 40 anni, di professione insegnante di religione, coniugato e con due figli è residente a Vallecrosia, ma le sue radici sono a Montalto Ligure, luogo di provenienza di tre dei suoi quattro nonni; da ciò e dalla presenza della madre al Santuario il giorno dell’eccidio, nonché da un profondo amore per la verità è scaturita la ricerca che lo ha portato alla realizzazione del libro. Egli ha rintracciato parecchi testimoni della vicenda, tra i quali Don Mauro Verri d’Imperia, che era uno dei bimbi risparmiati. |
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Il muro invisibile Immigrazione e legge Bossi-Fini di Alessandra Ballerini e Alessandro Benna prefazione di Erri De Luca (FratelliFrilli Editore) IL
LIBRO: L'11 luglio 2002 il Senato della Repubblica Italiana
ha approvatp il Disegno di Legge 795-B, meglio conosciuto come
Bossi-Fini dal nome dei suoi ideatori. Dal 9 settembre la legge è
diventata operativa. Questa legge è composta da una serie
di disposizioni destinate a complicare - se non a rendere
impossibile - il soggiorno in Italia di tanti cittadini
stranieri: dal rilievo fotodattiloscopico all'alloggio idoneo,
passando attraverso le "sanatorie"; il tutto condito
con un permesso di soggiorno italiano direttamente vincolato
all'attività lavorativa, elemento che trasforma
l'immigrato da persona a fattore produttivo. Legge innovativa? Da
una serie di ricerche storiche sembra di no. Cambiano i tempi,
cambia il contesto politico, ma un'inquietante affinità di
linguaggi e di contenuti accomuna le leggi razziali del ventennio
con le riforme volute dal ministro Bossi. La Turco-Napolitano va
in pensione e lascia in eredità soltanto alcuni elementi
attinenti alle espulsioni, viene cancellata la figura dello
sponsor, la Marina Militare vede aumentato il suo potere
d'intervento sui "boat-people". Il libro chiarisce i
diversi punti della Legge cercando di ipotizzare gli scenari
futuri fra i quali i migranti dovranno tentare di
districarsi. |
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"La Ragazza con il cane a Guinzaglio" di Antonio Caron, Il libro: In una Genova invernale privilegiata da un clima eccezionalmente mite, il maresciallo dei Carabinieri Sebastiano Vitale si allontana per qualche giorno dalle abituali gelide nebbie per cavare dai guai un amico di famiglia incredibilmente accusato di molestie sessuali nei confronti di una bambina. Si improvvisa solitario investigatore e con il suo eccezionale fiuto viene fra l’altro a scoprire ramificati traffici di stupefacenti che si nascondono dietro a personaggi ambigui che millantano altisonanti quanto fasulli titoli diplomatici. Aggirandosi fra i vicoli del centro storico che si estendono talvolta come labirinti, Vitale riesce inoltre a individuare l’efferato assassino di una ragazza “acqua e sapone“ che è solita portare a passeggio i quadrupedi ospitati al canile municipale. Nella vicenda fanno capolino disincantati commissari di Polizia e disinvolte presentatrici di televisioni private. Su trame e personaggi incombe una città in certi momenti sconcertante, ma allo stesso tempo capace di avvincere con il suo fascino un po’ misterioso. “La ragazza con il cane al guinzaglio” è il sesto romanzo di Antonio Caron che vede protagonista il maresciallo Vitale e sua moglie: una donna più giovane di lui, con un caratterino che mal si presta all’immagine di paziente consorte che attende, facendo la calza, un marito che non sai mai quando rientra o se ne va. (Fratelli Frilli editore) L'autore: Antonio Caron, nato a Torino nel 1940, risiede a Bogliasco (Genova), località nella quale ha scoperto la sua ambizione di narratore. Dello stesso autore: “Giallo piemontese”, “Un quasi certo omicidio”, “Delitto alla certosa”. Per i Fratelli Frilli Editori, nella collana Tascabili - Noir ha pubblicato: “L’anziano ficcanaso” (2001) e “La donna alla fermata” (2002). Antonio Caron ha riassunto in un sito Internet la sua attività di scrittore: http://digilander.libero.it/ton.caron/ |
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di Gianpiero Stocco “Nero Italiano”, Fratelli Frilli Editori. Un’ipotesi inquietante è all’origine di questo primo romanzo del giornalista RAI Giampiero Stocco: cosa sarebbe successo se l’Italia non avesse partecipato alla seconda guerra mondiale e il fascismo fosse sopravvissuto fino agli anni ’70? Un paese fermo a trent’anni prima, ma pieno di fermenti aperti e sotterranei si confronta con un futuro incerto: radicalismo di destra o democrazia addomesticata? In uno scenario da fantapolitica i protagonisti si rincorrono e si intrecciano, ascese e cadute si svolgono sotto l’occhio della telecamera –rigorosamente della tv di Stato- fino ad una spettacolare conclusione, in cui la fine è il preludio di una nuova storia, chiaramente alternativa. Sarà presente l’autore. |
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Banche armate alla guerra L'intrigo politico-finanziario dietro la guerra infinita - un libro di Simone Falanca prefazione di William Blum. Fratelli Frilli Editori . Banche Armate alla Guerra è una minuziosa ed approfondita inchiesta politica e finanziaria, il risultato di oltre un anno di ricerche trascorso raccogliendo ed analizzando tutti i dati riguardanti l’attentato dell’11 settembre, dai piani dei dirottatori ai movimenti finanziari sospetti avvenuti prima e dopo l’atto terroristico. Simone Falanca, attraverso una ricostruzione attenta ed articolata, e servendosi anche delle analisi e delle inchieste di altri autori italiani e internazionali, riesce a dimostrare come non sia vero che i servizi di sicurezza degli Stati Uniti non fossero al corrente dei preparativi per gli attentati alle Twin Towers e al Pentagono. L'autore: Simone Falanca, mediattivista, vive e lavora tra Cagliari e Milano. Collabora con i maggiori media indipendenti italiani (Indymedia Italia, Rekombinant, InformationGuerrilla) pubblicando articoli e numerose inchieste. Fonda nel 2001 Zaratustra.it, sito di controinformazione digitale. Esperto hacktivista, è da diversi anni studioso di relazioni politiche internazionali. È autore di diversi saggi sullo Stato Parallelo distribuiti esclusivamente in internet in copyleft. Attualmente collabora con diversi newsgroup a un nuovo modello sociologico di media-attivismo e media-attitudine. |
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MAMMINA HA DECISO DI QUOTARSI IN BORSA. CHI PARTECIPA ALL'OPA? di Giuseppina Mancuso (DE FERRARI EDITORE, Genova 2002) Allegro. Surreale. Ironico. Spiritoso. Divertente. In questo volume l'autrice esprime in modo leggero e paradossale situazioni di "normale vita quotidiana" che coinvolgono madri e figlie. Un dizionarietto che unisce una ben calibrata causticità all'autentico umorismo. Quel che emerge, dal libro della Mancuso, è un allegro e spiritoso ritratto del rapporto a due, carico di humor e ironia. |
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"Fiori di ortica - immagini e pensieri 1995-2002" di Gian Genta (DE FERRARI EDITORE). Gian Pietro Genta, inquieto per vocazione, è stato il primo fautore del partito autonomista ligure; ha fondato l'Union ligure e la Lega Ligure cercando di dar vita al progetto dell'uguaglianza regionalista. Candidato sindaco per il Comune di Genova è stato consigliere regionale dal '90 al '95. Assiduo frequentatore dei circoli e della mitica scuola artistica albissolese del Bar Testa e di Pozzo Garitta fina dagli anni '60 -'70 si è dedicato al mondo dell'arte coltivando pittura, scultura e poesia. |
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Il "libellulo": la cucina e le focacce di Titta Moltedo Da Recco, capitale della focaccia, un fornaio di grande e antica tradizione svela tutti i segreti dell´arte bianca. E´ Titta Moltedo il protagonista dell´ultimo volume della nuova collana "A modo mio", la serie edita da Gualtiero Schiaffino che rivela i segreti della cucina d´autore italiana. Una preziosa raccolta di consigli di cucina e ricette di un personaggio noto per abilità e fantasia. Dopo La cucina di Marcella, La cucina e i vini di Carlo Delpino e La cucina e il mondo di Carletto Bergaglio esce in edicola e in libreria il quarto volume della collana A modo mio, originale incursione nella cucina d´autore che racconta e descrive ricette e segreti di personaggi conosciuti per la loro competenza e il loro estro in campo gastronomico. Protagonista stavolta è Titta Moltedo, appartenente a una celebre famiglia di fornai che da nove generazioni ha trasmesso di padre in figlio un´eredità fatta di gesti quotidiani e di saperi antichi, fino a diventare un´aristocrazia artigiana riconosciuta e rispettata. Intervistato da Enrica Guidotti, Titta racconta la storia del forno di famiglia e rivela molti dei segreti che rendono le focacce di Recco uniche in tutta la Liguria. Giobatta Moltedo, "Titta" come suo nonno e suo bisnonno, è un paladino delle antiche abitudini. Nei suoi forni la focaccia è quella bassa e croccante che da tempo immemorabile in Liguria si mangia a colazione, con poche varianti - tutte doc, come l´aggiunta di cipolle, salvia e olive - e la focaccia col formaggio non si cuoce nelle teglie ma sull´embrexu, la pietra refrattaria. Stessa filosofia di suo padre, Lorenzo, mitica figura della Recco del dopoguerra, rimasto nel cuore della città per i suoi detti arguti e il suo attaccamento al lavoro. Completano il volume una breve storia di Recco, una serie di piatti tipicamente recchesi e un "atlante" delle focacce liguri e di quelle italiane. Il "libellulo", con le foto di Michele Guelfi, sarà in vendita nelle edicole. |
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Il massaggio infantile Una lettura dell'esperienza secondo l'analisi transazionale un libro di Maria Angela Dallan Fratelli Frilli Editori Con questo primo titolo della collana "Quaderni AIMI", l'Associazione Italiana Massaggio Infantile intende iniziare a rispondere alla domanda di “formazione continua” espressa dagli insegnanti e dai frequentatori dei corsi di formazione, favorendo così una più attenta qualità del massaggio praticato dai genitori ai propri bambini. L'autrice: Maria Angela Dellan legge l’esperienza del Massaggio Infantile così come viene proposto in Italia ai genitori e ai loro bambini dagli insegnanti dell’Associazione Italiana Massaggio Infantile. Dopo aver fornito ampi ed esaurienti riferimenti all’Analisi Transazionale, espone il modello teorico ed analizza la struttura del corso di massaggio infantile, ponendo al centro della sua attenzione i genitori, i bambini e l’insegnante di massaggio nel ruolo di conduttore del gruppo. |
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Nord e Sud uniti nella lotta di Vincenzo Guerrazzi (Fratelli Frilli Editori) Il romanzo ha come scenario il lungo viaggio per nave compiuto nell’ottobre del 1972 da un migliaio di operai genovesi per partecipare alla grande manifestazione organizzata dai sindacati a Reggio Calabria come risposta alle sedizioni dei fascisti e del "boia chi molla". La manifestazione rimane comunque marginale nella dinamica del racconto, così come la tematica dell’antifascismo. Il fulcro della storia è l’esperienza del viaggio. La nave diventa luogo di rappresentazione dei conflitti sociali: ai piani bassi stanno gli operai; ai piani alti i sindacalisti. L’autore, allora operaio all’Ansaldo di Genova, per la prima volta racconta di un proletario diverso da quello raffigurato dall’agiografia di partito, un tipo umano a volte negativo, che rifiuta il rispetto peloso e la falsa ammirazione e vuole essere odiato da quella classe dirigente che lui stesso disprezza. Il conflitto si realizza quindi all’interno del partito e del sindacato, e Guerrazzi ci rivela, in modo forse un po’ brutale, che i desideri del “proletariato” non corrispondono a quelli per lui sognati dalla classe dirigente. L'autore: Vincenzo Guerrazzi, Vincenzo Guerrazzi è nato a Mammola (RC) e da sempre vive a Genova. Ha pubblicato i romanzi: Le ferie di un operaio (Savelli Editore, 1974); Nord e Sud uniti nella lotta (Marsilio Editore, 1975); La fabbrica dei pazzi (Newton Compton Editori, 1979); La fabbrica dei sogni (Cooperativa Scrittori Editori, 1978); La festa dell’Unità (Rizzoli Editore); e le inchieste: L’altra Cultura (Marsilio Editore, 1975); I Dirigenti (Mazzotta Editore, 1977); Gli intelligenti, (Marotta, 1978); Quel maledetto giorno (Pellegrini, 2001). |
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I custodi del lago di Andrea Derchi, illustrazioni di Nicola Perruca.il libro nasce dalla collaborazione di due amici, un pittore professionista e uno scrittore dilettante, che si sono ispirati a vicenda nel raccontare odici storie di varia e a volte singolare natura. Una percentuale del ricavato delle vendite sarà devoluto all'Associazione Gigi Ghirotti (2002 Erga Edizioni). |
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"i giorni del bianco e nero" di Raffaele Cojana & Sandro De Benedetti - Romanzo Thriller. Un thriller brutale e avvincente, un viaggio irto di pericoli, attraverso le remote strade carovaniere dell'Azerbijan, dell'Armenia e della Turchia.(2002 Erga Edizioni). |
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Mille Piccoli Passi d'arte. Attraverso gli occhi dei bambini l'arte in città prende vita, diventa fiaba. Dodicimitinerari fra le opere d'arte sono stati individuati e percorsi con i bimbi degli asili nido e servizi integrativi e con quelli più grandicelli. L'incontro con i tesori della città ha dato alimento alla loro fantasia, permettendo loro di liberarla ed esprimerla al meglio. (2002 Erga Edizioni). |
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PierPaolo Koss - the violent season. Performance Body Art Butoh. Lio Arippa, Elvira Bonfanti e Daniel Charles presentano l'opera di uno degli artisti italiani più ambigui, ma anche più interessanti, performer e coreografo PierPaolo Koss di cui viene raccolta un'iconografia decisamente affascinante. (2002 Erga Edizioni). |
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Asp... Asper... Asperger? ... e che vuol dire? A cura dell'Associazione Camici & Pigiami. Fratelli Frilli Editori Un valido aiuto per capire i comportamenti dei bambini affetti dalla Sindrome di Asperger. Un libro che con parole semplici ci racconta il mondo di un bambino affetto dalla Sindrome di Asperger, le sue difficoltà a interagire con i coetanei e a confrontarsi con le convenzioni sociali. Quasi tutti i genitori di bambini Asperger hanno subito la reazione irritata di chi ha pensato che i disturbi del figlio fossero dovuti a "maleducazione". L'impreparazione di neuropsichiatri infantili in troppe parti d'Italia ha fatto il resto. Questo libro non è stato scritto da un esperto, ma si è preferito dare voce ai pensieri di un bambino Asperger che in prima persona racconta la sua realtà. Il libro: Sebbene distinta dagli altri disturbi pervasivi dello sviluppo solo dal 1994, la Sindrome o Disturbo di Asperger (una forma particolare di autismo superiore) è ancora misconosciuta o mal diagnosticata, nonostante abbia grandi possibilità di correzione, se curata per tempo. Invalidi perché privi dell'intelligenza relazionale e sociale, i bambini Asperger sono spesso molto intelligenti ed imparano tutto, a patto d'essere inseriti in una classe scolastica adeguata. Il libro contiene in appendice un questionario sviluppato da specialisti, utile a individuare comportamenti e caratteristiche indicativi della Sindrome di Asperger. Sul sito www.camiciepigiami.org, una sezione dedicata al Gruppo Asperger sta muovendo i primi passi, con raccolta di notizie, documenti ed iniziative di informazione e risposta ai genitori. Poche risorse, ma finalmente qualcosa anche per questi bambini, targati come caratteriali, maleducati o viziati, ma in realtà portatori di un rilevante handicap sociale. Collana Sociale&Solidale |
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"Partita doppia" I platani di Villa Albaro di Fabrizio Uberto Il romanzo d’esordio del vicequestore aggiunto Fabrizio Uberto: un giallo ambientato a Genova e ispirato al caso Bilancia Un romanzo singolare, fatto di frammenti e lunghe digressioni, immagini che hanno l’immediatezza e la folgorazione del flash ed episodi apparentemente tangenti, distesi, ampi, che sembrano allontanare il flusso della storia per poi riportarlo, anche in maniera repentina, alla sua essenza: un “giallo sentimentale”, la vicenda di una coppia anomala, che, come lo stile di questo libro, si prende e si lascia, che si cerca e si sfugge, sullo sfondo della storia italiana degli ultimi decenni. Una scrittura sorprendente di quelle che si direbbero “cinematografiche” fatta di cambi ritmo e soprattutto di immagini. “Di certo Fabrizio Uberto ha visto e digerito molti film e in questo suo romanzo utilizza con competenza soluzioni narrative che si direbbero mutuate dalla pratica del montaggio cinematografico, giustapposizione di ambienti, dialoghi, vicende e tempi distanti tra loro, che si amalgamano e si incasellano in una struttura assai articolata, che affascina e inquieta al tempo stesso, un romanzo sensuale e malinconico sulla materia impalpabile dei sentimenti, dei ricordi, di quello che cerchiamo e desideriamo, della ricerca di un’identità che non riusciamo a catturare ma anche un libro che affronta quello che ci spaventa o ci fa soffrire in noi stessi e in quelli che ci stanno più vicini". Giovanni Robbiano, regista cinematografico. L'Autore: Fabrizio Uberto è nato a Genova, dove vive e lavora. Funzionario della polizia di stato, ha esordito come scrittore circa dieci anni or sono con “Elogio dell’inquietudine”, presentato anche al “Maurizio Costanzo Show”. “Partita doppia” nasce dalla necessità di raccontare una lunga amicizia, i cui alti e bassi corrispondono ai mutamenti della società italiana degli ultimi vent’anni. La formula del thriller riflette i ritmi, intensi e imprevedibili, della relazione fra i due protagonisti, che si alternano sulla scena come volti speculari ed emblematici di un’unica realtà. Fratelli Frilli Editori, Via Priaruggia 31/1 - 16148 Genova, tel 010.3074224 - fax 010.3772845, www.frillieditori.com info@frillieditori.com. |
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Congiura azzurra di Davide Stasi - Fratelli Frilli Editori Srl. Un giovane consulente rampante e carrierista all’interno del partito di potere si trova all’improvviso invischiato in un intrigo di malavita, speculazione e denaro: realtà o finzione per l’ esordio in noir di questo giovane genovese per lungo tempo frequentatore degli ambienti politici del centro-destra? Un enigma fra il vero e il falso,in un romanzo dai caratteri ambigui, di cui solo l’autore conosce la chiave e che il lettore può solo intuire o immaginare. |
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Primari a delinquere? La corruzione investe i medici tra 'dazione ambientale' e crescente amoralità di Paolo Cornaglia Ferraris - Fratelli Frilli Editori IL LIBRO. Nella Sanità Italiana lavorano da sempre decine di migliaia di persone oneste e scrupolose che nulla hanno a che fare con chi ruba e sfrutta le malattie altrui. In particolare, i medici (ma solo quelli veri), curano i malati secondo scienza e coscienza, facendosi carico di un aggiornamento faticoso. Ma la Sanità Italiana ha oggi gravi problemi di budget. Spende troppo, a fronte di risultati non convincenti, grandi sprechi ed enormi ruberie. Tangenti e mazzette ne sono un aspetto tristemente noto. Tuttavia, queste avevano sinora riguardato soprattutto politici ed amministratori, ma la confessione di due primari in cattedra a Torino, nel famoso policlinico delle Molinette, mostra una realtà diversa. La corruzione è oramai di "routine" anche per i dirigenti medici? Il libro è dedicato a Miosoti e Iliana, bambine clandestine dell’Ecuador, curate gratis nell’ambulatorio genovese di Camici & Pigiami al quale vanno i diritti d’autore di questo libro. Perché quell’ambulatorio nei vicoli vicino a Via del Campo, tra la povera gente cantata da Fabrizio De André, non è finanziato da danaro pubblico né da tangenti sui farmaci, ma dalla generosità dei medici che ci lavorano gratuitamente (6 pediatri, 2 oculisti, 5 odontoiatri) e dei sei volontari che accolgono i bambini. Ma soprattutto da chi crede che sia ingiusto che bambini immigrati irregolari non abbiano il pediatra. L'AUTORE: Paolo Cornaglia Ferraris è medico pediatra emato-oncologo, per i suoi pazienti, mentre per tutti gli altri è il Medicus Medicorum autore dei saggi di denuncia della malasanità Camici e pigiami, le colpe dei medici nel disastro della sanità italiana (G. Laterza Ed. Roma, 1999), di Pigiami e Camici, cosa sta cambiando nella sanità italiana (G. Laterza Ed. Roma, 2000), di La salute non ha prezzo? (G. Laterza Ed. Roma, 2001) e Il Buon medico, chi, come e dove trovarlo (G. Laterza Ed. 2002). Per i Fratelli Frilli Editori ha pubblicato il saggio Asp... Asper... Asperger, e che vuol dire? (2002) ed i romanzi Il Sindaco, l'avventura politica di un medico (2000) e Un cappuccino e un cornetto ad Alassio (2001). |
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Musica e musicisti nella storia Dalle origini ai giorni nostri di Roberto Iovino - Fratelli Frilli Editori Srl |
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Molly Spoon e il collare di giada di Carla Torre - Fratelli Frilli Editori Srl |
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Campo Ligure Il patrimonio artistico di Simone Repetto IL LIBRO. Il ricco patrimonio artistico di Campo Ligure, che documenta con monumenti architettonici, sculture e dipinti di grande bellezza la storia secolare del borgo, è stato fino ad oggi oggetto soltanto di studi parziali, dedicati ad alcune emergenze particolarmente rilevanti.Non era però stato intrapreso finora uno studio che analizzasse capillarmente la complessa stratificazione delle testimonianze figurative, dalla più illustre alla più umile, nel contesto delle vicende storiche e nel variare delle forme, sempre strettamente connesso alle esigenze della committenza laica ed ecclesiastica, alle necessità di rappresentanza del potere aristocratico, alle varie modalità di espressione devozionale dei gruppi sociali. Il volume si propone non solo come una approfondita rassegna, ricca di scoperte, dei beni artistici e storici, ma anche come un necessario punto di partenza per un lavoro di recupero che potrà portare un prestigioso arricchimento del patrimonio di cultura e di bellezza di Campo Ligure. Prefazione di Fausta Franchini Guelfi.Fratelli Frilli Editori Srl |
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"Qualcosa di sinistra. Intervista a Nanni Moretti" di GIANFRANCO MASCIA. Fratelli Frilli Editori. La Festa di protesta del 14 settembre in Piazza San Giovanni è stata un evento unico: un milione di cittadini si sono trovati a manifestare pacificamente e gioiosamente, senza essere convocati dai partiti. |
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"Segni Lettere Suoni" di Piera Bruno (De Ferrari Editore). IL LIBRO Musicalità del suono e ricercatezza della parola si uniscono nell'espressione poetica di Piera Bruno che in quest'ultima raccolta traduce in versi il ritmo della vita. L'autoanalisi e il racconto autobiografico sono tra i temi prediletti dell'autrice che ci regala in questo suo itinerario poetico in un alternarsi musicale delle parole anche testi scritti in francese e in inglese e traduzioni da autori turchi tra cui la poetessa contemporanea Gulten Akin. L'accuratezza stilistica e la cura formale del testo, frutto di un animo colto e raffinato, non impediscono la sperimentazione lessicale nella ricerca di nuove combinazioni semantiche, nel tentativo di superare i confini della parola. |
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"Eclettismo. Analisi della decorazione plastica. Rappresentazione grafica del dettaglio architettonico per la conservazione e il restauro" di Viviana Ramondino (DE FERRARI EDITORE). Il volume dell'architetto Ramondino analizza, attraverso foto e disegni, il caso emblematico della città di Genova, in cui la prevalenza di edifici eclettici è unica sul piano nazionale. Nel periodo tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, infatti, la città è stata protagonista di una importante e imponente trasformazione politica, economica e sociale. Le grandi imprese commerciali, industriali, finanziarie e marittime hanno incentivato e diffuso una ricchezza tale da indurre capricciosi ed eccentrici progettisti, sovvenzionati da ambiziosi committenti borghesi, a costruire spettacolari ed estrose residenze. L'Eclettismo ha dominato così i programmi di ricostruzione urbana e di ampliamento, interessando interi assi di attraversamento e nuovi insediamenti abitativi che si sono distinti e caratterizzati per polistilistici rivestimenti ornamentali e per ostentati ed esuberanti decori plastici. Ricordi di luoghi lontani, sogni e intrighi fantastici sono alla base ispirativa dell'architetto eclettico. Il percorso analitico della ricerca della Ramondino inizia con un ipotetico viaggio nel tempo fra le pagine di un diario immaginario di un architetto vissuto a quei tempi. Tale espediente, una supposizione del tutto fantastica ma scientificamente attendibile, si presta al coinvolgimento del lettore nel tentativo di spiegare molto semplicemente la metodologia compositiva di un concetto che avrebbe conseguentemente caratterizzato un progetto agli albori del Novecento. Via XX Settembre, Via Frugoni, Via Maragliano, Via Cesarea, Via Ippolito d'Aste, Corso Torino diventano la testimonianza concreta di queste trasformazioni urbane a Genova. |
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UNO SCOPPIO DI MEMORIA MEZZO SECOLO DI BAISTROCCHI E DI VITA GENOVESE di Gabriele Bianchi - Piero Campodonico - Lello De Caro - Cesare Viazzi . ( p. 277; 16 Euro, DE FERRARI EDITORE, Genova 2002). La vera storia della “Compagnia Gogliardica” dal 1913 fino agli anni 60. Uno “scoppio di memoria” di Bianchi, Campodonico, De Caro e Viazzi che propone, per la prima volta, il percorso storico della “Bai” con foto e documenti. Tra le testimonianze degli ex studenti, che prima di diventare medici, ingegneri e avvocati hanno sgambettato con tanto di calze a rete e boccoli biondi sui palcoscenici genovesi, si ritrovano i baistrocchini “famosi”: Paolo Villaggio nei panni di Nureyev, Enzo Tortora, Fabrizo De Andrè e tanti altri...“Questo libro- spiega Popi Perani, che ne ha curato la prefazione - mi ha riportato “di peso” ai giorni della giovinezza e mi ha fatto ritrovare tanti amici. La storia della Compagnia Gogliardica scorre infatti con un ricco contorno di allegrezze e su tutto sta Genova, una Genova irripetibile...”. |
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“Emily Bronte. Al di qua della leggenda”, di Beatrice Solinas Donghi - Campanotto editore. Un’insolita biografia demitizzata di Emily Bronte per la nota scrittrice genovese. La vita della Bronte narrata sulla scorta dei documenti che ne rimangono e di quanto traspare dalle opere in prosa sue e delle sorelle. L’autrice di uno dei più bei romanzi di ogni tempo vista nell’immediatezza del vivere quotidiano, al di qua di ogni suggestione romanzesca. |
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"TRITA PROVINCIA" di Max Manfredi, edito da Liberodiscrivere.it MAX MANFREDI è nato e vive a Genova, dove (non) lavora. Da sempre frequentatore della poesia e della musica, è autore di scritti e canzoni egli stesso. Ha pubblicato tre cd che lo hanno configurato come uno dei più originali cantautori italiani e condotto gli ascoltatori più attenti a rivedere le loro opinioni rispetto alle modalità e alle possibilità della canzone d’autore. "Trita Provincia" è il primo libro in prosa che dà alle stampe: una piccola opera insieme lucida e visionaria, un atto d’amore appassionato nei confronti dell’esercizio della scrittura, della sua necessità e della sua vanità. Questa "novella discreta", composta vent’anni fa per la prima volta, frutto di riscritture continue ma del tutto senza tempo, ostinatamente aliena com’è da ogni moda e da letterari attualismi, trascina il lettore in una ridda di immagini e situazioni, scenografie e sogni ad incastro, tasselli frammentari di mosaici, palinsesti indecifrati, guide oniriche, reperti da mercatino delle pulci, teatri di parrocchia, libri d’ore, bricolage neogotico, cinema di terza visione; tutti raccolti nel fluire vertiginoso e attento di un narrare che è insieme divertito e struggente, capace sì di perdersi e ritrovarsi, ma del tutto svogliato ad uscire dal suo stesso labirinto. |
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“Cantanti, vil razza dannata – Una dichiarazione d’amore contraddittoria attraverso la vita e gli incontri di Ugo Benelli” di Giorgio De Martino. Il volume, sesto titolo della collana “I Racconti della Musica” (serie realizzata dagli editori della rivista Musica che ha già raccolto firme prestigiose quali Piero Rattalino, Alessandro Zignani…), è inaugurato da una prefazione a più mani, realizzata dai Sovrintendenti della Scala, del Massimo di Palermo e della Staatsoper di Amburgo (rispettivamente Carlo Fontana, Claudio Desderi e Louwrens Langevoort). Alla presentazione interverranno il tenore Ugo Benelli, l’autore Giorgio De Martino, il direttore del Conservatorio Paganini Angelo Guaragna e il musicologo Stephen Hastings (direttore della rivista Musica). Cantanti, vil razza dannata Non una biografia. O meglio, non solo… Una dichiarazione d’amore, scanzonata, appassionata, talvolta crudele, che racconta gli ultimi cinquant’anni della grande lirica, attraverso la voce di un protagonista, il tenore genovese Ugo Benelli. Fra riflessioni, consigli pratici, confessioni delle miserie e nobiltà che innervano il teatro d’opera, le vicende personali e artistiche di Benelli si mescolano con ritratti inediti di celeberrimi colleghi cantanti, compositori, direttori, registi (da Di Stefano alla Freni, da Hindemith a Rota, da Karajan ad Abbado, da Visconti a De Filippo…), ma anche di maestri sostituti, sovrintendenti, segretarie, agenti, foniatri, critici e quant’altro. Il volume è suddiviso in due parti: la prima testimonia l’eccitante anomalia di una vita costruita sulla voce modulata, la seconda è una sorta di dizionarietto lirico confidenziale, intrigante per il musicofilo ed irrinunciabile per l’addetto ai lavori. Un racconto, libero e creativo come un romanzo, catturante e partecipato come una chiacchierata fra amici, disincantato e vero come un documentario ma anche pratico e scartabellabile come un dizionarietto tascabile. Protagonista, il mondo della lirica. Perché, insita nel mestiere del cantante, in bilico tra eroismo e prostituzione, vertigini intellettuali e guapperia, c'è una percezione particolare della realtà, una sorta di eroica schizofrenia congenita alla professione... E sollecitandola è possibile raccogliere storie straordinarie, sempre un po’ mitologiche e di frequente - più o meno consapevolmente – anche un po’ comiche. Mai frammentarie, in quanto legate insieme dal filo rosso di quella weltanschauung di categoria, da quella visione delle cose propria di chi misura l'esistenza su un palcoscenico, cantando. Genova, 28-1-2003/Ufficio Stampa |
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Il libro "Ma sei fuori?" è la prima fatica letteraria dei Soggetti Smarriti. In questo volume diviso in capitoli, le trascrizioni degli sketch più conosciuti e lebattutepiù efficaci. Mancano purtroppo le gag fisiche, che rappresentano una buona parte del loro modo di fare comicità, ma quelle sono impossibili da trascrivere.Per bilanciare questa perdita sono state inserite delle fotografie all'inizio di ognicapitoloe, soprattutto, gli aneddoti riguardanti la nascita degli sketch stessi (imperdibile quello sulla creazione dello sketch "Clinton vs. Lewinsky" nato da una improvvisazione sul palco diun noto locale genovese durante lo spettacolo settimanale "Marziani", o quello riguardantelo sketch "Napoli", vero e proprio racconto sulla loro esperienza nella città partenopea in cui hanno rappresentato la Liguria al "Premio Nazionale Massimo Troisi"). Menzione a parte meritano le 14 prefazioni scritte da personaggi VIP chehanno assistito agli spettacoli dei Soggetti Smarriti o, in qualche modo, hanno collaborato con loro. Tra questi : Beppe Dossena, Max Novaresi, Massimo Morini dei Buio pesto, Dario Vergassola, Emanuele Dotto, Eraldo Pizzo e altri. |
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“Saudade & spleen” di Claudio Pozzani edito da Editions Lanore-Parigi. Claudio Pozzani, poliedrico autore e animatore della scena culturale cittadina, è direttore artistico del Festival di Poesia di Genova. |
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"ANTHOS" di Antonino Ricca, Libero di Scrivere Edizioni. Racconto-raccolta di vita poetica. Voce che scivola, effimera e veloce, gira e respira piena di vita; scivola e respira nella mente di chi ascolta. Ma anche voce lignea,s olida, persistente nel tempo come i versi appena letti. Un viaggio poetico a partire da quella “sottile linea d’ombra” dove si può stabilire la nascita della composizione, verso un luogo che si può raggiungere da qualunque rima si parta in un peregrinare avventuroso e difficile in cui il verso nasce sempre e solo all’improvviso. Antonino Ricca nato a Genova il 18 marzo del 1963, ha vinto il premio di poesia Comitatus Lunensis tenutosi a La Spezia; terzo classificato nel Premio Internazionale di Poesia "Genovantanove". Ha partecipato al premio "Montale" per le poesie inedite. |
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